Cinema e Serie TV

Fantasy Island: l’horror che non è un horror

Fantasy Island, il nuovo film della Blumhouse Production, è il remake della serie Tv degli anni 70 Fantasilandia, un luogo fantastico in cui i desideri dei vari ospiti diventavano realtà grazie all’affascinante Mr. Roarke e il suo aiutante nano Tatoo. La nuova versione in chiave Horror avrà un compito difficile, far conoscere al pubblico un serial ormai dimenticato.

Fantasy Island, dove i sogni diventano realtà

Fantasy Island è un resort da sogno in un non precisato punto dei tropici. Una settimana di lusso sfrenato, location fantastiche e soprattutto la possibilità di veder realizzato il proprio desiderio, aspettano 5 vincitori di un soggiorno nel mega complesso di proprietà del misterioso Mr. Roarke. I desideri dei partecipanti sono molto diversi fra loro: chi vuole vivere una settimana senza limiti all’insegna degli eccessi più sfrenati a base di sesso, divertimento e droga; chi vorrebbe essere un soldato; chi si è pentito di una scelta fatta in passato; chi vorrebbe vendicarsi di un torto subito. Per quanto irrealizzabili Mr. Roarke promette che l’Isola può esaudire qualsiasi sogno, ma avverte che una volta iniziata la fantasia deve essere portata a termine fino alla fine anche se lo svolgimento non sembra quello voluto dal richiedente.

Attento a ciò che desideri

Attento a ciò che desideri” è il cartello che dovrebbe essere appeso all’ingresso di Fantasy Island, perchè come nelle più classiche delle favole oscure, quello che bramiamo di più non è sempre quello che ci darà la felicità. Ma questo è anche quello che dovrebbe essere apparire sulla schermo prima della proiezione di Fantasy Island perchè se quello che desiderate è vedere un buon horror o anche semplicemente un buon film, beh credo proprio che rimarrete delusi.
Come già detto Fantasy Island è il remake della serie Tv Fantasilandia, telefilm sviluppato in 7 stagioni a cavallo degli anni 70 e 80 sul genere di Love Boat, che vedeva come protagonista l’attore Ricardo Montalbán (l’uomo sotto il parruccone cotonato di Khan nel film Star Trek II – L’ira di Khan) nei panni di Mr. Roarke che grazie all’aiuto di attori, permetteva ai visitatori dell’isola di vivere esperienze indimenticabili. Buona parte del successo della serie era dovuto al carisma del co-protagonista Tatoo, ovvero Hervé Villechaize attore affetto da nanismo e dalla vita piena di complicazioni, terminata tristemente nel 1993 con il suo suicidio. Hervé divenne famoso per aver interpretato il ruolo di Nick Nack, maggiordomo di Christopher Lee nel film Agente 007 – L’uomo dalla pistola d’oro con Roger Moore.

Nella nuova versione di Fantasy Island il ruolo di Mr. Roarke è affidato a Michael Peña, attore solitamente divertente ma qui decisamente sotto tono e non adatto alla parte del fascinoso e misterioso proprietario. Gli altri interpreti sono nomi poco conosciuti a parte due piccole parti per Kim Coates (Sons of Anarchy, Waterworld) e Michael Rooker (The Walking Dead, Guardiani della Galassia) in due ruoli decisamente dimenticabili.

Sogno o incubo?

Non mi piace mai stroncare un film, ma purtroppo in questo Fantasy Island non riesco a trovare nessun lato positivo da poterne consigliare la visione a qualcuno.
La trama è praticamente inesistente come la recitazione degli attori. Le motivazioni, i caratteri e le reazioni dei protagonisti sono così banali e senza senso che fanno sembrare telenovelas tipo Beautiful un capolavoro di scrittura. La noia regna sovrana dall’inizio alla fine senza nemmeno uno scare-jump e la scelta di dare un taglio soft-horror al film lo rende totalmente anonimo.
In genere i film della Blumhouse di Jason Blum  riescono a dare ottimi risultati con budget molto limitati; specializzata in film Horror a basso costo, ne sono un ottimo esempio le saghe di La Notte del giudizio, Paranormal Activity e Insidious che hanno portato grandi incassi al botteghino in diverse occasioni, la Blumhouse è stata in grado di realizzare anche film più importanti come Whiplash, costato poco più di 3 milioni di dollari, che ne ha incassati oltre 50.000 e ha vinto tre premi Oscar. Purtroppo Fantasy Island non riuscirà ad entrare in questi fortunati casi.

Terribilmente Noioso

Fantasy Island é un prodotto a bassissimo costo palesemente pensato per il direct video che sfrutta il debolissimo richiamo di una serie di 40 anni fa, ad oggi sconosciuta a buona parte del pubblico, e che quindi non riesce ad avere un target a cui riferirsi: non è un horror, non è un thriller, non è un teen movie, è solo una cosa senza dubbio: una pellicola terribile che non doveva passare nemmeno lontanamente nelle sale.
A volersi impegnare ci si possono trovare dei tentativi di richiamo a opere tipo Lost a cominciare dall’isola sperduta, ma credetemi ci vuole molto impegno, e comunque il risultato del voler dare un alone di mistero e esoterismo viene completamente ucciso dall’interminabile e lentissimo spiegone.
E non c’è nemmeno il nano. Non ci siamo proprio.
Sono un amante del trash, apprezzo tantissimo la visione di prodotti di serie B in compagnia di amici e cibo spazzatura, ma qui siamo su un livello differente che non ha nulla a che fare con intrattenimento e soprattutto divertimento.

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