L'azienda tecnologica Snowflake ha concluso un accordo dal valore di 200 milioni di dollari con OpenAI, un'intesa pluriennale che permetterà ai suoi oltre 12.600 clienti di accedere ai modelli di intelligenza artificiale della società di Sam Altman attraverso tutti e tre i principali fornitori di servizi cloud. La notizia arriva a soli pochi mesi da un altro annuncio simile che solleva interrogativi interessanti sulle strategie delle grandi aziende nell'era dell'IA generativa.
Il mercato dell'intelligenza artificiale vede oramai le grandi società non puntare più su un singolo fornitore ma diversificare le partnership. È proprio il caso di Snowflake, che a dicembre aveva già siglato un contratto identico, sempre da 200 milioni di dollari, con Anthropic, il laboratorio di ricerca fondato da ex membri di OpenAI. Una strategia che ricorda il comportamento degli utenti italiani che scelgono tra diversi servizi di mobilità condivisa a seconda della convenienza del momento.
Baris Gultekin, vicepresidente dell'IA presso Snowflake, ha spiegato via email a TechCrunch che l'azienda mantiene deliberatamente un approccio model-agnostic, termine tecnico che indica la volontà di non legarsi a un unico fornitore. Secondo Gultekin, le imprese necessitano di scelta e l'accordo con OpenAI rappresenta un impegno commerciale pluriennale focalizzato su affidabilità e prestazioni, ma non esclude altri partner come Anthropic, Google, Meta e altri ancora disponibili sulla piattaforma.
Questa tendenza non è esclusiva di Snowflake. A gennaio, ServiceNow, piattaforma specializzata nell'automazione dei flussi di lavoro, ha annunciato accordi pluriennali sia con OpenAI che con Anthropic. Amit Zavery, presidente e chief operating officer di ServiceNow, aveva dichiarato a TechCrunch che la decisione di collaborare con entrambi i laboratori era intenzionale: l'obiettivo era fornire a clienti e dipendenti la possibilità di scegliere quale modello linguistico utilizzare in base alle specifiche esigenze del momento.
L'amministratore delegato di Snowflake, Sridhar Ramaswamy, ha sottolineato in un comunicato stampa come l'integrazione dei modelli OpenAI con i dati aziendali permetta alle organizzazioni di costruire e implementare soluzioni di intelligenza artificiale sul loro asset più prezioso, utilizzando una piattaforma sicura e già consolidata. La collaborazione prevede anche lo sviluppo congiunto di nuovi agenti IA e altri prodotti innovativi, mentre i dipendenti di Snowflake avranno accesso a ChatGPT Enterprise.
Determinare quale azienda di intelligenza artificiale stia ottenendo maggior successo nell'adozione enterprise è tutt'altro che semplice. Un'indagine condotta da Menlo Ventures alla fine del 2025 indicava Anthropic come leader di mercato, mentre un rapporto pubblicato la settimana scorsa da Andreessen Horowitz posizionava OpenAI in testa. Non sorprende che entrambe le società di venture capital abbiano nei rispettivi portafogli le aziende che dichiarano vincitrici, rendendo difficile tracciare con precisione le tendenze reali di utilizzo.
Quello che emerge chiaramente da questa serie di accordi è una visione a breve termine dell'adozione dell'IA nelle grandi organizzazioni. I modelli linguistici di grandi dimensioni sviluppati da diverse aziende presentano punti di forza e debolezze specifici, il che spinge le imprese a mantenere partnership multiple piuttosto che affidarsi a un unico fornitore. Gli stessi dipendenti di queste organizzazioni, del resto, utilizzano già il modello che preferiscono indipendentemente dagli accordi contrattuali delle loro aziende.
Il futuro del mercato dell'intelligenza artificiale enterprise potrebbe configurarsi come un settore con diversi vincitori che condividono una base di clienti sovrapposta, analogamente a quanto accade nel trasporto condiviso dove gli utenti scelgono tra diverse app a seconda della situazione. Oppure, con il tempo, potrebbe emergere un chiaro dominatore. Per il momento, è probabile che assisteremo a una moltiplicazione di accordi tra imprese e fornitori di IA, mentre tutti continuano a cercare dove l'intelligenza artificiale possa generare valore concreto e misurabile.