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Veeam, il business non va in vacanza

Veeam, nome noto nel campo delle soluzioni di backup, ha lanciato una serie di consigli per aiutare le aziende a rimanere produttive anche durante la pausa estiva. Il motivo? Nei prossimi due mesi la forza lavoro sarà ridotta, i reparti e i responsabili IT delle grandi imprese e delle PMI staccheranno la spina ma non […]

Veeam, nome noto nel campo delle soluzioni di backup, ha lanciato una serie di consigli per aiutare le aziende a rimanere produttive anche durante la pausa estiva.

Il motivo? Nei prossimi due mesi la forza lavoro sarà ridotta, i reparti e i responsabili IT delle grandi imprese e delle PMI staccheranno la spina ma non così i dati, che non vanno mai in vacanza.

Per questo, Veeam punta sul Cloud Data Management, quale soluzione per consentire alle imprese di ottenere comunque delle informazioni fondamentali dal loro business anche quando non sono nel pieno della produttività.

Vista l’importanza dei processi decisionali basati sui dati, in particolare nelle aziende che operano nei settori bancario, retail e sanitario, diventa fondamentale che l’infrastruttura digitale sia disponibile e sempre operativa, oltre che protetta.

E così Albert Zammar, VP Southern EMEA Region di Veeam, ha condiviso alcuni consigli per aiutare le aziende a mantenere la disponibilità dei loro servizi anche durante l’estate.

Prima di tutto, attuare una politica di backup automatico, che molte aziende ancora non mettono in pratica. Poi pensare ad un approccio data-driven per pianificare le risorse.

La ricerca di Veeam evidenzia che 9 aziende su 10 stanno cercando di implementare una strategia di Intelligent Data Management, spesso sfruttando le funzionalità del Cloud Data Management, per aumentare il valore dei dati in loro possesso.

Inoltre, sfruttare le tecnologie del Cloud Data Management che consentono una maggiore automazione, tramite l’intelligenza artificiale e il machine learning, che possono essere utilizzati per far fronte alla carenza di personale nel periodo estivo.

Non per ultimo, una  prevenzione dei dati proattiva e  una sicurezza informatica preventiva. Che vuol dire? Investire in soluzioni di backup e disaster recovery affidabili e garantire che i dati siano protetti anche in caso di attacco e interruzioni inattese.