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Tesla Model S: quale comprare? | Aggiornato

Tesla Model S è una berlina cinque porte di segmento F dotata di propulsore elettrico coadiuvato ad una batteria agli ioni di litio ricaricabile; si tratta del primo modello prodotto in serie da Tesla e dal quale si ispirano Model X e, ora, Model Y. Mostrata per la prima volta al Salone dell’automobile di Francoforte del 2009, il design della Model S porta la firma di Franz von Holzhausen, ex designer di Volkswagen, GM e Mazda.

A distanza di quasi 10 anni dal debutto del primo modello, Elon Musk rinnova la gamma dell’ammiraglia elettrica che ha rappresentato per diverso tempo il punto di riferimento del mercato delle vetture elettriche. La prima Model S fu consegnata nel 2012, più precisamente il 28 giugno del 2012, ad un cliente americano nell’allestimento “Signature Series”, dedicato a tutti coloro che avevano creduto sin da subito al progetto (quasi visionario) dell’imprenditore sudafricano.

Model S non è stata la prima vera Tesla ad arrivare in commercio; in precedenza, nel 2008, il produttore si era cimentato in un modello a due posti sviluppato insieme a Lotus e conosciuto con il nome di Tesla Roadster. Tetto rigido, telaio preciso e prestazioni brillanti: ecco la ricetta scelta da Musk per questo modello sportivo. Con la Model S, Tesla ha iniziato a strutturarsi maggiormente come azienda, aumentando i volumi produttivi, i profitti e ragionando in un’ottica più imprenditoriale. La berlina elettrica venne sviluppata con l’intento di essere la migliore vettura della categoria caratterizzata però da un propulsore ad emissioni zero.

Complici le prestazioni da supercar e l’autonomia di circa 400 Km, Model S è diventata presto (negli USA) l’ammiraglia più venduta con buona pace delle case americane e tedesche, che si giocavano la leadership da diversi anni. Nel corso del ciclo di vita del modello, Tesla ha migliorato numerosi aspetti, sia estetici che funzionali, introducendo importanti modifiche con lo scopo di agevolare tanto il conducente quanto i suoi passeggeri.

Con la versione MY 2021, Tesla annuncia quindi nuovi allestimenti e prestazioni ancora superiori. Ma quale versione è preferibile valutare?

Dimensioni

Model S misura 4,97 metri di lunghezza con un passo di circa 3 metri e un peso complessivo di poco superiore alle 2 tonnellate. In aggiunta al classico baule posteriore comune alla maggior parte delle vetture, è presente inoltre un più compatto vano sotto al cofano anteriore, noto come frunk, utile per il posizionamento dei cavi di ricarica e di borse di dimensioni contenute.

Infotainment

Il design degli interni è minimalista e caratterizzato dalla presenza sul cruscotto di pochi tasti fisici. Mentre la prima versione adottava un display da 17 pollici posto verticalmente nel quale confluivano tutte le informazioni della vettura, la variante aggiornata (MY 2021) beneficia di un display posizionato orizzontalmente per le file anteriori e uno, più contenuto, posizionato sul tunnel centrale così da assicurare un maggior comfort anche agli occupanti posteriori.

Nessun cruscotto quindi, solo un maxi display incastonato nella console centrale; si tratta di uno schermo fondamentale per visionare e monitorare tutte le funzioni ed indicazioni di Model S. In aggiunta alle informazioni sulla velocità e l’autonomia, si può gestire l’impianto audio, il sistema di ricarica e di climatizzazione, le impostazioni dell’assistente di guida e tutti quei servizi accessori che Tesla prevede. Inoltre, utilizzando la nuova funzione Tesla Arcade è possibile giocare ad alcuni importanti titoli come, ad esempio Cyberpunk 2077.

Model S, così come quasi tutti i veicoli elettrificati e sempre connessi alla rete, è in grado di aggiornarsi automaticamente ricevendo i pacchetti OTA rilasciati dal costruttore. Presente, inoltre, un sistema di navigazione che calcola l’itinerario scelto includendo la rete di ricarica con Supercharger ed indicando la durata della sosta affinché il veicolo sia abbastanza carico per ripartire.

Per quanto concerne ai dispositivi di assistenza alla guida, Tesla ha previsto diverse tecnologie come il monitoraggio del livello di attenzione del conducente, il sistema di avviso di superamento involontario della carreggiata, la frenata d’emergenza con riconoscimento pedoni e ciclisti e infine il riconoscimento della segnaletica stradale.

Presente di serie il pilota automatico nella variante base che agisce sostanzialmente come un Cruise Control Adattivo più evoluto. Coloro che invece desiderano e necessitano di una soluzione più avanzata, è disponibile con un sovraprezzo di 7.500 euro il sistema più avanzato “Premium”, in grado di: gestire automaticamente gli svincoli autostradali, cambiare corsia sulle strade ad alta percorrenza, parcheggiare (in parallelo e perpendicolare) e infine recuperare automaticamente il veicolo (Summon).

Una batteria e garanzia di 8 anni

La gamma 2021 si compone con le versioni Long Range, Plaid e Plaid+, tutte dotate di un pacco batteria da 100 kWh (rumor) e 350 Volt. Come per la modalità “Ludicrous”, disponibile nella precedente versione “Performance”, anche il termine “Plaid” deriva direttamente dal film Spaceballs (Balle Spaziali), una parodia di Mel Brooks dedicata a Star Wars.

La garanzia per le batterie è di 8 anni o 240 mila Km, a seconda dell’eventualità che si verifichi per prima, con almeno il 70% di conservazione della capacità oltre il periodo di contratto. La garanzia copre naturalmente anche la riparazione o la sostituzione di eventuali parti fallate.

Il sistema di ricarica prevede l’installazione aggiuntiva di Tesla Wall Connector, in grado di erogare una potenza massima di 7,4 kW e di 31-44 Km di autonomia ad ogni ora, a seconda della velocità di ricarica massima della propria residenza. L’utilizzo dei sistemi dotati di una erogazione superiore, sino a 250 kW (come Supercharger V3 con CCS Combo 2), prevedono una riduzione drastica dei tempi di ricarica.

Motorizzazioni

Due gli step incrementali di potenza previsi dal produttore di Palo Alto, così da agevolare la scelta di tutti coloro che sono alla ricerca di una berlina elettrica ad alte prestazioni. La variante Long Range, il modello più economico, garantisce un’autonomia di 663 Km e una potenza di 440 CV assicurati da un doppio motore. La declinazione più sportiva è la Plaid, dotata di tre motori, raggiunge i 620 km di autonomia con una potenza massima superiore ai 1.000 CV. Tutti i modelli sono infine dotati di una trazione integrale a quattro ruote motrici.

Mentre Model S Long Range ha una velocità limitata a 250 Km/h, la variante Plaid si ferma ad un massimo teorico di 320 Km/h di punta massima. Importanti le differenze nello scatto da 0 a 100: 3,2 secondi per Long Range e circa 2 secondi per Plaid.

Quale variante?

Come accennato nel paragrafo precedente, la gamma si declina per il mercato italiano di tre versioni:

Modello Trazione Batteria Autonomia dichiarata WLTP Potenza Prezzo di listino
Long Range AWD 100 kWh 663 Km > 440 CV 89.900 Euro
Plaid AWD 100 kWh 628 Km 1.020 CV 129.900 Euro
Plaid+ AWD TBA 840 Km 1.100 CV 140.900 Euro

L’incremento delle prestazioni non è l’unico aspetto che determina le differenze tra i modelli; è doveroso precisare che tra gli allestimenti disponibili sono presenti alcune disuguaglianze sia estetiche sia funzionali che vanno ad incidere sul prezzo finale della vettura. Un chiaro esempio è rappresentato dai freni potenziati e da alcuni dettagli in fibra di carbonio (come ad esempio i rotori): tutte modifiche esclusive della variante Plaid.

Long Range e Plaid

In conclusione, se l’autonomia rappresenta l’aspetto più determinante nella scelta della corretta variante è consigliabile valutare l’acquisto dell’allestimento entry-level Long Range che assicura una maggiore percorrenza. Se invece si è alla ricerca di un maggiore sprint e non si hanno particolari limiti di spesa, è raccomandabile l’acquisto della declinazione più sportiva.

Se volessi comprarla usata?

Una domanda che è lecito porsi riguarda le differenze tra l’attuale modello in produzione (e in arrivo per settembre) e la precedente Model S che è rimasta in commercio per diversi anni. Cosa cambia in dettaglio?

Con la versione MY 2021, come accennato, sono stati aggiornati numerosi dettagli riassumibili in tre categorie:

  • Alimentazioni: il propulsore e la batteria raggiungono ora soglie superiori, garantendo quindi sia maggiori prestazioni sia un’autonomia più estesa. Per farlo, Tesla non ha implementato le celle 4680 annunciate al Battery Day dello scorso anno, ma ha migliorato la qualità della struttura e delle connessioni all’interno della vettura.
  • Esterni: Model S MY 2021 beneficia ora del “Chrome Delete”, pacchetto che consente di eliminare tutte le modanature cromate a favore di una colorazione nera opaca decisamente più accattivante. Presenti inoltre pneumatici “avanzati”, forse più morbidi e confortevoli, e una chiave di apertura simile a quella introdotta su Model 3 e Model Y.
  • Interni: l’aggiornamento più corposo introdotto dall’azienda di Palo Alto riguarda senza dubbio questa zona. Qui è stato completamente rivisitato il cruscotto che ora ingloba un display posizionato orizzontalmente, un volante a cloche del tutto simile a quello di Kitt (forse neanche omologabile in Europa), un display per gli occupanti posteriori e infine sedili più comodi. La versione MY 2021 prevede anche il climatizzatore AirWave, perfettamente integrato nella plancia con bocchette quasi invisibili.