Manager

Docebo: e-learning as a service

La missione di Docebo è tutta nella ragione sociale, dal latino docere, insegnare ma anche (e soprattutto in questo caso) istruire, ammaestrare, addestrare. Infatti l'e-learning  è l'attività di Docebo, in particolare e-learning orientato alla formazione.

"Quando si parla di e-learning si pensa alla scuola. Ma i corsi per gli studenti hanno un'organizzazione molto diversa di quelli per la formazione professionale". afferma Claudio Erba, Ceo di Docebo.

Gli studenti devono innanzitutto studiare e organizzare le loro giornate in base a questa attività. Da qui siti organizzati con i calendari dei corsi e altre funzioni che, invece, non servono al lavoratore.

Come ci spiega sempre Erba, infatti, questi deve soprattutto fare altro e, tipicamente, approccia un corso quando ha tempo, magari in più momenti.

Claudio Erba, Ceo e Fondatore di Docebo

Docebo ha sviluppato una competenza elevata in questo ambito, operando con un approccio quasi sartoriale. "Il nostro prodotto era un piattaforma installata presso il cliente, in seguito a un progetto", racconta il fondatore, orgoglioso del successo che ha portato Docebo a servire alcune delle più grandi aziende italiane.

Docebo è docere coniugato al futuro, però. Non è dunque un caso che Docebo sia cresciuta e stia crescendo con costanza, sempre guardando avanti.

"Il problema era che tale modello non è scalabile", continua Erba e, dunque, a fine 2011, l'obiettivo di Docebo era la scalabilità e l'interattività, per cambiare approccio e guardare anche alla media impresa.

La soluzione è "semplicemente" stato passare a un modello Software as a Service. Del resto, la modalità cloud era già apprezzata in azienda, dove tutto l'IT è impostato totalmente in cloud su Seeweb.

Online è dunque possibile effettuare una prova, capire quali parametri scegliere e impostare un piano di servizio, con la variabilità dell'on demand che ben si sposa con le attività di formazione spesso caratterizzate da picchi.

La piattaforma as a service ha avuto un indiscutibile successo, tanto che in nove mesi, Docebo ha visto allargare i propri orizzonti dall'Italia al mondo intero.

Potenza del cloud e di una soluzione evidentemente ben congeniata. Qui si torna alla visione "scolastica" dell'e-learning prima accennata.

La piattaforma Docebo è calata sui processi di business, evidenzia il Ceo dell'azienda: "La formazione è presente in praticamente tutti i processi. Abbiamo delle eccellenze, nell'ambito della compliance o della rete vendita, ma in ogni ambito è necessaria una fase di addestramento, aggiornamento o altra attività formativa".

Da questa impostazione sui processi, deriva anche l'attenzione all'usabilità e, soprattutto, alla creazione di un ecosistema: "La capacità e la facilità d'integrazione con la videoconferenza è un esempio", afferma Erba che sottolinea come l'integrazione si realizzi a più livelli.

L'e-learning Docebo viene quindi utilizzato as a service in 47 paesi nel mondo, dai più grandi, come gli Stati Uniti, ai più piccoli, come la Papua Nuova Guinea.

Per sostenere queste richieste, però, Docebo ha dovuto organizzarsi, perché l'essenza dell'e-learning è rappresentata dai contenuti, perlopiù multimediali, come audio, video, giochi.

Per ovviare ai problemi di banda, Docebo ha spostato tali contenuti portandoli vicini al cliente, grazie al supporto di Amazon. Si è così dotata di un'infrastruttura completamente distribuita, potendo raggiungere chiunque.

"Questo significa essere globali", spiega Erba, la cui azienda fattura ora il 30% del fatturato all'estero, con prospettive in crescita.

Sul fronte dei contenuti, Docebo può fornire anche un supporto nello sviluppo degli stessi. Innanzitutto, è disponibile un marketplace dove acquistare contenuti standard, per esempio per i corsi di lingue o per la compliance.

A questo si aggiungono servizi che Docebo mette a disposizione dei clienti, come banalmente rendere "sfogliabile" una presentazione di slide o per produrre contenuti multimediali o, ancora, per spiegare al cliente come produrli in proprio. Senza dimenticare l'approccio consulenziale.