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Google ha ottenuto la licenza e-money ma per diventare “banca” in Europa dovrà attendere l’autunno

Google ha ottenuto la licenza e-money in Lituania, assicurandosi così la possibilità futura di abilitare servizi di pagamento, emettere moneta elettronica e gestire i portafogli virtuali in tutta Europa. Insomma, per Google Payment sarà più facile rivolgersi a tutta la clientela comunitaria, poiché a garanzia della sua attività vi sarà la banca centrale lituana.

“Lavoriamo costantemente per supportare i nostri clienti in Europa. Abbiamo richiesto una licenza di pagamento in Lituania come parte di questi sforzi, oltre alle discussioni in corso relative a progetti in tutta Europa”, ha dichiarato un portavoce di Google in una nota.

Attualmente Google Pay consente solo l’acquisto online o via app sfruttando un portafoglio elettronico basato su carta di credito e i pagamenti wireless via smartphone. La licenza invece apre nuove prospettive come anche il deposito e trasferimento di fondi, anche se poi non può consentire l’offerta di servizi bancari completi come prestiti o mutui.

Google ha ottenuto questo permesso in soli tre mesi poiché la Lituania è leader negli adempimenti burocratici di questo tipo. Non a caso nel tempo ne ha garantiti 39, se si esclude il Regno Unito con 128 – che però ha regolamentazioni bancarie diverse dalla UE.

Google Payment sfida così Facebook, che gode di licenza irlandese dal 2016, e Amazon che ne detiene una lussemburghese.

E per diventare una vera e propria banca? Queste aziende dovranno attendere l’entrata in vigore dei regolamenti EBA (European Banking Authority), quindi di fatto l’autunno 2019. E il mercato sembra pronto ad accoglierle, poiché secondo l’ultima indagine di AtKearney in Italia il 50% dei consumatori sarebbe lieto di sposare la novità a patto di ottenere in cambio sconti su servizi e beni digitali.