Scenario

Fastweb e Linkem per il 5G Fixed Wireless Access

Fastweb e Linkem hanno annunciato un accordo di lungo termine per accelerare la costruzione delle rispettive reti 5G Fixed Wireless Access (FWA) e il reciproco accesso all’ingrosso a tali infrastrutture per la fornitura di connettività fiber-like con velocità fino a 1 Gbp/s.

Lo scorso maggio Fastweb aveva annunciato un piano per raddoppiare il footprint della propria rete proprietaria a banda ultralarga dagli 8 milioni di case attuali coperti da reti FTTx a 16 milioni entro il 2024, grazie alla posa di una rete 5G FWA all’avanguardia.

L’azienda ha un piano complessivo di investimenti di 3 miliardi nei prossimi 5 anni, che andranno a coprire anche i costi di realizzazione delle reti 5G FWA e 5G mobile. Per l’esecuzione di questo piano Fastweb farà leva sulle competenze della propria controllata Fastweb Air che già gestisce una rete LTE FWA nelle aree di digital divide esteso.

Dal canto suo, Linkem ha realizzato la più estesa rete proprietaria di accesso wireless che serve già 650 mila clienti residenziali e business con una copertura del 70% del territorio nazionale. L’azienda ha attratto più di mezzo miliardo di euro di investimenti stranieri e sta realizzando un piano industriale per l’upgrade della propria rete al 5G.

fastweb linkem

L’accordo farà leva sugli asset esistenti dei due operatori – quali le competenze nel radio planning, i siti esistenti e nuovi – per consentire il roll-out più rapido ed efficiente di due reti 5G FWA indipendenti migliorandone sia la copertura che le performance. Allo stesso tempo l’accordo garantisce una rigorosa divisione dei rispettivi asset, servizi e offerte commerciali.

Linkem e Fastweb avranno reciproco accesso all’ingrosso alle rispettive reti 5G, sfruttando in tal modo al meglio le caratteristiche specifiche delle reti per abilitare la fornitura di servizi ultrabroadband massimamente performanti ai propri clienti.

Il footprint complessivo delle due reti, che coprirà 8 milioni di case in città medio-piccole nelle cosiddette “aree grigie” – corrispondenti al 30% della popolazione – sarà completato entro il 2023.