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Google crea un hub di sicurezza a Monaco di Baviera

Google ha annunciato l’intenzione di creare un centro di ingegneria della sicurezza a Monaco di Baviera, dove un team di esperti supervisionerà la creazione di funzionalità per la privacy su tutti i prodotti dell’azienda. Insieme a questo impegno, Big G lancerà anche la Impact Challenge on Safety, per finanziare organizzazioni che lavorano su problemi di sicurezza digitale.

L’annuncio del Google Safety Engineering Center arriva un paio di settimane prima dell’anniversario dell’entrata in vigore del regolamento europeo sulla protezione dei dati. Da quando è in opera, dal 25 maggio 2018, il GDPR continua a essere una mossa regolatoria molto dibattuta, elogiata da alcuni come un severo standard di tutela dei consumatori e condannato da altri come un ostacolo all’innovazione.

Di certo, pone in evidenza la necessità, per le aziende, di  investire di più in conformità e, allo stesso tempo, sul tema della privacy, che è diventata un argomento molto ampio. Tant’è vero che di recente è giunta voce che Facebook potrebbe negoziare un accordo relativo alla privacy con la Federal Trade Commission statunitense, con una multa molto salata.

“Stiamo lavorando per creare un Google più utile per tutti”- ha detto Sundar Pichai, AD di Big G – mantenere le persone sicure online e le loro informazioni private è una parte importante di come lo facciamo. Riteniamo che la privacy e la sicurezza debbano essere equamente disponibili per tutti nel mondo, con prodotti che consentano di effettuare scelte chiare e significative intorno ai propri dati”.

A tal fine, la società raddoppierà il numero di ingegneri focalizzati sulla privacy a Monaco, dove ha già un team che lavora su tali questioni. Sono 750 gli impiegati attuali che, secondo Google, diventeranno più di 1.000 entro la fine del 2019.