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Check Point: trovati e corretti difetti di sicurezza in Microsoft Azure

Di recente, i ricercatori di Check Point hanno scoperto che un utente della rete Azure avrebbe potuto potenzialmente assumere il controllo dell’intero server. Si tratta di due difetti prontamente comunicati a Microsoft e corretti.

Il primo è stato trovato in Azure Stack, il secondo in Azure App Service. Il difetto di Azure Stack avrebbe permesso a un hacker di fare screenshot e ottenere informazioni sensibili delle macchine in esecuzione su Azure.

Il secondo è una falla in Azure App, che avrebbe permesso ad un hacker di prendere il controllo dell’intero server Azure, e di conseguenza controllare il codice aziendale di un’impresa.

 

microsoft azure

Azure Stack è una soluzione software di cloud computing sviluppata da Microsoft che è stata progettata per aiutare le imprese a fornire i servizi Azure dal proprio data center. I ricercatori di Check Point sono stati in grado di fare screenshot e prelevare informazioni sensibili dell’occupante e delle macchine in esecuzione.

Azure App Service è invece una PaaS completamente gestita, che integra i siti web Microsoft Azure, i servizi mobile e altri servizi. Azure App Service offre agli utenti diverse funzionalità, come il provisioning, la distribuzione e la creazione di app iOS, Android e Windows, l’automazione dei processi aziendali unite a un’esperienza di progettazione visiva e l’integrazione con applicazioni SaaS.

Check Point ha dimostrato che un aggressore può compromettere le applicazioni, i dati e gli account, creando un utente gratuito in Azure Cloud ed eseguendo funzioni Azure dannose. Il risultato finale lo porterebbe ad assumere il controllo dell’intero server Azure, e di conseguenza prendere il controllo di tutto il codice aziendale.

Check Point ha comunicato la sua scoperta a Microsoft dal 19 gennaio 2019, con la conseguente creazione di CVE-2019-1234 da parte di Microsoft. Il secondo difetto è stato segnalato il 27 giugno 2019, con la creazione di CVE-2019-1372 da parte di Microsoft.

Insieme, Check Point e Microsoft hanno lavorato a stretto contatto per risolvere i problemi e garantire un cloud più sicuro. A fine 2019 sono state rese note al pubblico le patch complete di entrambi i difetti.