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Il GDPR è un vantaggio ma le aziende non sono pronte

Una ricerca globale di NetApp ha evidenziato che i decision maker IT negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Francia e in Germania ritengono che la conformità al GDPR sia positiva per la propria attività in termini di vantaggio competitivo.

Ma mentre quasi la metà (44%) crede che l’aderenza al GDPR migliorerà la propria posizione tra tutti i competitor, le aziende davvero pronte, nonostante la scadenza sia già passata, sono meno: quasi i due terzi (61%), ad esempio, non sono pronti a soddisfare il requisito dell’anonimizzazione dei dati personali.

Nonostante questo, i risultati della ricerca dimostrano comunque che negli ultimi due anni è stato ottenuto un alto livello di preparazione.

I principali risultati evidenziano che:

  • Il 44% degli intervistati crede che il GDPR offrirà un maggiore vantaggio competitivo alla propria azienda
  • Il 63% afferma che la propria infrastruttura dati è pronta per i requisiti di crittografia dei dati personali imposta dal GDPR, ma il 61% non è ancora pronto per l'anonimizzazione

La conformità al GDPR si basa su un complesso insieme di requisiti, che influenzeranno le aziende in modo diverso.

I risultati dell'indagine mostrano che due degli elementi più comunemente citati – l'anonimizzazione e la capacità di informare le autorità di una violazione alla sicurezza dei dati entro 72 ore – sono attualmente i parametri meno rispettati dalle imprese, mentre la possibilità di crittografare i dati è uno dei requisiti per cui le imprese sono più pronte.

"Le imprese hanno capito di avere molto da guadagnare da una revisione approfondita delle proprie pratiche di gestione dei dati. E, grazie ad un vantaggio competitivo potenziato, l’applicazione dei requisiti del GDPR è una situazione win-win sia per le aziende e che per i consumatori, per molti anni a venire", ha commentato Alexander Wallner, Senior Vice President & General Manager EMEA di NetApp.