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Microsoft, le novità in arrivo alla RSA Conference

All’annuale RSA Conference, Microsoft renderà note alcune nuove funzionalità basate sul cloud e sull’intelligenza artificiale per ottimizzare la sicurezza e semplificare il lavoro dei responsabili IT e security. Ecco una sintesi delle principali novità.

Microsoft Threat Protection, disponibile da questa settimana, supporta gli specialisti della sicurezza monitorando proattivamente applicazioni, email, attività degli utenti ed endpoint. Grazie all’IA e all’automazione, la soluzione è in grado di identificare i segnali di pericolo e agire di conseguenza, distinguendo le segnalazioni trascurabili dagli avvisi importanti.

Microsoft Threat Protection fa leva su Microsoft Defender Advanced Threat Protection (ATP) per la sicurezza degli endpoint. ATP abilita la protezione preventiva, il rilevamento post-intrusione e le indagini automatizzate. Disponibile anche per Linux e in piani di estensione verso iOS e Android.

RSA Conference

Azure Sentinel, è invece il primo SIEM cloud-native con tecnologia Fusion, che ha analizzato quasi 50 miliardi di segnali sospetti solamente nel mese di dicembre 2019.

Per migliorare ulteriormente la protezione dell’infrastruttura multi-cloud dei propri clienti, Microsoft ha annunciato la disponibilità del connettore Azure Sentinel per dispositivi IoT e la possibilità di importare i log di AWS CloudTrail in Azure Sentinel senza costi aggiuntivi a partire del 24 febbraio 2020 e fino al 30 giugno 2020.

Infine Insider Risk Management di Microsoft 365, una soluzione integrata per la gestione dei rischi interni nata sul cloud, con cui affrontare le minacce interne (come il furto di IP da parte di dipendenti in uscita o le molestie) senza la necessità di distribuire agenti o configurazioni manuali.

Vale la pena ricordare come il coronavirus abbia avuto il suo impatto pure sulla RSA Conference e non solo sul Mobile World Congress di Barcellona. RSA Conference, che si svolgerà dal 24 al 28 febbraio, è una delle più grandi conferenze sulla sicurezza informatica, che attira partecipanti ed espositori da tutto il mondo.

L’anno scorso, ha contato circa 42 mila perosne, in modo simile ad altre importanti conferenze come Black Hat Usa A Las Vegas. Anche se l’organizzazione ha affermato che l’82% dei partecipanti e degli espositori proviene dagli Stati Uniti, l’epidemia ha avuto un effetto anche qui.

La notizia è che IBM si è ritirata dalla kermesse, che a questo punto farà a meno di uno degli espositori principali. Ad oggi, la conferenza procederà come previsto (manca una settimana) anche se lo 0,79% dei partecipanti ha annullato la registrazione, secondo gli organizzatori.