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Un enzima artificiale potrebbe ridurre le emissioni di CO2

Un enzima è un catalizzatore, capace di avviare una trasformazione biochimica: di base diminuisce il costo energetico della suddetta, velocizzandone il processo. Questa tipologia di reagente è stato presa dagli scienziati della Ruhr-Universitat Bochum in Germania e dall’Università del New South Wales in Australia: il meccanismo di trasformazione biochimica è stato infatti utilizzato per produrre un nanoenzima sintetico capace di emulare un tradizionale enzima in una sua funzione. Nel caso di questo studio si tratta di trasformare il biossido di carbonio (conosciuto comunemente come CO2 o anidride carbonica) in etanolo e propanolo, due prodotti che possono essere riutilizzati in modi diversi.

Il team tedesco, guidato dal professore Wolfgang Schuhmann (centro per l’elettrochimica di Bochum) e dalla professoressa Corina Andronescu (Università di Duisburg-Essen), ha lavorato quindi con quello australiano (guidato dai professori Justin Gooding e Richard Tilley) riportando quanto segue nel Journal of the American Chemical Society:

Trasferire le reazioni a cascata degli enzimi a delle nanoparticelle catalitiche attive potrebbe essere un passo decisivo per l’attuazione di catalisi.

Un enzima tradizionale è altamente specifico, sia in termini di trasformazione che nello step in cui prende parte: per questo la variante sintetica prodotta con nanomateriali farà altrettanto e sarà composta da un nucleo d’argento e un rivestimento di bronzo. La parte d’argento sarà il primo centro attivo, mentre il bronzo il secondo (dopo il quale le materie risultanti lasceranno la particella).

Insomma, un nanoenzima funzionante potrebbe senza dubbio trasformare le particelle di CO2 emesse da un’auto in etanolo e propanolo, ma soprattutto potrebbe farlo senza un dispendio troppo alto di energia. Il prossimo obiettivo dei ricercatori sarà quello di provare a far uscire, al posto dei due alcol sopra citati, etilene e butanolo.