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Polonia, la polizia fa sul serio con i droni di controllo del traffico

Solo pochi giorni fa parlavamo di come l’Australia non veda di buon occhio (e fa bene) chi usa lo smartphone durante la guida. Ma in Polonia siamo già arrivati al livello successivo, visto l’uso regolare di droni che seguono gli automobilisti indisciplinati e li segnalano alle pattuglie. Come vedete dal filmato in fondo a questo articolo, non si tratta di esperimenti ma di un aiuto tecnologico che la polizia sta già usando con regolarità. Non a caso, lo stesso video è stato diffuso in rete proprio dalle forze dell’ordine polacche.

I controlli funzionano in modo simile alle classiche telecamere fisse: il drone sorvola i punti critici di strade e autostrade dove solitamante si verificano le più gravi infrazioni. Appena l’operatore aggancia auto che violano le regole del traffico, le segue allertando la pattuglia più vicina. Entro pochi chilometri, in base alla velocità del colpevole, gli agenti fanno accostare il mezzo responsabile e attivano i provvedimenti richiesti. Detto questo, non sembrano esserci molti modi per sfuggire alle sanzioni,tranne cambiare strada o continuare a scappare sperando che la carica del velivolo finisca (ma la targa viene comunque fotografata).

Non è chiaro quale modello di drone venga usato dalla polizia polacca ma certamente non si tratta dei modelli economici che troviamo al centro commerciale. L’unità deve infatti sorvolare le strada da una certa altezza ed essere capace di operare in tutte le condizioni meteo. Tanto per farsi un’idea della sua efficacia, nella zona di Olsztyn (tra le più grandi città della Polonia) sono state registrate e punite ben 31 infrazioni in 4 ore. Tra queste abbiamo la guida senza patente, l’uso del telefono durante la marcia (un classico) e il mancato rispetto di segnaletica e regole stradali.

Qualche esempio lo vediamo nel filmato sottostante, dove spuntano manovre comuni anche in Italia qual è il sorpasso con doppia riga continua (in presenza di code o veicoli lenti). A proposito di Italia: per ora dobbiamo preoccuparci “solo” di rallentatori e tutor, ma chissà che qualche amministrazione non legga con interesse queste notizie. Per sicurezza, guidate con prudenza e state attenti agli oggetti volanti non identificati.