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Quanto IT c’è in un bicchiere di vino

Le applicazioni di business e, più in generale, l'Information e Communication Technology è motore di sviluppo per l'economia. Anche in attività che, di primo acchito, si pensa lontane dalle tecnologie informatiche. Un esempio è in mostra a Vinitaly, nell'apposito salone Enolitech, dedicato alle tecnologie per il settore vinicolo e oleario dove sono in mostra i più avanzati sistemi, tecnologie e soluzioni applicative per la gestione del business vinicolo.

Tra i partecipanti, Oracle, le cui soluzioni da tempo supportano in tutto il mondo l'attività di vari protagonisti del Made in Italy del vino, a partire da Castello Banfi.

Proprio quest'ultima sarà al fianco di Oracle nel convegno "Dal campo alla bottiglia: quanto IT c'è in un bicchiere di vino?", in programma il 9 aprile alle ore 15.30 (Sala Mozart, Palaexpo 1° piano), per approfondire il ruolo che l'informatica può giocare per ottenere un concreto vantaggio competitivo nel business vinicolo.

L'azienda, in particolare, ha adottato le soluzioni applicative e le tecnologie di Oracle, riuscendo così a ridurre i costi di gestione, tenere sotto controllo e rendere più efficienti i processi, aumentare la visibilità sul business e migliorare i contatti con i clienti, come sostiene Enrico Viglierchio, direttore generale di Castello Banfi.

Ciò è stato possibile integrando la gestione di tante unità operative all'interno di un unico sistema ERP (Entreprise Resource Planning). In questo modo l'azienda può ora controllare l'intero ciclo del vino e della catena del valore aziendale, supportando così la sua forte crescita in Italia e soprattutto all'estero.

Più precisamente, Castello Banfi ha dunque puntato sulla soluzione gestionale Oracle JD Edwards EnterpriseOne 9.0 per riuscire a gestire tramite un'unica piattaforma tutti i processi aziendali, compresi quelli specifici del mondo agricolo e di cantina: dai campi alla trasformazione dell'uva in vino finito, fino alla commercializzazione del prodotto.

Una delle cantine Castello Banfi

Attraverso la soluzione di Oracle, l'azienda vinicola prende decisioni più accurate per l'investimento sui vigneti, programmando la produzione dei vini in base alla domanda stimata del mercato.

Secondo quanto riportato, inoltre, i manager di Castello Banfi possono allineare in tempo reale i dati di produzione con la gestione finanziaria, per riscontrare le ripercussioni in contabilità delle variazioni nella produzione, e gestire in modo più efficiente tutti i processi finanziari, anticipando la chiusura del bilancio di gruppo di circa 2 mesi. Facendo leva sul sistema informativo, infine, Castello Banfi esercita un migliore controllo sui costi operativi, compresi quelli relativi ai trasporti, e ottimizza l'impiego delle risorse di produzione e delle cantine.

Oltre a JD Edwards EnterpriseOne, Oracle mette a disposizione avanzate tecnologie, dal database alle soluzioni di business intelligence, per consentire alle imprese di gestire il patrimonio informativo delle aziende, traendone molteplici indicazioni sulle proprie attività, sui clienti e sul mercato. Come Castello Banfi, anche altre aziende vinicole utilizzano soluzioni Oracle; tra queste ILLVA Saronno, Gruppo Cevico, Marchesi Antinori.