Cinema e Serie TV

Fargo: dal film dei fratelli Coen alla quarta stagione in arrivo

Da lunedì 16 novembre arriva su Sky Atlantic la quarta stagione di Fargo, la serie TV antologica che si ispira all’omonimo film dei fratelli Coen, con una nuova storia da raccontare. In occasione dell’imminente uscita, vi raccontiamo le origini di Fargo fin dal film del 1996, passando attraverso un recap delle stagioni andate in onda finora della serie promossa dal pubblico di tutto il mondo.

Fargo

Fargo: tra il dramma e la commedia dei fratelli Coen

Oggi, tra le diverse piattaforme streaming presenti, abbiamo a disposizione diverse serie TV ispirate ai film del passato. Fargo ne è un esempio. Esso è infatti uno show televisivo che fa proprie le ambientazioni e gli elementi di natura criminosa presenti nel film diretto dai fratelli Coen e ripropone, stagione dopo stagione, una storia diversa ogni volta. Non si tratta quindi di un sequel, ma di narrazioni a sè stanti che dalla pellicola del 1996 traggono gli aspetti portanti.

Il Fargo diretto da Joel e Ethan Coen racconta la storia di Jerry Lundegaard (William H. Macy), un venditore d’automobili di Minneapolis che si ritrova senza un soldo e, per risollevare la sua situazione economica disastrosa, escogita un piano: inscenare il rapimento della moglie, Jean, per ottenere il riscatto. Per fare ciò, incontra due sicari, Gaear (Peter Stormare) e Carl (Steve Buscemi), in un bar di Fargo, promettendo loro di ricompensarli con un’auto e la metà del riscatto di ottantamila dollari che sarà pagato dal facoltoso suocero di Lundegaard, Wade Gustafson.

Fargo

I due sicari, seppure piuttosto maldestri e incauti, rapiscono Jean. Tuttavia, presto tutto va per il verso storto. Mentre sono intenti a trasportare la moglie di Lundegaard in auto attraverso la cittadina di Brainerd, vengono fermati da una pattuglia della polizia locale. Gaear, il più spietato dei due, uccide il poliziotto che stava rivolgendo loro alcune domande, poi si sbarazza anche di due testimoni che passavano di lì casualmente.

Gli omicidi danno così inizio alle indagini da parte del capo della polizia Marge Gunderson (Frances McDormand), la quale presto scopre un collegamento tra questi e la figura di Lundegaard, innescando un meccanismo di menzogne, riscatti milionari e ulteriori omicidi, in un thriller che riesce a mescolare il dramma al macabro umorismo. Una storia grottesca, ai limiti dell’assurdità umana, che racconta gli atti criminosi che gli individui sono disposti a compiere agitati dal tumulto delle loro brame.

Fargo

I fratelli Coen osano di più. All’inizio di Fargo appare infatti un messaggio che recita:

Quella che vedrete è una storia vera – I fatti esposti nel film sono accaduti nel 1987 nel Minnesota. Su richiesta dei superstiti, sono stati usati dei nomi fittizi. Per rispettare le vittime tutto il resto è stato fedelmente riportato.

In realtà, Fargo non è tratto da un fatto di cronaca specifico che ha realmente avuto luogo in Minnesota, ma i due registi si sono ispirati per la propria pellicola ad alcuni avvenimenti veri, slegati tra loro, presentati nel film in una trama unica: la “scena della cippatrice” che chi lo ha visto ricorderà sicuramente è stata ispirata, ad esempio, dall’omicidio di una donna del Connecticut uccisa dal marito, che si è avvalso del macchinario per far sparire il corpo.

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Senza dubbio, il Fargo dei fratelli Coen (celebri per pellicole come Il Grande Lebowski, Non è un Paese per Vecchi o Il Grinta) ha suscitato poi un grande interesse in diversi paesi del mondo. Oltre ad essersi aggiudicato due Premi Oscar per la migliore sceneggiatura originale e la miglior attrice protagonista, il film si è portato a casa anche un BAFTA per il miglior regista ed un Saturn Award per il miglior film thriller; è stato inoltre proiettato durante numerosi festival del cinema, come il Festival di Cannes del 1996, il Pusan International Film Festival del Sud Corea o il Karlovy Vary International Film Festival in Repubblica Ceca.

Non c’è da stupirsi che un prodotto di successo come questo possa aver ispirato ulteriori produzioni, come la serie TV omonima che dal 2014 va in onda su Sky Atlantic ampliando il mondo costruito dai due registi a partire da quelle cittadine che fanno da sfondo a crimini ed indagini. Ecco come si è presentato Fargo nelle tre stagioni dello show.

Prima stagione di Fargo

Trasmessa in Italia dal 16 dicembre 2014 al 10 febbraio 2015, la prima stagione della serie TV richiama fortemente alcuni temi cardine del film, attraverso i protagonisti che sembrano incarnare quelli del film, vittime del caos delle loro stesse azioni.

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La trama prende infatti le mosse dalla vita insoddisfacente di Lester Nygaard (Martin Freeman), un agente assicurativo frustrato dalla sua esistenza resa ancora più sgradevole dalle accuse della moglie che lo denigra di continuo. L’incontro casuale di Lester con un certo Lorne Malvo (Billy Bob Thornton) cambierà per sempre le cose: quest’ultimo è un sicario che, appreso dell’aggressione subita da Lester da parte di un ex compagno di scuola, si propone per uccidere il bullo.

Fargo

Lorne uccide realmente l’aggressore, contro ogni aspettativa di Lester, ma l’omicidio non passa di certo inosservato. Il capo della polizia locale inizia ad indagare con l’aiuto dell’abile agente Molly Solverson e, una volta messosi sulle tracce dell’assassino, risale a Lester Nygaard, facendo una visita presso la sua abitazione per interrogarlo. Peccato che anche quest’ultimo verrà presto sospettato di omicidio: Fargo seguirà quindi da questo momento i passi di Lester, impegnato a mentire e fuggire per non essere arrestato (o peggio), e Lorne, che si sposterà da una città a un’altra, da un omicidio all’altro, fino alla resa dei conti finale.

Fargo

Composta da dieci episodi, la prima stagione di Fargo ha visto l’avvicendarsi di cinque registi diversi per le sue puntate: Adam Bernstein, Randall Einhorn, Colin Bucksey, Scott Winant e Matt Shakman, dietro la sceneggiatura di Noah Hawley che in un’intervista ha dichiarato:

Fargo non è un luogo, è uno stato mentale. È una vera storia criminale dove la realtà è più strana della finzione e i buoni devono affrontare qualcosa di orribile.

Seconda stagione di Fargo

Giunta in Italia il 22 dicembre 2015, la seconda stagione di Fargo è stata trasmessa su Sky Atlantic fino al 16 febbraio 2016, articolata anch’essa lungo dieci episodi.

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Essa è ambientata stavolta nel 1979, ventisette anni prima dei fatti visti nella prima stagione, benché sia calata sempre negli scenari del Minnesota. I protagonisti sono Peggy Blumquist (Kirsten Dunst) e Ed Blumquist (Jesse Plemons), due coniugi che restano coinvolti loro malgrado in una serie di omicidi perpetrati da Rye Gerhardt, figlio di un potente criminale. Rye ha infatti ucciso una giudice e alcuni testimoni che avevano assistito al fatto ma, mentre stava per allontanarsi dalla scena del crimine, è stato investito da Peggy che è tornata a casa con il corpo dell’assassino ancora incastrato nel parabrezza, coinvolgendo così anche il marito Ed nella vicenda. A lui tocca infatti il compito di fare a pezzi il cadavere (facilitato dalla sua professione di macellaio) e occultarlo.

Fargo

La polizia locale, capitanata da Lou Solverson (Patrick Wilson) avvia le indagini sul triplice omicidio compiuto da Rye Gerhardt tuttavia, intanto, i clan criminali daranno il via ai loro giochi di potere per prendere in mano le redini degli affarti dei Gerhardt. A questi, giungerà la notizia della morte di Rye, innescando tutta una serie di malintesi e rappresaglie che coinvolgeranno ovviamente anche Peggy e Ed.

Ancora una volta, si riscontra nella serie TV di Fargo la maestria della scrittura di Noah Hawley, che crea un intreccio tale da coinvolgere anche i protagonisti della prima stagione: alcuni di essi saranno infatti i discendenti di personaggi qui presenti, lasciando intuire così come la storia criminale presentata abbia in realtà profonde radici.

Terza stagione di Fargo

Nei dieci episodi andati in onda in Italia dall’8 maggio al 10 luglio al 2017 troviamo una nuova storia ambientata stavolta nel 2010. La terza stagione di Fargo, inoltre, presenta una particolarità: il doppio ruolo interpretato dallo stesso attore.

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Qui troviamo infatti Ewan McGregor nei panni sia di Emmitt, un uomo che ha fatto fortuna nel Minnesota gestendo dei parcheggi a pagamento, sia di Ray, fratello del primo, che lavora come addetto alla sorveglianza e reputa la propria vita un fallimento proprio a causa di Emmitt. Per rivalersi su di esso, Ray organizza un furto insieme alla fidanzata, Nikki Swango (Mary Elizabeth Winstead): l’obiettivo è rubare un francobollo d’epoca custodito a casa di Emmitt, un oggetto che Ray ritiene gli spetti di diritto.

Fargo

Come ormai accade nella tradizione consolidata di Fargo, il furto finisce in tragedia: il ladro incaricato di compierlo fa irruzione nella casa sbagliata e uccide il patrigno di Gloria Burgle (Carrie Coon), una poliziotta che indagherà per fare luce sulla vicenda, mentre in città si compiono sporchi affari dietro la guida del misterioso V.M. Varga (David Thewlis).

Anticipazioni sulla quarta stagione di Fargo

Fargo tornerà lunedì 16 novembre su Sky con una quarta stagione attorno alla quale vi sono molte aspettative, dato il successo conclamato del film d’origine e dei primi tre capitoli della serie.

Essa ruoterà stavolta attorno alle figure di Loy Cannon (Chris Rock) e Donatello Fadda, due capi di famiglie criminali appartenenti a fazioni opposte: il primo, a quella della mafia afroamericana, il secondo a quella italiana. Entrambi si contendono il potere per realizzare il tanto agognato sogno americano che negli anni ’50 è tanto pressante, giungendo infine a una tregua. Questa, tuttavia, sarà presto messa a rischio con la morte di Donatello e il passaggio dello scettro al figlio Josto, coinvolto in una faida con il fratello Gaetano.

Ancora una volta, una storia fatta di crimine e violenza in cui si intrecciano menzogne, rivalità e l’onnipresente ricerca della verità, di cui faranno parte stavolta anche alcuni interpreti italiani divenuti celebri soprattutto negli ultimi anni: Salvatore Esposito (Gomorra), Francesco Acquaroli (Suburra) e Gaetano Bruno (Baaria).

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