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Cloud dinamico Windows o Linux con i server di 1&1

1&1 Internet AG, una sussidiaria di United Internet AG, azienda con oltre 6000 dipendenti e un fatturato di circa 2,4 miliardi di euro, ha deciso di entrare nel mercato italiano con un'offerta cloud per le PMI basata sui suoi oltre 70.000 server e molto competitiva. Cifre e dimensione dei data center ne fanno di fatto uno dei maggiori provider di servizi di web hosting a livello mondiale, ha commentato Jorg Lammers, PR Manager della società.

Jorg Lammers, PR Manager di 1&1

Per favorire l'adozione delle soluzioni di hosting e abilitare per le PMI l'accesso ad un cloud dinamico, oltre che a ritagliarsi spazio di mercato in un settore che è già presidiato sia da pari colossi che da newcomer, ha osservato Gianluca Stamerra, Market Manager per l'Italia, 1&1 ha definito delle configurazioni chiavi in mano che permettono di rispondere, ha sottolineato, alle esigenze di flessibilità, tempestività e costi tipici delle PIM e dimenticare del tutto i problemi connessi alla proprietà di un server e al backup e di come assicurarne la continuità operativa.

Server room di 1&1

In dettaglio, l'offerta fornisce alle aziende un ambiente server che è configurabile con pochi click dalla console web, con un accesso alla root e le cui caratteristiche possono essere cambiate  praticamente in real time.

Permette anche di selezionar i n fase di configurazione il tipo di server in base alle caratteristiche e cioè se il processore deve essere AMD o Intel, a 2 o 4 core, il sistema operativo Linux o Windows standard 2008 o 2012 oppure con il supporto di entrambi i sistemi operativi.

Ad esempio un server di entry level equipaggiato con Intel Xeon a 4 core e 3,1 Ghz di bus, con 12 GB di memoria DDR3 ECC e un hard disk da 1 terabyte, con sistema operativo Linux ha un canone mensile di 80 euro mentre con Windows Web 2008 sale di poco a 90 euro.

Elevate in ogni caso e per qualsiasi configurazione prescelta le caratteristiche di solidità e continuità operativa della proposta. L'infrastruttura server è distribuita su più data center di proprietà, con configurazioni mirrored e in backup l'uno dell'altro tramite connessioni in fibra ottica ad alta velocità che operano con protocollo sincrono.

Ciò assicura, osserva Stamerra, il backup e la ripartenza sul sistema speculare in caso di totale fuori servizio di un data center, con una ripartenza che , nella peggiore delle ipotesi, è previsto avvenga con un tempo inferiore al paio di minuti. In condizioni di disastro non totale viene invece garantito un funzionamento del 99, 999% pari a un fuori servizio di due-tre ore annue.

Disponibile per gli utilizzatori anche una funzione di snapshot che permette di salvare l'immagine completa di una macchina e la possibilità di ripartire senza la necessità di rivolgersi al supporto tecnico, che viene in ogni caso erogato dalla sede tedesca ma con tecnici che parlano lingua italiana.