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Avengers: Endgame, i viaggi nel tempo erano necessari?

Nel corso della pellicola cinematografica dei fratelli Russo, Avengers: Endgameabbiamo visto i numerosi viaggi nel tempo che i supereroi hanno dovuto affrontare, per recuperare le Gemme dell’Infinito ma non solo. Questo meccanismo non è stato accettato a pieno da molti fan poiché, i viaggi nel tempo, sono considerati poco credibili. Proprio a tal proposito, i registi Anthony e Joe Russo hanno deciso di parlare e chiarire il motivo di questa loro scelta.

Innanzitutto c’è da dire che anche i fratelli Russo inizialmente hanno pensato che l’idea di inserire i viaggi nel tempo nel film Marvel era un’idea abbastanza rischiosa e alquanto ridicola. Perciò hanno deciso di fornire a tutti i fan alcuni chiarimenti sul motivo che ha spinto i due registi ad “abbracciare” ugualmente questa folle idea: i viaggi nel tempo erano indispensabili per risanare le ferite emotive dei vari personaggi.

Proprio in vista dell’uscita del film campione d’incassi, in home video e sulle piattaforme streaming, Joe Russo e Stephen McFeely hanno speso alcune parole proprio in merito a questo argomento. Ecco le parole del regista:

“Alla fine ci siamo resi conto che il viaggio nel tempo non esiste, quindi è una nozione ridicola, Si tratta di un costrutto da film di genere, ma penso che tutti abbiamo scelto di portarlo avanti quando ci siamo resi conto delle scene ad alto tasso emotivo che potevano avere luogo tra i personaggi e le persone che amavano e non sono più con loro”.

Uno degli esempi a cui si riferisce il regista del film sugli Avengers è senza ombra di dubbio quello tra Captain America e la sua amata Peggy Carter, oppure quella di Iron Man e suo padre Howard. Dunque, per queste e molte altre vicende, per i fratelli Russo i viaggi nel tempo sono stati necessari.

Siete d’accordo con il pensiero dei registi?

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