Ibride e Elettriche

Auto elettriche e neopatentati: il paradosso del kw/t

Nel corso degli ultimi mesi abbiamo misurato un incremento di rilievo nella vendita di auto elettriche su tutto il territorio nazionale, grazie anche ai numerosi incentivi messi a disposizione dal Governo e dalle regioni per agevolare la sostituzione di un veicolo di classe più inquinante. Inoltre, per sostenere anche i nuclei familiari con Isee inferiore ai 30mila euro, il Governo ha attuato una serie di misure che permettono l’acquisto di un veicolo a zero emissioni con uno sconto del 40% (a patto che vengano rispettati alcuni requisiti).

Con una vendita su così ampia scala è probabile che un’eventuale auto a zero emissioni venga messa a disposizione anche a coloro che hanno appena conseguito la patente B che però dovrebbero rispettare un’anacronistica legge del 2011 che impone una serie di limiti di potenza. Utilizziamo il condizionale perché questa legge presenta un paradosso legislativo che riguarda proprio le auto elettriche.

Ma facciamo un passo indietro. Il Codice della Strada con l’Articolo 117 – Limitazioni alla guida riporta:

Ai titolari di patente di guida di categoria B, per il primo anno dal rilascio non è consentita la guida di autoveicoli aventi una potenza specifica, riferita alla tara, superiore a 55 kW/t. Nel caso di veicoli di categoria M1, ai fini di cui al precedente periodo si applica un ulteriore limite di potenza massima pari a 70 kW. […]

Sostanzialmente viene espressamente indicato che i neopatentati (da meno di un anno) non possono guidare auto “potenti”, ovvero con una potenza superiore a 70 kW (95 Cv) e potenza specifica, misurata con la tara, maggiore di 55 kW/t. Fino a qui tutto chiaro, ma come si applica questa misura nelle auto elettriche?

Documento Unico di Circolazione e Proprietà

Conosciuto in origine come Carta di Circolazione o Libretto, si tratta di un documento necessario alla circolazione e alla guida su strada pubblica di autoveicoli, motoveicoli e rimorchi, riporta generalmente gli aspetti tecnici della vostra autovettura: dalla misura di pneumatici installabili (omologati) sino alla potenza netta massima. Prima di iniziare è bene familiarizzare con la conversione tra l’unità di misura della potenza riconosciuta nel Sistema Internazionale (kW) e quella a cui siamo storicamente abituati (Cv). Il calcolo è decisamente semplice: 100 kW sono praticamente 136 Cv, 1 kW = 1,36 Cv.

Questione di calcoli

Le prestazioni di un’auto elettrica non dipendono solo dal motore, ma anche dalla batteria che non va immaginata come un mero “serbatoio” pieno di energia necessario a far muovere il veicolo. Come abbiamo riportato in un altro approfondimento, il Kilowatt (kW) è l’unità di misura della potenza, la forza massima che un motore può generare mentre, il Kilowattora (kWh) è l’energia messa a disposizione. Il kWh rappresenta un valore medio in quanto una vettura in movimento non assorbe sempre la stessa quantità di energia, ma la richiesta si modifica a seconda del percorso e della domanda da parte del guidatore.

Mentre nei motori endotermici la potenza massima coincide con il valore di riferimento riportato nelle fasi di omologazione, nelle auto elettriche la batteria non può erogare per un periodo troppo esteso la potenza di picco. Per questo motivo, la normativa di omologazione ECE R85 definisce potenza netta massima quella che “un gruppo motopropulsore è in grado di erogare, in media, nell’arco di 30 minuti”.

Un sistema di misurazione drammaticamente discutibile che definisce il modo in cui viene registrata la potenza a libretto, limitandone però l’utilizzo per 30 minuti. In questi termini, il valore riportato sul Documento Unico di Circolazione e Proprietà appare drasticamente inferiore rispetto alla reale potenza (di picco) raggiungibile dal veicolo.

Qualche esempio? La Renault Zoe dovrebbe avere un valore di 80 kW, invece per la normativa riporta solamente 50 kW. Un caso? Assolutamente no. Volkswagen ID.3 che sulla carta dovrebbe essere esclusa, riporta valore di 38 kW/t. 

Il caso più eclatante è dato dalla Hyundai Ioniq che disponeva, nella versione 2016, una potenza massima dichiarata di 88 kW che diventava il 70% in meno sulla Carta di Circolazione (25 kW). Da questi esempi ne deriva che il calcolo necessario per ottenere il valore kw/t, fondamentale per i neopatentati, è completamente errato. A conti fatti, un neopatentato, si troverebbe nella facoltà di poter utilizzare un veicolo elettrico da 120 (o più) Cv proprio in virtù del fatto che il calcolo non è congruo. Anche le ibride hanno un curioso sistema per omologare la potenza, in quanto sulla Carta di Circolazione al quadro P2 si riportano soltanto i dati del motore endotermico nella maggior parte dei casi.

Sono numerosi i costruttori che sui propri siti ufficiali suggeriscono la gamma per neopatentati; Volkswagen, ad esempio, considera compatibile l’intera serie ID.4 e ID.3 fino a 204 Cv. Ecco di seguito una breve lista delle auto elettriche che appaiono compatibili secondo quanto riportato dai singoli produttori di auto:

Modello Potenza Picco Potenza Omologata Peso kW/ton
Citroen e-C4 57 kW N/A 1,61 ton N/A (compatibile)
Fiat 500e 70 kW 43 kW 1,20 ton 35,83
Fiat 500e 87 kW 43 kW 1,20 ton 35,83
Honda E 113 kW 60 kW 1,50 ton 40,00
Hyundai Ioniq 100 kW 25 kW 1,60 ton 15,62
Hyundai Kona 100 kW 25 kW 1,60 ton 15,62
Hyundai Kona 150 kW 28 kW 1,70 ton 16,40
KIA e-Niro 100 kW 27 kW 1,60 ton 16,80
KIA e-Niro 150 kW 29 kW 1,70 ton 17,00
Mini Cooper SE 135 kW 75 kW 1,40 ton 53,40
Opel e-Corsa / Peugeot e-208 100 kW 57 kW 1,50 ton 38,00
Renault Twingo E.Z 60 kW 30 kW 1,20 ton 25,00
Renault Zoe R110 80 kW 50 kW 1,50 ton 33,00
Renault Zoe R135 100 kW 51 kW 1,50 ton 34,00
Seat Mii / Skoda e-Citigo / VW e-Up! 61 kW 61 kW 1,20 ton 50,00
Smart forfour 41 kW 60 kW 1,20 ton 50,00
Volkswagen ID.3 City 110 kW 70 kW 1,90 ton 38,00
Volkswagen ID.3 Tech 150 kW 70 kW 1,90 ton 38,00
Volkswagen ID.4 City 125 kW 70 kW 1,90 ton 38,00
Volkswagen ID.4 Tech 150 kW 70 kW 1,90 ton 38,00

Giusto o sbagliato?

Difficile da definire con chiarezza anche se, avendo a disposizione diverse auto elettriche ed ibride, ci teniamo a precisare che l’erogazione fornita da un propulsore elettrico potrebbe apparire pericolosa agli occhi di un guidatore inesperto. Su alcune elettriche compatte, come la Twingo E.Z, la coppia viene spremuta fino ai 50 km/h fino ad un progressivo esaurimento, mentre in altre vetture (sempre compatibili con i neopatentati) la potenza a disposizione è maggiore e disponibile per un periodo di tempo più esteso.

Dove un’utilitaria a benzina da 55 kw/t appare ferma (ad esempio una Volkswagen Up! da 60 Cv) e praticamente perfetta per un primo anno di guida, una Renault Zoe R110 risulta invece molto più briosa e scattante con il suo pedale dell’acceleratore “on e off”. Con un controllo incrociato sul Portale dell’Automobilista, dove è disponibile un pratico tool di calcolo direttamente dalla targa, ci siamo accorti che anche la Honda E appare compatibile.

Sanzioni e rispetti

La sanzione per il neopatentato che guida una vettura troppo potente, ossia con valori superiori a quelli consentiti dal Codice della Strada, è una multa da 165 a 661 euro con sospensione della patente da 2 a 8 mesi. Naturalmente questo aspetto è valido solo se, effettivamente, il valore riportato sul libretto è troppo elevato per il principiante. Ricordiamo infine che vige l’obbligo per i primi tre anni dal conseguimento della patente di non superare la velocità di 100 km/h per le autostrade e di 90 km/h per le strade extraurbane principali.