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Giochi di ruolo

20 anni di Matrix: 6+1 giochi di ruolo per immergersi nella trilogia

Il film matrix compie 20 anni. Quali sono i giochi di ruolo più interessanti per riprodurre l'esperienza della famosa ed iconica serie cinematografica? Ve ne proponiamo una selezione

Matrix (The Matrix) è un film di fantascienza del 1999 scritto e diretto dai fratelli Andy e Larry Wachowski, vincitore di numerosi premi (tra i quali 4 Oscar) e uno dei film di maggior successo degli anni 90.
Il film ha avuto un forte impatto culturale e vi sono state numerose opere che vi fanno riferimento, in molti media e forme differenti. Ancora oggi è un punto di riferimento nel suo genere.

«Matrix è ovunque. È intorno a noi. Anche adesso, nella stanza in cui siamo. È quello che vedi quando ti affacci alla finestra, o quando accendi il televisore. L’avverti quando vai al lavoro, quando vai in chiesa, quando paghi le tasse. È il mondo che ti è stato messo davanti agli occhi per nasconderti la verità.»

Morpheus a Neo

Nonostante esistano molte opere che approcciano il mondo di Matrix da diversi punti di vista, a proposito del gioco di ruolo non esiste un prodotto ufficiale dedicato a questo universo. O almeno, non ancora in data odierna.
Come fare, quindi, per iniziare una campagna da uomini liberi e combattere contro il giogo delle macchine?

La via più facile

La soluzione più veloce per lanciarsi subito in una sessione nel mondo di Matrix prevede probabilmente l’utilizzo della enorme quantità di materiale fan-made già pronto a disposizione nella rete. Questo materiale si può trovare sia come adattamento di sistemi già esistenti che come giochi autonomi dotati di regole completamente originali.
Indubbiamente questa specifica scelta è estremamente pertinente (Thomas A. Anderson / Neo altro non è che un dipendente della MetaCortex / hacker), ma ricordiamo che per quanto sia pertinente, è importante non violare i diritti d’autore.

La modifica di sistemi esistenti

Avendo a disposizione più tempo da dedicare a questo progetto, probabilmente il passo successivo sarà prendere dei sistemi già esistenti e adattarli alla campagna che vogliamo giocare.
Con un approccio di questo tipo, il consiglio più semplice è di partire da un gioco che abbia già degli elementi interessanti per il mondo che andremo a costruire. Degli esempi validi possono essere The Strange, Shadowrun o Cyberpunk 2020.

The Strange: il Cypher System è un sistema semplice ed estremamente malleabile, entrambe ottime proprietà per il nostro scopo. Il manuale base presenta molte opzioni del giusto livello di tecnologia sia per quanto riguarda il mondo del 1999 (la finzione di Matrix), sia per il mondo post-apocalittico della realtà durante la guerra delle macchine.
Andando più nello specifico, due regole di The Strange saranno per noi fondamentali: le ricorsioni e le traslazioni. I PG di questo gioco infatti sono in grado di muoversi (traslare) tra diversi Mondi, definiti “Ricorsioni”. Una Ricorsione è una Realtà, unica nel suo genere, e governata da specifiche leggi fisiche, magiche o ancora differenti. I PG sono in grado di apparire in ogni Ricorsione “contestualizzati”, cioè inseriti nel sistema di leggi che governa quella specifica realtà. In una campagna giocata nell’universo di Matrix, esisterebbero quindi due realtà: Il Mondo Reale e Matrix. I personaggi sarebbero appunto in grado di spostarsi da una all’altra, “cambiando” nelle due rispettive realtà.

Shadowrun: Il sistema di Shadowrun è abbastanza semplice dal lato giocatore, un pizzico più complesso dal lato del narratore e relativamente alla creazione del personaggio (data l’enorme possibilità di opzioni di gioco). Purtroppo molti elementi di questo gioco non vanno nella stessa direzione di Matrix (metaumani, magia, capacità spiritiche), quindi l’impressione sarà sempre quella di aver “scartato” una parte importante del gioco. Non tutto, però: il livello tecnologico presentato nel manuale è adeguato alle tecnologie sviluppate nei film.
Detto questo, con un po’ di lavoro molte delle capacità speciali scartate possono essere utilizzate per definire la Realtà di Matrix e le capacità dei nostri PG all’interno di essa. A questo proposito, lo sviluppo delle capacità marziali dell’Adepto sono opzioni molto valide per i combattimenti che i nostri PG dovranno affrontare in Matrix.
A proposito di capacità speciali: vi ricordate che il “Cyberspazio”, in questo gioco, si chiama “Matrix 2.0”?

Cyberpunk 2020: Sistema vecchiotto ma ancora diffuso, e che può essere un valido punto di partenza per la brutalità del sistema (la morte è facilmente dietro l’angolo), il livello di tecnologia dell’ambientazione originale e il suo collegamento con la vita quotidiana (pensiamo alla città di Zion), e per lo stile di gioco “sul filo del rasoio”.
Anche qui, come in Shadowrun, nell’ambientazione originale vi è la forte presenza della “Rete”, dove una classe specifica (il Netrunner) ha capacità di interazione. La modifica più semplice può essere quella di dare capacità di connessione a tutti i personaggi, che poi possono più o meno mantenere le professioni previste dal manuale. Certo, un Rocker potrebbe essere fuori luogo nel Mondo Reale, e le modifiche potrebbero essere in alcuni casi più lunghe del previsto. Quello che però questo sistema vi può fornire è uno stile di gioco incentrato sull’azione e sul rischio. Rispettando la massima di vivere sul filo del rasoio, le sessioni saranno dinamiche, piene di azione, con più morti e vittime rispetto agli altri titoli citati, ma è anche questa la dura vita degli uomini finalmente liberi dal giogo delle macchine.

Adattare un sistema generico

Un’altra possibilità è quella di considerare Giochi di ruolo generici, sui quali costruire tutto quello che ci serve per giocare una campagna all’interno del mondo di Matrix. Ovviamente sarà necessario dell’adattamento, ma la differenza tra adattare un Giochi di ruolo generico e un titolo specifico, è che il primo di questi è fatto apposta per essere da noi modificato.
Il lavoro comunque può essere impegnativo, dato che in linea generale la nostra costruzione del mondo e dell’ambientazione nel sistema di gioco dovrà partire da zero.
I sistemi che prendo ad esempio sono FATE e SAVAGE WORLD, potenzialmente utilizzabili anche per una sessione one-shot, e GURPS, adeguato invece per campagne più lunghe.

FATE: Un Giochi di ruolo dal sistema generico estremamente leggero e molto narrativo. Una scelta di questo tipo vorrà dire semplificare la preparazione “tecnica” della gestione del gioco, dato che il sistema stesso non prevede la complessità di altri titoli. Può essere un’ottima scelta per un gruppo affiatato in grado di mantenere l’atmosfera e le idee giuste durante la sessione, così come può essere una pessima idea per un gruppo che necessita di una struttura più massiccia cui costruire mondi, personaggi e avventure.

Savage Worlds: Lo “stile selvaggio” di Savage Worlds è perfetto per una campagna movimentata e piena d’azione. Il manuale consente molto facilmente sia di costruire la struttura dei due mondi, sia ci fornisce gli strumenti per rappresentare i nostri PG in maniera differente nel Mondo Reale e in Matrix.

GURPS: GURPS è un sistema vecchiotto, e non particolarmente diffuso. Un grosso scoglio alla sua diffusione è probabilmente rappresentato dal il fatto che il manuale base abbia più di 300 pagine, nessuna parte di ambientazione e pochissime figure. Non posso dire che giocare Matrix con questo sistema sarà facile, o meglio: lo sarà, ma dopo molto, molto lavoro. Se volete investire tempo e risorse vi posso assicurare che ne varrà la pena, questo è uno di quei Giochi di ruolo che ricompensa la dedizione alla causa, più che la sessione occasionale. Il regolamento base è disponibile gratuitamente, in italiano e inglese, sul sito della steve jackson games.

E a proposito de “Il Re”?

Difficile fare un articolo contenente proposte di Giochi di ruolo senza sentirsi dire “E Dungeons & Dragons?”. Questo piccolo paragrafo non vuole essere sostitutivo di quello che dovrebbe quasi essere un articolo dedicato, dato che D&D resta uno dei sistemi più diffusi al mondo e probabilmente uno dei più famosi e conosciuti sia da Master che da giocatori. È chiaro che tra imparare un titolo nuovo o usarne uno già noto, se sono necessarie modifiche probabilmente sceglierò di partire da un titolo già utilizzato.

La domanda che mi immagino è sulla falsariga di “posso giocare a Matrix con D&D?”.

La mia risposta personale a domande di questo tipo è solitamente “ma si, perché no” seguita da un furioso scartabellamento di appunti a matita per la prima sessione, e questa non dovrebbe fare eccezione. E dato il grande successo della campagna per D&D Cyberpunk di Dragon Turtle Games, conclusa con ottimi risultati, credo di non essere l’unico a pensarla così.

E 20 anni dopo…

Oggi sono passati 20 anni dall’uscita nelle sale di questo film. Perché non festeggiare con una sessione di gioco?