Giochi in scatola

Gloomhaven: la recensione


Gloomhaven
Autore
Isaac Childres
Editore
Asmodee
N° Giocatori
1-4
Età consigliata
14+
Durata Media
30min x giocatore

Se cercate un gioco “immenso” in grado di cambiare la sua evoluzione in base alle scelte che farete di partita in partita ed in grado di garantirvi giocate sempre nuove per numerosi mesi se non addirittura anni ed al quale volete dedicare buona parte del vostro tempo libero destinato ai giochi in scatola Gloomhaven potrebbe essere il titolo perfetto! Gloomhaven è un gioco collaborativo di dungeon crawling ‘all’Europea’ con un’alta percentuale di strategia uscito per la prima volta nel 2017 per la Cephalofair games.

Il gioco è stato scritto da Isaac Childres, e ha vinto innumerevoli premi dalla sua uscita a oggi. Continua ad essere in testa alla classifica di BoardGameGeek (una delle community di giocatori più grande del mondo) a oltre tre anni di distanza. La localizzazione in Italia da parte di Asmodee lo scorso Febbraio ha contribuito sicuramente alla sua diffusione e il Kickstarter dell’espansione Frosthaven si è appena concluso gloriosamente, battendo ogni record precedente per il kickstarter di un gioco da tavolo: quasi tredici milioni di dollari raccolti. La prima espansione, Gloomhaven: Forgotten Circles non è stata ancora localizzata in Italia, e contiene un nuovo personaggio, sette tipi di mostri e quattordici nuovi oggetti.

Gloomhaven

La scatola, dal peso indicativo di 9kg, è mastodontica. Contiene la Mappa, il Regolamento, il Libro degli Scenari, il Libro degli Archivi Cittadini, le scatole delle Miniature e dei Personaggi, più di 200 pedine Mostro, i blocchi delle Schede Personaggio e di Gruppo, i contatori PF/PE, le Buste Sigillate e una quantità imbarazzante di segnalini che non saprete dove mettere. Per non parlare delle oltre 1700 carte. È un gioco che piacerà sia agli amanti dei giochi di strategia sia a chi ama la parte crunchy dei Giochi di Ruolo (volete fare a gara a chi fa più danni e uccide più scheletri? Fatto.). Attenzione a trovare un modo di tenere i pezzi ordinati all’interno della scatola: è un problema che non abbiamo ancora risolto in autonomia se non recuperando degli appositi organizer disponibili ad esempio su Amazon.

Gloomhaven

Gloomhaven

“La vita di un mercenario ai confini della civiltà è tutt’altro che semplice. Chi è tanto coraggioso o tanto stolto da abbandonare la protezione delle mura di Gloomhaven, troverà avventure, ricchezze e fama in abbondanza ad attenderlo nelle buie foreste, sulle cime delle montagne innevate e nelle antiche cripte dimenticate. Ma non aspettatevi di essere pagati in anticipo, perché nessuno si aspetta che facciate ritorno vivi.”

Siamo in una grande città commerciale, fondata come avamposto degli Umani in terre che brulicano di popolazioni selvagge e ostili. Esempio di civiltà e solida fortezza, le mura di Gloomhaven proteggono le razze civili dal mondo esterno.
In questo gioco vestirete i panni di diversi mercenari, la cui fama cresce (nel bene e nel male) all’interno della città e le cui avventure influenzano il destino stesso dei cittadini. Protagonista assoluta del gioco è la città, non i personaggi, che possono solo contribuire alla sua crescita.

Gloomhaven

La struttura del gioco

Il gioco è strutturato come una Campagna auto-narrata dal Libro degli Scenari, che contiene 95 elementi, e dalle Carte Evento, che propongono ai giocatori scelte diverse, molto spesso morali, su come risolvere diverse situazioni, proprio come farebbe un Dungeon Master in una sessione di gioco di ruolo. La storia non manca di personaggi ricorrenti che diventeranno punti di riferimento all’interno della città e di storie nelle storie che rendono davvero viva l’ambientazione. All’inizio di ogni Campagna si fonda un Gruppo e ognuno sceglie il proprio personaggio. Ogni personaggio è caratterizzato da un simbolo, che è l’unica cosa visibile di esso: la miniatura e tutto ciò che serve per giocarlo si trovano all’interno di due scatole separate, che andranno aperte solo nel momento della scelta. Chiaramente, questo è il comportamento consigliato, e vedremo poi il perché. Nelle nostre partite abbiamo deciso di rispettare questa regola perché amiamo particolarmente la parte ‘a sorpresa’ del gioco.

Gloomhaven

La Campagna

All’inizio della Campagna sono disponibili solo sei personaggi: più che sufficienti, poiché il gioco è pensato per un massimo di quattro giocatori. Subito dopo aver scelto il personaggio e aperto la sua scatola, si devono pescare casualmente due Carte Missione Personale per poi sceglierne e tenerne una sola. Quest’ultima indicherà l’obiettivo e le modalità del Ritiro di quel personaggio. Sì, avete capito bene: il Ritiro. Ogni mercenario, infatti, conclusa la sua missione, annuncerà ai propri compagni il suo ritiro per lasciare il posto a qualcun altro.

“Rhys, devo dirti una cosa.”
“Dimmi, Garnam.”
“Sai, ormai sono vecchio… e ho accumulato un bel gruzzolo…”
“Che c’è, stai per morire?”
“Ma no! Però sai, pensavo di smetterla con le avventure.”

Il Ritiro dei personaggi permette sia di ottenere Punti Prosperità per Gloomhaven (il gioco parla della città e non dei personaggi, ricordatelo) che di aggiungere Eventi speciali nei mazzi di Carte Evento di Città ed Evento di Strada. Inoltre la conclusione delle missioni personali permette di sbloccare ulteriori personaggi delle undici scatole sigillate, che da quel momento in poi potranno essere aperte dai giocatori.
La parte interessante è che l’Internet ha reagito in modo tutto suo a queste scatole sigillate. Per riferirsi ai personaggi in rete si possono usare delle definizioni coniate appositamente, che mentre per i personaggi principali sono direttamente il nome della classe (presentate negli esempi di gioco del Regolamento, quindi non passibili di spoiler), per le scatole sigillate diventano il nome del simbolo apposto su di esse: Sole, Eclissi, Sega, Nota Musicale, Triforza e così via.

Gloomhaven

Il combattimento

Il gioco è incentrato sul combattimento ed ogni missione ha un suo scenario da risolvere. Alcuni scenari si concludono grazie a delle regole speciali, che vanno da ‘i personaggi devono trovarsi in due punti specifici‘ (solitamente ai lati opposti della mappa) a ‘recupera tutti i tesori‘ (e sopravvivi per raccontarlo). Il combattimento è sicuramente la parte più avvincente e dettagliata del gioco: ogni personaggio possiede le proprie Carte Capacità, ognuna delle quali, divisa a metà, presenta due possibili azioni. Per ogni round il giocatore dovrà scegliere due carte, e di quelle carte, nel proprio turno, usare un’azione di sopra e una di sotto, mai della stessa carta.

Il turno è simultaneo: nella fase di scelta delle carte i giocatori non possono dichiarare infatti la loro azione ai compagni. Tutto ciò che possono fare è qualche accenno, rimanendo vaghi, alle proprie intenzioni: “Attacco velocemente quel nemico lì e mi curo”, “Mi sposto e tiro un colpo bello potente”, ma mai dichiarando la velocità e i dettagli dell’azione. La Velocità delle carte determina l’Iniziativa: tutte le carte dei personaggi e dei nemici hanno la loro velocità (che va da 1 a 99), che sarà fondamentale nello svolgersi del Round.

Quindi si mettono a terra le carte scelte, e si scoprono per svolgere il round in ordine di Iniziativa. Finito il round, le carte giocate sono scartate o perse. Le carte scartate possono essere recuperate nella propria mano ogni volta che si effettuano Riposi (perdendone una per sempre), mentre quelle perse saranno di nuovo disponibili solo al prossimo scenario. In questo modo man mano che si utilizzano (e si scartano) carte si hanno sempre meno azioni a disposizione. Quando il giocatore ha finito le proprie carte si dichiara Sfinito, e la sua avventura finisce lì.

Gloomhaven

I nemici e i loro comportamenti

I nemici sono caratterizzati da una scheda che si divide in otto livelli di difficoltà (determinata dalla media del livello dei personaggi) e dalle loro Carte Capacità. Ogni nemico (dalle classiche Ossa Viventi ai più strani Osservatori – per ora: “Viva gli Osservatori!”) ha delle caratteristiche personali e dei comportamenti automatizzati dal proprio mazzo di carte, che all’inizio del round si aprono insieme alle carte dei personaggi. Casualmente i nemici possono muovere e attaccare, applicarsi difese, fare azioni particolari (le Melme, ad esempio, si moltiplicano, ed è divertente solo la prima volta) o addirittura curare i propri alleati.

L’Intelligenza Artificiale del gioco è complessa e ben strutturata, e permette di avere brutte sorprese durante il turno, sempre imprevedibile, dei nemici. Può capitare ad esempio che i personaggi non riescano a mettere a segno i propri attacchi se il nemico non si muove o lo fa troppo velocemente. Il tutto è privo di dadi: ognuno ha il proprio mazzo dei Modificatori di Attacco, con carte che vanno da un solido Mancato a un meraviglioso x2, in un range che va dal -2 al +2. Molte cose influenzano questo mazzo: dai Talenti dei singoli personaggi (che crescono di livello e acquisiscono nuove Carte e Talenti proprio come in un Gioco di Ruolo) alle Benedizioni e Maledizioni (dei x2 e Mancato aggiuntivi infilati nel mazzo da Eventi, Scenari o nemici).

Gloomhaven

La parte Legacy

Arriviamo dunque alla parte Legacy del gioco (ovvero le cose che cambiano dinamicamente in base alle scelte fatte dai giocatori), quella per cui non vorrete andare a dormire. Una bella quantità di fattori (pochi per un gioco Legacy, molti per un Dungeon Crawler, mettiamola così) permettono ai giocatori di ampliare la mappa e decidere cosa ne sarà della città: si troverà in balia di un Governo Militaristico o prospererà sotto il Governo Mercantile? Subirà un’Invasione di Non-Morti o finirà sotto il controllo del Demone? Tutto è nelle mani dei giocatori, che si faranno strada nella Campagna sbloccando Traguardi di Gruppo o Globali.

Alla fine di ogni scenario è possibile tornare a Gloomhaven e procedere con la Fase di Città: risolvere Carte Evento, fare compravendita di oggetti, avanzare di livello o ritirare i personaggi. Questo determina lo svolgimento della storia, la conquista o perdita di punti Reputazione (che sono fondamentali per i Personaggi) e di punti Prosperità (che determinano la ricchezza dei negozi di Gloomhaven e altri dettagli della Campagna). Ogni volta che un personaggio si ritira, poi, si avanza nella storia degli Archivi Cittadini, una sorta di quest a parte che riguarda la città stessa. Macinati abbastanza Eventi di Città ed Eventi di Strada, si sbloccheranno scenari altrimenti irraggiungibili e si otterrà il massimo dal gioco. Di contro c’è la possibilità che, a campagna conclusa, non si sia riusciti a sbloccare proprio tutto, cosa che genera il dilemma morale: seguire le regole fino in fondo e precludere determinate strade ai propri personaggi o platinare il gioco andando a scavare per ogni singolo tesoro?

Gloomhaven

I Traguardi e gli adesivi

Non abbiamo ancora testato a fondo la rigiocabilità di Gloomhaven, ma a giudicare dagli otto livelli di difficoltà presenti (da zero a sette), e vista la possibilità di inserire giocatori in qualsiasi punto del gioco bilanciando sul momento la difficoltà degli scenari, sospettiamo sia molto alta. Abbiamo ad oggi giocato circa due terzi del gioco, quindi è ancora presto per dirlo. L’andamento della Campagna, oltre che con delle comode App, è tracciabile direttamente sulla Mappa del gioco tramite appositi sticker, di cui fortunatamente è stata prodotta anche la versione attacca-stacca. Luoghi e Traguardi sbloccati possono essere segnati tramite i loro appositi sticker, così come modifiche alle Carte Capacità dei singoli Personaggi (pagate in denaro sonante come fossero oggetti) e rimpiazzi per i sigilli di ogni singolo elemento sigillato della scatola (ovvero le segretissime Buste, i Personaggi e il Libro degli Archivi Cittadini).
Unico problema: gli adesivi rimovibili sono disponibili solo in lingua inglese, la buona notizia è che potete acquistarli a questo link Amazon.

Finita la storia, quindi, oltre a procedere con gli Scenari Casuali, si può serenamente ricominciare da capo.

Gloomhaven

Gioco consigliato a…

Il giocatore tipo di Gloomhaven deve essere cosciente che questo è un prodotto al quale è necessario dedicare tempo per poterne godere al meglio. Data la mole di materiale ed i tempi dis etup non è sicuramente il prodotto adatto per una partita “mordi e fuggi” rapida. Se siete invece alla ricerca di un gioco in scatola in grado di accompagnarvi per mesi di gioco potendo avvalervi di una evoluzione di trame e personaggi degna del miglior racconto fantasy o gioco di ruolo allora sicuramente può essere un acquisto ottimo. Il contenuto della scatola poi parla chiaro: quasi dieci chili di elementi vi danno la dimensione del prodotto anche per la sua “occupazione fisica” in casa.

Conclusioni

Abbiamo acquistato Gloomhaven per farci compagnia durante questa Quarantena. È stata una delle migliori idee che potessimo avere, solo che probabilmente ci servirà qualcuno che pulisca casa, perché ora siamo assuefatti al gioco, e quando la reclusione sarà finita abbiamo molti amici che si fionderanno a provarlo. Sapere che Asmodee produrrà anche il seguito non aiuta.

Gloomhaven

Gloomhaven è un gioco collaborativo di dungeon crawling con un sistema molto complesso in stile europeo. In questo gioco i turni si svolgono simultaneamente: all’inizio del turno ogni giocatore mette sul tavolo due carte, coperte, che costituiranno l’interezza del suo turno. Nello stesso momento si apriranno le carte azione dei nemici, e da lì si procederà secondo l’ordine di iniziativa, dalla più bassa alla più alta. Il gioco consiste in una Campagna i cui esiti sono lasciati ai giocatori, con un sistema di scelte e di Eventi casuali che sbloccheranno via via nuovi Personaggi e nuovi Scenari


Verdetto

Un "monolite" nel suo genere. Un gioco che vale ogni centesimo del suo considerevole prezzo: non vi pentirete di averlo acquistato anche senza la quarantena a tenervi incollati al tavolo. Vi aspettano lunghe ore di combattimenti e tesori da scoprire nelle profondità di oscure caverne e di strani Piani Elementali. Adatto a chi vuole dedicarsi "anima e corpo" ad una esperienza di gioco ben specifica, richiede dedizione e costanza ma restituisce una esperienza di gioco davvero notevole.

Pro

- Strategia complessa e ricca
- Anima Legacy piena di sorprese
- Personaggi molto variegati
- Ambientazione originale
- Sistema privo di dadi
- Elevata longevità

Contro

- Prezzo considerevole
- Missioni leggermente ripetitive