Scenario

Il mobile edge computing? Per Dynabook è un gateway per l’IoT

Sappiamo quanto conti, nel mondo dell’IT, il ruolo dei produttori di hardware che promuovono la digitalizzazione grazie alle tecnologie come cloud computing, 4G e i device 2-in-1.

Secondo una ricerca IDC, oltre la metà delle compagnie produttrici ritiene sia altamente probabile che un competitor possa investire nella digital transformation e ottenere vantaggi competitivi nei prossimi cinque anni o addirittura prima.

Nonostante ciò, dato il ritmo veloce dell’adozione del digitale, è evidente la necessità di un metodo di lavoro più affidabile ma anche più rapido e per raggiungere l’obiettivo.

L’arrivo del 5G sarà fondamentale, per l’aumento della velocità e della capacità della rete, che consentirà di portare le funzionalità più vicine all’edge nelle aree IoT. Per questo, Dynabook, che nel mondo dei device 2-in-1 è un nome più che noto, pensa che la convergenza sia la chiave di volta nel prossimo futuro.

«Il mobile edge computing può svolgere un ruolo importante in quest’epoca di mobilità senza precedenti, soprattutto in settori come l’industria manifatturiera, dove una parte significativa dei dipendenti esegue in luoghi differenti le stesse attività svolte solitamente in sede» ha dichiarato Massimo Arioli, Business Unit Director Italy, Dynabook Europe GmbH.

Continuando: «Riduce la tensione e la latenza operativa, elaborando le informazioni più critiche a livello dell’edge, fondamentale in questa era sempre più mobile, dove la proliferazione dei dati prosegue ad un ritmo straordinario».

Per la compagnia dunque, il mobile edge computing può fungere da gateway per le soluzioni IoT da utilizzare in tutto il settore manifatturiero.

«Ne sono un esempio gli smart glass per la realtà assistita, in alcuni casi sono già disponibili per aiutare i lavoratori sul campo negli stabilimenti produttivi a svolgere meglio le proprie attività quotidiane e ad aumentare l’efficienza della produzione» ha aggiunto Arioli.

Un recente sondaggio di dynabook ha rilevato che il 72% dei produttori indica la sicurezza dei dati come una priorità di investimento per i prossimi 12 mesi. Le aziende possono proteggere i propri dati attraverso soluzioni come il mobile edge computing, che consente di crittografare localmente la comunicazione.

«Queste tecnologie devono combinarsi per trasformare completamente il settore manifatturiero. Quindi, mentre la sicurezza deve essere sempre all’avanguardia, è importante abbracciare le nuove tecnologie per rimanere rilevanti in un settore altamente competitivo e aprire la strada ai nuovi livelli di mobilità» conclude Massimo Arioli.