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Daredevil: le letture per conoscere al meglio il Diavolo Custode

Daredevil, il supereroe cieco di casa Marvel, negli ultimi anni è divenuto un personaggio particolarmente noto presso il grande pubblico, complice la ormai defunta serie televisiva realizzata da Netflix. Il Diavolo Custode, però, non è diventato un personaggio carismatico solo negli ultimi tempi, ma è sempre stato caratterizzato da una particolare profondità che lo ha, in un certo senso, differenziato dal resto della comunità metaumana della Casa delle Idee.

Le storie simbolo di Daredevil

Recentemente abbiamo affrontato il complicato percorso delle origini di Daredevil, una vera e propria odissea che sembra quasi anticipare le future peripezie che il personaggio avrebbe vissuto nella sua lunga vita editoriale. Per comprendere l’importanza di Daredevil è necessario conoscere quelli che sono i suoi tratti fondamentali, che sono stati spesso esaltati con particolare attenzione da determinati autori.

Ecco perché vogliamo consigliare a chi voglia avvicinarsi alla figura del Diavolo Custode alcuni volumi che racchiudono l’essenza di questo carismatico e tragico personaggio.

Daredevil:  Miller Omnibus

Come lasciano intendere le dimensioni tutt’altro che contenute di questo titano, all’interno è contenuto un pezzo importante della vita di Daredevil: la gestione di Frank Miller. Miller arrivò sulle pagine di Daredevil in uno dei momenti più complicati del personaggio, che stava avviandosi verso una fine ingloriosa. Spinto dalla voglia di portare questo eroe quasi secondario ad essere un punto di riferimento dei lettori, Miller decise di dare un taglio meno divertente e ironico, tipici del primo Daredevil, calandolo in un’atmosfera più cupa e tragica. E’ grazie a questa rinnovata spinta creativa che assistiamo alla comparsa di personaggi focali per il mito di Matt Murdock, come Elektra.

Miller riscrive in parte le origini del personaggio, ponendo maggiormente l’accento sulle sue debolezze, sul suo aspetto umano. In questo volume sono presenti momenti essenziali della vita di Matt Murdock, in cui la sua forza interiore e la sua umanità emergono in modo lampante. Leggere una storia come Roulette consente di capire la dedizione con cui Matt indossa il suo costume, ma soprattutto ci presenta un eroe che viene tormentato da dubbi e pulsioni incredibilmente umane.

Battlin’ Jack Murdock

daredevil battlin jack

Non si può parlare di Daredevil senza affrontare l’importanza di suo padre, Jack Murdock. Pugile di basso livello, Battlin’ Jack Murdock ha cresciuto da solo il figlio Matt, dopo che la madre del ragazzo li aveva abbandonati. JAck ha fatto del suo meglio per dare a suo figlio una vita migliore della propria, spingendolo a diventare qualcuno, spronandolo a studiare per lasciare il quartiere degradato in cui vivevano, Hell’s Kitchen. Nel corso della vita editoriale di Daredevil si è spesso affrontato il ruolo di Jack, mostrandolo anche nel ruolo di esattore della mala pur di mantenere il figliolo, specie dopo l’incidente che lo rese cieco. La costante in tutte queste versioni è stato il mostrare il suo profondo amore per il figlio, ma è la figura raccontata da Zeb Wells ( e magistralmente ritratta dal nostro Carmine di Giandomenico) che mostra un’umanità sofferte e complessa, capace di darci un Jack Murdock diverso, più realistico. La difficoltà nel crescere il figlio, la disperazione e la voglia di una rivalsa personale, la delusione nel sentirsi un eterno sconfitto sono punti forti di questo volume, dando vita al ritratto di un uomo essenzialmente buono e intenzionato ad essere ammirato dal figlio. La particolarità di questo volume è il lasciar intendere, per la prima volta, che Jack avesse compreso chi era realmente il figlio, una comprensione che gli rese più semplice un sacrificio finale in nome dell’amore per il suo Matt.

L’uomo senza paura

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Frank Miller scrive quello potremmo considerare l’Anno Uno di Daredervil, lasciando che siano i disegni di John Romita Jr e le chine di Al Williamson a dare forma alla sua idea. Miller mostra i primi passi di Matt Murdock nella sua missione di giustiziere, prima ancora di indossare il costume del Cornetto. Miller mostra l’evoluzione di Matt Murdock partendo dal momento in cui perde la vista, introducendo la figura di Stick, il suo insolito sensei, passando per l’incontro con Elektra, il primo incrocio di destini con Fisk ed infine la scelta di diventare Daredevil. Un arco narrativo epocale che è stata la base da cui è stata sviluppata la prima stagione del Daredevil di Netflix.

Io sono Daredevil

Parte di una collana di pubblicazioni di presentazione dei più noti volti di casa Marvel, Io sono Daredevil è un’interessante compendio sulla storia del personaggio. Arricchito da contenuti che ripercorrono i momenti essenziali della vita editoriale del personaggio, questo volume è consigliabile a chi intende approcciarsi per la prima volta al personaggio, seguendo un percorso ‘guidato‘ che conduce il lettore attraverso le gestioni più importanti della storia di Daredevil, da Miller ad Ann Nocenti.

Devil: Giallo

daredevil giallo

Uno dei momenti più tragici della vita di Daredevil, la morte dell’amata Karen, diventa il punto di partenza di un lungo processo di elaborazione del lutto che coincide con la ricerca della propria forza interiore. Jeff Loeb e Tim Sale riscrivono i primi giorni della vita di Daredevi, quando indossava ancora il suo costume giallo ed era alle prime armi come eroe. Soprattutto, i primi incontri con Karen, le gelosie con l’eterno amico Foggy e la perdita dell’amato padre. Devil: Giallo è un modo incredibilmente commovente e appassionante di ricordare gli esordi eroistic di Daredevil nel suo momento più buio

Rinascita

Il feeling tra il Diavolo Custode e Frank Miller non durò solamente durante la gestione di Miller della testa del Cornetto, ma si manifestò stupendamente anche in Rinascita, una delle storie simbolo di Daredevil. Un uomo finito, spezzato e battuto da un Kingpin inarrestabile che intende far soffrire Matt Murdock, cancellando la sua esistenza sul piano umano, devastandolo. Miller racconta un Murdock fragile e arrendevole, lo umanizza in modo perfetto narrando il volto autentico e umano dietro la maschera, portandoci alla radice della vera essenza del personaggio. Rinascita è probabilmente uno dei momenti più importanti del mito del Diavolo Custode, con la comparsa di suor Maggie e un tema particolarmente scottante per l’epoca, come la tossicodipendenza, mostrato in modo crudo e impietoso.

Incubo americano

Un ciclo firmato da uno dei nomi più importanti per il mito di Daredevil, Ann Nocenti. La Nocenti racconta un Murdock che sembre perdere la propria identità, con Bullseye, l’eterno nemico, che mina il buon nome di Daredevil vestendone i panni e commettendo crimini per la città. Un ribaltamento di ruoli giocato sulla psicologia, in un insolito scontro che pone ribalta i ruoli di eroe e villain, un modo unico di interpretare questo dualismo, ridefinendo le caratterische essenziali di entrambi.

Il Diavolo Custode

daredevil diavolo custode

Kevin Smith e Joe Quesada spingono Daredevil ad affrontare una minaccia sovrannaturale: potrà difendere la vita di un infante, nientemeno che l’anti-Cristo? In una storia ipercinetica e ricca di pathos, Smith spinge Murdock a confrontarsi con i suoi principi e la sua fede, in un’avventura dalle tinte paranormali con un finale esplosivo, che culmina nel momento più tragico della vita di Matt. Una serie di comparse dell’universo Marvel di tutto rispetto, con alcuni momenti spettacolari e toccanti. Smith dipinge alcuni degli aspetti tipici di Daredevil con passione e rispetto, offrendo uno dei ritratti più appassionanti del Diavolo Custode.