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Ghost in The Shell, filosofia vagamente dantesca

Pagina 2: Ghost in The Shell, filosofia vagamente dantesca

Sono una devota di Ghost in the Shell di Mamoru Oshii, ammiro il modo in cui quest'opera di genio – e in particolare il secondo lungometraggio, Innocence – fa entrare in dialogo nel proprio universo narrativo, in un giocoso vortice d'animazione e di pensiero, le citazioni più sapienti, per restituire alle scene e alle ambientazioni un sapore non soltanto storico-descrittivo, ma anche un certo senso allegorico-finalistico, al limite del contrappasso.

Ghost in the Shell 2 – L'attacco dei cyborg  
Titolo originale Ghost in the Shell 2: Innocence
Anno 2004
Regista Mamoru Oshii
IMDB 7.6
Rotten Tomatoes – critici top 70
Rotten Tomatoes – tutti i critici 64
Rotten Tomatoes – Pubblico 80
Metascore (critica) 66
Metacritic (pubblico) 7.6

Molti potrebbero pensare a quest'affermazione come al frutto di un protratto fanatismo nei confronti di immaginari un po' troppo praticati in gioventù, come al risultato di quelle monomanie egoiche tanto frequenti intorno ai vent'anni – l'età in cui vidi per la prima volta Innocence.

Esperienze che talvolta certi adulti non più ventenni faticano a ridimensionare e che, per questo stesso motivo, si trasformano nel perno indiscusso di ogni loro argomentazione e l'ossessione madre di ogni loro discorso, anche il più banale.

Vorrei rassicurare i Molti che trovano esagerato paragonare Ghost in the Shell di Oshii ad un'opera d'impronta allegorica-finalistica dal vago sapore dantesco, che sono troppo intellettualmente pigra per coltivare qualsiasi fanatismo o qualsivoglia monomania ultrarazionale.

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Ghost in the Shell si può qualificare come opera allegorico-didascalica tendente più al genere del dialogo filosofico – alla maniera della Divina commedia di Dante e dell'Eva futura di Villiers de l'Isle-Adam, per intenderci – anziché al mero film d'animazione fantascientifico o al un nipponico blockbuster d'intrattenimento. Non potendo analizzare passo passo tutta quanta l'opera per dimostrarlo in modo sistematico, ho scelto di esporre un solo, efficace esempio.