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Grandi Eventi DC: Eclipso – The Darkness Within (1992)

La DC arriva al 1992, dopo i due eventi del 1991 ovvero Guerra di Dei e Armageddon 2001, conscia di dover imbastire un evento più “controllabile” rispetto ai due precedenti sia in termini editoriali che di portata. Nel luglio del 1992 inizia così la pubblicazione di Eclipso – The Darkness Within.

La formula adottata è quella che commercialmente aveva avuto maggior riscontro ovvero una miniserie principale a cui poi si sarebbero collegati gli annual delle varie testate coinvolte e in cui si sarebbe dipanata la trama. Più specificatamente per Eclipso – The Darkness Within si decide di creare una miniserie di due numeri, ovvero un prologo e la conclusione dell’evento, lasciando effettivamente agli annual il compito di raccontare la vicenda divisa così in ben 16 parti.

Eclipso – The Darkness Within fu scritto da Robert Loren Fleming e Keith Giffen, oramai vera e propria colonna della DC e talento poliedrico, e disegnata da Bart Sears e dallo stesso Keith Giffen.

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Come suggerisce lo stesso titolo, l’evento aveva come perno il villain Eclipso, creato da Bob Haney e Lee Elias nel 1963 per le pagine di House of Secrets #61. Eclipso era la personalità “oscura” dello scienziato specializzato in energia solare Bruce Gordon che prendeva il sopravvento ogni qualvolta si verificava una eclissi. Questo accadeva perché Gordon era stato ferito da una sciamano, durante una spedizione scientifica nella giungla, con un misterioso diamante nero. Il villain era evidentemente ispirato al classico della letteratura Lo Strano Caso del Dottor Jekyll e Mister Hyde. Le sue prime avventure vedevano Eclipso compiere malefatte grazie alla forza aumentata e invulnerabilità e solo una forte fonte luminosa permetteva a Gordon di riprendere il controllo

Eclipso – The Darkness Within, il nuovo Eclipso

Fra la fine degli anni ’80 e gli inizi degli anni ’90, DC cerca di rinnovare il proprio parco personaggi e, parlando strettamente del lato mistico e horror del suo universo, una serie di personaggi ritenuti di “seconda fascia” o ancorati a tradizioni che risalivano alla Golden Age e Silver Age erano oggetto di profonde, e non sempre puntuali, rivisitazioni. Eclipso fa decisamente parte di questa categoria. L’evento prende il via modificando retroattivamente le sue origini infatti.

Eclipso – The Darkness Within #1 si apre quindi con la rivelazione che Eclipso è una entità malvagia, lo Spirito della Vendetta. Successivamente venne esiliato sul lato oscuro della Luna e la sua essenza imprigionata in un enorme diamante nero che venne fatto poi a pezzi per prevenire un suo ritorno. Chiunque entra in possesso di un frammento del diamante non solo viene posseduto ma viene letteralmente trasformato e ha possibilità di dare libero sfogo alla propria vendetta.

Quando per pura coincidenza Valor della Legione dei Super-eroi (Lar Gand ovvero l’ex-Mon-El morto durante Le Guerre Magiche ritornato in vita dopo il collasso dell’universo tascabile in cui Superboy aveva incontrato la Legione e la realtà era stata riscritta da Glorith già braccio destro del Time Trapper) si imbatte nel palazzo-prigione dell’entità, Eclipso si risveglia e decide di conquistare la Terra.

Il piano è semplice: utilizzare i Diamanti Neri per prendere possesso dei supereroi e villain. Eclipso inizia così a seminare il caos fra nella comunità degli eroi mente Bruce Gordon è l’unico a capire che quello che fino a quel momento era considerato un villain poco temibile è in realtà una entità cosmica che non si fermerà davanti a nulla.

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Il primo eroe ovviamente a cui Gordon chiederà aiuto sarà Superman. I due cercano di rintracciare tutti i diamanti ma non sempre riescono ad arrivare in tempo e molti eroi, fra cui Hawkman, Starman e lo stesso Superman per ben due volte, cadono direttamente o indirettamente sotto l’influsso di Eclipso. Lo Spirito della Vendetta riuscirà così ad aumentare pericolosamente le fila dei suoi adepti creando un pericoloso esercito che si raduna nel deserto dell’Arizona in concomitanza con una eclissi.

Provvidenziale è l’intervento della L.E.G.I.O.N che informa gli eroi rimasti, orfani di Bruce Gordon misteriosamente scomparso, che il nascondiglio di Eclipso è sulla Luna. Viene così organizzata una spedizione in cui, altrettanto provvidenziale, sarà il ritorno di Gordon e di alcuni altri scienziati che, dopo aver messo a punto una serie di armi ad energia solare, riescono ad avere la meglio su Eclipso anche grazie alla prontezza di spirito dello stesso Gordon e all’aiuto dei redivivi Starman e Valor.

Ma come lo stesso Gordon profetizzerà alla fine della missione lunare si tratta della vittoria di una battaglia non della guerra perché sconfiggere una entità come Eclipso non è semplice e sulla Terra esistono ancora frammenti del Diamante Nero originale. La guerra sarà sì combattuta ma passerà quasi in secondo piano perché un altro evento, con protagonista Superman, è tragicamente all’orizzonte.

Eclipso – The Darkness Within, cambiare tutto per non cambiare niente

Gli eventi nel mondo dei fumetti supereroistici si muovono in due direzioni. La prima è sconvolgere lo status quo dando un nuovo assetto all’universo narrativo, modificando radicalmente gli equilibri e le interazioni fra i vari personaggi e/o creare nuovi personaggi che immettano linfa vitale e narrativa. La seconda è invece quella di promettere questo cambiamento per poi effettivamente non cambiare nulla o quasi secondo l’assunto dello scrittore ed editor Jim Shooter.

Eclipso – The Darkness Within rientra indubbiamente in questa seconda categoria. Oltre a modificare retroattivamente il personaggio di Eclipso, che assume ora sì una portata ben diversa nell’economia del panorama dei villain DC, l’evento non offre ulteriori conseguenze durature.

È pur vero che Valor diventerà un personaggio che farà da perno per alcune vicende del lato cosmico dell’Universo DC e che la guerra contro Eclipso stesso, citata poco sopra, verrà poi effettivamente combattuta nella serie regolare completamente dedicata al personaggio che durerà 18 numeri ma oltre questo poco o nulla.

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L’espediente della possessione permette agli autori di giocare ad ampio spettro con il filo conduttore dell’evento tant’è che molti decidono di non far proseguire di fatto la trama orizzontale dell’evento stesso ma utilizzarla solo come espediente per arricchire le proprie trame (The New Teen Titans, Deathstroke) o realizzare episodi a tema autoconclusivi (Robin, The Demon).

Di contro è interessante notare come l’evento riesca a fotografare alcune scenari in rapido mutamento all’interno dell’Universo DC. Si prenda come esempio gli annual delle testate batmaniane monopolizzate dalle conseguenze della seminale The Killing Joke di Alan Moore e Brian Bolland, storia in cui Barbara Gordon veniva ferita dal Joker rimanendo paralizzata per molti anni. Ancora: le testate della Justice League iniziavano a risentire la stanchezza di quella formula irriverente e fortunatissima con cui erano state rilanciate alla fine degli anni ’80 (e imitatissima ancora oggi) ma che cozzava con la sensibilità più estrema dei primi anni ’90. Infine è proprio durante questo evento che Guy Gardner lascia il Corpo delle Lanterne Verdi, ritornando poi sulla scena sfoggiando invece un anello giallo. Preludio di un cambiamento più drastico, la trasformazione in Warrior, quando il suo DNA si combinò con quello di una belligerante razza aliena, di qualche mese dopo.

Più in generale quindi Eclipso – The Darkness Within fotografa un momento di passaggio, narrativamente parlando, per molti personaggi dell’Universo DC. Quegli stessi cambiamenti che un evento dovrebbe inevitabilmente portare con sé, e che di fatto, mancano qui. Infine questo momento di passaggio deflagra drammaticamente di lì a qualche mese quando Superman affronterà Doomsday per le strade di Metropolis con un risultato impensabile: la sua morte.

Eclipso – The Darkness Within

Robert Loren Fleming e Keith Giffen sfruttano la possibilità loro data piegando, e in un certo qual modo rinnovando, il personaggio di Eclipso con una idea solidissima, sicuramente non rivoluzionaria, ma sulla carta interessante e mutuata idealmente da una certa letteratura supereroistica degli anni ’70 di stampo spaziale e fantascientifico qui riletta in chiave magica e horror.

Peccato che il loro apporto si fermi al prologo e all’albo conclusivo perché, come già detto poco sopra, il resto degli autori coinvolti non sempre riesce a centrare sia a livello di atmosfere che tematicamente l’anima dell’evento stesso con risultati altalenanti.

Proprio il one-shot conclusivo merita una breve digressione perché riesce a contestualizzare e rendere più organica la repentina progressione degli eventi degli ultimi annual fornendo anche una conclusione tanto drammatica quanto, ancora una volta, priva di conseguenze dell’evento nonché un deciso cliffhanger verso la serie spin-off Eclipso e il one-shot Valor.

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Questo discorso poi viene corroborato prendendo in considerazioni le parti grafiche degli albi, chiaramente eterogenee. I disegnatori coinvolti sono una strana commistione di stili da una parte ancora pesantemente ancorati all’estetica del decennio precedente e al così detto in house style DC mutuato dal grande José Luis Garcia-Lopez e dall’altra dalla ricerca di rottura degli spazi, ipertrofia esagerata e dettaglio molto spinto tipico degli anni ’90. Giusto per citare due esempi di questa quasi inconciliabile dicotomia: Phil Jimenez e Curt Swan illustrano gli annual, per giunta collegati fra loro, di The New Teen Titans e Deathstroke mentre Travis Charest si cimenta con l’annual di The Flash.

Esattamente nel mezzo di questa tensione grafica si colloca Bart Sears. Forte dei layout chiari di Giffen, il disegnatore gioca proprio con quegli stilemi tipici dell’estetica anni ’90: anatomie importanti, dinamismo e ricerca della pagina ad effetto che colpisca il lettore più per la forma che per la sostanza. Immancabile, nell’albo conclusivo, poi anche pistole e fucili dalle meccaniche e dalle dimensioni spropositate, questo sì un vero marchio di fabbrica degli anni ’90. Una prova quella di Sears assolutamente non sgradevole ma comunque proporzionata al momento storico.

Eclipso – The Darkness Within, le edizioni italiane

Eclipso – The Darkness Within è completamente inedita in Italia: né i due numeri che compongono la miniserie principale né nessuno degli annual che compongono la saga sono stati infatti pubblicati nel nostro paese dai diversi editori che si sono succeduti nella pubblicazione del materiale DC.

Non va meglio in lingua originale perché neanche la DC stessa lo ha mai raccolto in volume e in maniera organica. Eclipso – The Darkness Within risulta essere quindi uno dei pochissimi eventi ad essere “inedito” non avendo goduto cioè di una ristampa.

Se volessimo fare un po’ di “fantaeditoria” potremmo giocare a compilare un volume di Eclipso – The Darkness Within inserendo solo:

  • Eclipso: The Darkness Within #1
  • Superman: The Man of Steel Annual #1
  • Superman Annual (vol. 2) #4
  • Action Comics Annual #4
  • L.E.G.I.O.N. ’92 Annual #3
  • Adventures of Superman Annual #4
  • Eclipso: The Darkness Within #2

Questa selezione ci permetterebbe così di godere degli snodi principali più importanti della trama al netto di alcune necessarie note a margine per spiegare alcuni eventi e la presenza o assenza di alcuni personaggi.

Se volete approfondire il personaggio di Eclipso recuperate JSA di Geoff Johns Volume 3.