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Wildix cresce in Italia e nel mondo insieme ai partner

È facile immaginare la soddisfazione di Stefano Osler, Ceo di Wildix, che nell'aprire la convention dedicata ai partner ha potuto mostrare dati economici del 2016 tutti positivi.

Ancor più soddisfazione e orgoglio perché il risultato, sottolinea Cristiano Bellumat, direttore commerciale di Wildix, è stato determinato proprio dai partner: «Ce ne sono di nuovi, ma sono soprattutto i nostri partner storici che ci seguono dal 2008 a essere cresciuti e a farci quindi crescere fino a raggiungere un fatturato di 4,8 milioni di euro.

Cristiano bellumat
Cristiano bellumat, sales manager di Wildix

Più precisamente, la crescita complessiva è stata del 32%, con l'Italia che registra un più 18%. Bene anche le altre country con la soddisfazione di una Francia che, grazie a una crescita del +47%, contribuisce a generare il 25% delle vendite totali, e della Germania, dove Wildix si è dedicata allo scouting più che a guardare il fatturato e dove si è ingranata la marcia aggiungendo 48 nuovi partner.

Soddisfazione ma anche l'orgoglio di aprire aprire una filiale in Usa, dove a Columbus (Ohio) il country manager nominato a settembre, Robert Cooper, da anni nel settore, insieme a un responsabile tecnico è già al lavoro per costruire il canale locale.

Stefano Osler
Stefano Osler, Ceo di Wildix

L'operazione è strategica, in quanto gli Usa sono il principale mercato ICT e una filiale statunitense per un'impresa europea è un segnale importante che rappresenta "l'ingresso" nella globalizzazione, afferma Bellumat che aggiunge: «Wildix dovrà superare l'iter della compliance alle normative locali e potrà affrontare il mercato americano, contando su una tecnologia all'avanguardia e una visione strategica adeguata, come ci hanno confermato i consulenti di Gartner, che ci hanno trasferito opportune linee guida».

Potenziate ricerca e sviluppo

La compliance riguarda anche alcuni aspetti tecnici, ma ciò non spaventa Wildix, che ha già ampliato l'organico di ricerca e sviluppo, inserendo nuove figure chiave che consentiranno di sviluppare alcuni elementi critici della nostra tecnologia. Per esempio sul fronte WebRTC e quelle delle app. «Siamo stati i primi a introdurre il WebRTC nella suite di Unified Communication e Collaboration», ricorda Bellumat sottolineando che la presenza di oltre 400 persone alla Convention di Wildix rappresenta la più grande platea di esperti e persone focalizzate sull'Unified Communication e Collaboration.

Le novità tecnologiche realizzate nel 2016 e quelle previste per il 2017 sono state illustrate dal CTO Dimitri Osler, mettendo in primo piano: integrazioni, WebRTC e cloud.

Particolarmente strategico il tema delle integrazioni. Dimitri, infatti, spiega che già nell'immediato futuro, il sistema di comunicazione non può essere "isolato", ma deve inserirsi pienamente nei processi produttivi  e in quelli di business.

Dimitri Osler
Dimitri Osler, CTO di Wildix

Wildix da su ha lavorato con diversi partner tencologici per integrare soluzioni congiunte e per spingere i propri partner a farlo. Numerosi gli alleati tecnologici direttamente presenti alla convention. Oltre che con questi Wildix integra servizi come click-to-call, presence, Chat con applicativi come Office 365, Google, Citrix, Kuando, Zendesk, Outlook, IBM Notes and Domino.

Per supportare la crescita dei partner, infine, in Wildix hanno lanciato due nuovi corsi di formazione, rivolti rispettivamente ai commerciali e ai tecnici, affinché possano svilupparsi dei team per essere più efficaci sul mercato, ci spiega Bellumat. Su questo fronte interviene anche la collaborazione con Gartner, che fornisce un quadro completo delle tecnologie sul mercato.