Trasporti

Monopattini elettrici: come funzionano e quale scegliere

Comodi e pratici in città per i tragitti brevi, i monopattini elettrici possono essere considerati una valida alternativa allo spostamento in auto anche grazie al loro minore impatto ambientale. La struttura, caratterizzata da un pianale pieghevole, permette un trasporto semplice anche sui mezzi pubblici.

Ma come sono effettivamente fatti e quali sono i componenti principali? Nati quale evoluzione diretta dei più tradizionali modelli a spinta, si sono rapidamente diffusi nelle grandi città anche grazie ai numerosi incentivi messi a disposizione dal Governo e ai servizi di noleggio disponibili da diverse compagnie con tariffe molto convenienti. La struttura del monopattino elettrico è molto simile a quella del modello a spinta: un pianale su cui appoggiare i piedi, due piccole ruote, un manubrio e un sistema a snodo che permette di ripiegarlo in pochi attimi.

Motore

Il motore è il componente che fornisce la spinta necessaria per il rotolamento delle ruote; può essere posizionato in diverse parti del monopattino come, ad esempio, nel telaio o direttamente all’interno delle ruote. Il posizionamento del motore definisce il baricentro del veicolo e di conseguenza anche la sua stabilità. La velocità viene gestita da un comando posizionato direttamente sul manubrio, dove si trovano anche le leve del freno ed un eventuale display dedicato alla gestione della batteria.

La potenza massima secondo il legislatore è di 500 W, in caso contrario si rischia di incorrere in multe.

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Batteria

La batteria fornisce, di fatto, l’unica autonomia del veicolo ed è necessaria per poter azionare il motore elettrico. Quando si acquista un monopattino elettrico è bene valutare se la batteria può essere rimossa e caricata, eventualmente, in un secondo momento così da non limitare l’utilizzo del mezzo. Analogamente alle auto elettriche, la capacità della batteria è strettamente legata all’autonomia: più è alto il valore espresso in Wh più sarà in grado di coprire distanze. Il valore riportato dal costruttore è influenzata da tanti fattori e non sempre è possibile percorrere le distanze suggerite; in linea di massima, mediamente, si possono coprire anche più di 50 km.

Inoltre, come per il motore, anche il posizionamento della batteria è fondamentale per avere il massimo dell’equilibrio in qualsiasi condizione: consigliabile una batteria sotto al pianale anziché una inserita all’interno del telaio tubolare. Per ricaricare la batteria è necessario utilizzare l’apposito caricatore e collegarlo ad una presa a muro; questa operazione permette di caricare il pacco batterie sia comodamente a casa sia in ufficio.

Pneumatici e ruote

Le ruote sono probabilmente l’aspetto più importante da prendere in considerazione quando si desidera di acquistare un monopattino elettrico; come per le automobili e le motociclette, rappresentano l’unico elemento che vi vincolerà al terreno pertanto è fondamentale scegliere accuratamente il modello in base al tipo di utilizzo. In generale, sono tre le tipologie di pneumatici che possono essere montati sui monopattini elettrici:

  • con camera aria: analogamente ai pneumatici da bici hanno il grande vantaggio di assorbire la quasi totalità delle asperità del terreno, riducendo le vibrazione e aumentando il comfort di guida. Lo svantaggio maggiore riguarda però la manutenzione, dal momento che è molto facile forare e ritrovarsi con la gomma sgonfia e non utilizzabile. Qualora si presentasse il problema è necessario rimuovere il copertone, accedere alla camera d’aria ed effettuare i passaggi necessari per sostituirla;
  • tubeless: sono pneumatici sprovvisti di camera d’aria interna, pertanto viene gonfiato il pneumatico stesso. Simili come idea e funzionamento a quelli con camera d’aria, presentano gli stessi vantaggi e svantaggi. La manutenzione è tuttavia più semplice complice l’assenza della camera d’aria;
  • ruote piene: sono pneumatici di gomma piena e quindi impossibili da forare. Rispetto ai due precedenti modelli, però, presentano un grip meno prestazionale e un livello di ammortizzazione praticamente inesistente. Forse proprio per questo motivo, si possono trovare questa tipologia di gomme su quei monopattini elettrici dotati di ammortizzatore.

La dimensione standard delle ruote per un monopattino è di circa 100 – 110 millimetri: i modelli con diametro superiore consentono di raggiungere e mantenere velocità maggiori. Importante ricordare inoltre che, con le ruote alte, è possibile percorrere terreni accidentati e sabbiosi senza rischiare di sprofondare in pochissimi metri.

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Freno

Come per i pneumatici, anche per i freni esistono diverse tipologie con caratteristiche anche drasticamente differenti; i freni sono quasi sempre installati su entrambe le ruote ma, in alcuni modelli economici, possono avere sistemi di frenata differenti:

  • freni elettrici: sono i meno efficaci ma i più economici da implementare. Agiscono direttamente sul motore come una sorta di “freno motore” e la distanza di arresto è piuttosto elevata. Se avete intenzione di sfrecciare sempre al massimo nelle strade trafficate, è consigliabile prendere in considerazione impianti di diversa natura;
  • freno a pedale (Flex Fender): analogamente a quello presente nei monopattini a spinta, sfrutta l’attrito generato dal movimento del parafango posteriore. Anche questo dispositivo non permette uno stop immediato e, inoltre, consuma il copertone posteriore;
  • freno a tamburo: racchiuso all’interno del mozzo della ruota, il freno a tamburo è uno dei più efficaci e offre una capacità di frenata precisa e costante in qualsiasi contesto, anche con asfalto bagnato. La manutenzione è ridotta e non son richiesti particolari accorgimenti;
  • freno a disco: rappresenta la soluzione migliore in quanto a capacità d’arresto. Si trovano in genere nei prodotti di più alta gamma ma possono perdere capacità frenante in caso di condizioni di bagnato.

Capitolo a parte per la frenata rigenerativa che avviene non appena viene rilasciato l’acceleratore. Come per le auto elettriche, ricarica la batteria rallentando parallelamente il monopattino senza alcun intervento da parte del conducente. Se dal punto di vista energetico potrebbe sembrare una soluzione allettante, prima di impostarla è sempre consigliabile provare attentamente il grado di incisività da parte del computer di bordo.

Peso monopattino

Il peso del monopattino è legato alla capacità della batteria, alla potenza del motore e alla tipologia del telaio. In generale, i monopattini elettrici hanno un peso complessivo di poco superiore ai 10 kg e possono essere utilizzati da conducenti con un peso massimo di circa 80 kg; qualora il peso del guidatore sia superiore, è consigliabile valutare l’acquisto di modelli più robusti e inevitabilmente più pesanti.

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Manutenzione

Riparare un monopattino elettrico può essere più complicato di quanto si possa pensare; forse proprio a causa di tutta l’elettronica presente, è spesso difficile riuscire ad identificare il guasto e porne rimedio. Per questo motivo, prima di acquistarne uno è bene verificare i feedback degli utenti e assicurarsi che il venditore/produttore possa occuparsi anche della riparazione e ricerca di componenti di ricambio.

Accessori

Al pari delle biciclette e motociclette, anche sui monopattini è possibile installare una serie di accessori da montare direttamente sul manubrio; naturalmente lo spazio a disposizione è piuttosto contenuto e alcuni accessori non originali potrebbero coprire le informazioni chiave riportate dal display centrale.

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Utilizzo e Codice della Strada

Le regole relative all’utilizzo del monopattino elettrico sono in continua evoluzione e, giusto di recente, è stato emanato un disegno di legge in Senato che suggerisce un importante giro di vite per limitare l’utilizzo indisciplinato e selvaggio che si può osservare in molte città italiane. Ad oggi i possessori di monopattini elettrici devono seguire le medesime regole delle biciclette, con alcuni vincoli in più:

  • limitazione potenza: massima 500 Watt;
  • limitazione velocità: massima 25 km/h su strada, 6 km/h in zone pedonali;
  • circolazione: obbligatoria, se presente, nella pista ciclabile altrimenti in strada. Può essere usato nelle aree pedonali salvo differenti disposizioni; può essere usato nelle strade urbane (con limite di 50 km/h) e sulle extra urbane (qualora ci sia la ciclabile). Vietata la circolazione sui marciapiedi;
  • dotazione: obbligatorio avere dispositivi di illuminazione anteriori (luce bianca) e posteriori (luce rossa), segnalatore acustico (clacson) e fasce carta rifrangenti laterali. Casco obbligatorio per i minori di 18 anni;
  • la presenza di una sella/seduta è proibita.

La nuova proposta di legge prevede infine l’attivazione di un’assicurazione (responsabilità civile), l’installazione di una targa e l’utilizzo per tutte le età di un casco. Attualmente si tratta solo di una proposta e pertanto nulla di definitivo.

Quanto costa un monopattino elettrico?

Sono disponibili sul mercato numerosi modelli per tutte le tasche; il prezzo può variare in base alla dotazione tecnica, ai materiali utilizzati e all’autonomia. In linea puramente generale, i modelli più economici sono disponibili a partire da circa 250 euro sino ad arrivare quasi 1.000 euro per quelli più prestazionali.