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Mercedes Classe S Guard: pronta per esplosioni, cecchini e molto altro

Se Tesla continua a promuovere il suo Biodefense Weapon Mode, quasi nessuno supera Mercedes quando si tratta di ammiraglie blindate. Da decenni, la casa tedesca realizza versioni ultra rinforzate delle sue auto come la qui presente Classe S 680 Guard 4Matic (solo S Guard per comodità). Per circa mezzo milione di Euro, si portano a casa gli oltre 600 cavalli dell’ormai anacronistico V12 da 6 litri che muove questa vettura, non oltre i 190Km/h però. Limite necessario per una massa che supera ampiamente le quattro tonnellate di peso, causa rinforzi a carrozzeria e vetrature.

Queste ultime sono molto più spesse, rispetto a una Classe S standard, perché devono resistere a proiettili di grosso calibro come quelli usati dai fucili da cecchino. Le modifiche ai finestrini, e il loro maggior peso, portano cambiamenti anche al sistema che li muove che non è più elettrico ma idraulico. Tra le novità abbiamo i nuovi copertoni firmati Michelin di tipo Run Flat che possono percorrere fino a 30 Km dopo la foratura. Una distanza che dovrebbe essere sufficiente a raggiungere un luogo sicuro se sotto attacco.

Per situazioni simili è pensato naturalmente l’abitacolo che include (come optional) una scorta di ossigeno da circa 2 minuti se fuori c’è gas tossico. Inoltre, tutta la parte “abitabile” della vettura è stata collaudata usando nuovi manichini che sfruttano materiali speciali (silicone, acrilico e resina epossidica) per simulare più accuratamente il corpo umano.

In questo modo, gli ingegneri Mercedes hanno potuto verificare tutte le conseguenze, sull’uomo, delle situazioni limite in cui può trovarsi la S Guard. Tra queste ci sono naturalmente esplosioni ravvicinate, raffiche di proiettile, incidenti multipli e così via. Sarebbe interessante, e divertente, scoprire che tipo di arsenale hanno a disposizione in casa Mercedes per questo genere di prove.

Ad ogni modo resta sempre una Classe S, quindi non possono mancare gli accessori di lusso e la tecnologia inziando dall’oblligatorio display centrale OLED. Tra gli optional più “politici” abbiamo  gli alloggiamenti per le bandiere sui passaruota anteriori, mentre è quasi immancabile il frigobar alloggiato posteriormente. Perché va bene la sicurezza, ma diplomatici e capi di stato non possono rinunciare al comfort.