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Il business di Exclusive Group in crescita

Il VAD specializzato in cybersecurity, networking e infrastructure, Exclusive, ha pubblicato i risultati finanziari ottenuti nel 2016, che nonostante la volatilità delle valute e le incertezze economiche e politiche in tutta Europa, Medio Oriente e mercati asiatici, sono stati positivi. Le revenue totali del Gruppo Exclusive nel 2016 hanno raggiunto la cifra di 1,27 miliardi di euro mostrando una crescita bilanciata annuale organica a pari condizioni del 22%, a conferma che il modello di business sta funzionando.

Se si considera anche l'impatto dell'acquisizione avvenuta a gennaio dello scorso anno del distributore di cybersecurity pan-asiatico Transition Systems, la crescita anno su anno per il gruppo Exclusive è di oltre il 51%. Non viene invece tenuto conto della recente acquisizione lo scorso mese di TechAccess, il  VAD con base in Benelux.

In particolare il distributore ha reso noto che le operazioni relative a cybersecurity e infrastruttura di rete stanno andando bene, con la metà dei primi 10 vendor del Gruppo che mostra una crescita annuale di oltre il 50%.

marketing e risultati aziendali

La divisione BigTec del VAD per la data center transformation, invece, sta contribuendo con oltre 100m di euro alle revenue annuali del Gruppo, con un proprio portfolio di vendor che sono praticamente 'nativi' nel cloud. Il più rilevante è il recente IPO'd Nutanix, tra i primi cinque più grandi del Gruppo. Contribuisce all'andamento positivo del Gruppo anche la divisione di finanziamento e leasing del distributore ora disponibile in quasi tutte le aree EMEA.

"Avere successo a fronte delle sfide globali al fuori dell'ordinario è testimonianza della validità della nostra visione VAST, che offre servizi a valore attraverso un buon equilibrio di aree geografiche e la continua espansione in nuovi mercati, ottenuto sia organicamente sia attraverso acquisizioni strategiche," ha dichiarato Olivier Breittmayer, CEO di Exclusive Group.  

A livello di aree geografiche le regioni del sud e del nord Europa risultano in crescita rispettivamente del 34% e del 41%. Francia e Africa hanno riportato più del 31% di crescita, mentre le regioni del DACH e Benelux hanno riportato un incremento di oltre il 20%. Il Regno Unito ha superato le aspettative con una crescita del  28% a pari condizioni in termini di sterlina, anche se la svalutazione dopo il referendum Brexit ha dimezzato effettivamente il margine di crescita a un deludente ma ancora significativo 14%. Infine, anche il Medio Oriente, le regioni dell'Asia e del Pacifico sono risultate aree in crescita.