Action Figure

Gunpla: guida al mondo del modellismo di Gundam

Cosa sono i Gunpla? Sapete destreggiarvi nel mondo del modellismo di Gundam? Vi proponiamo una guida per riuscire a districarvi tra gli innumerevoli prodotti legati al modellismo del Mobile Suit Bianco che tanto appassionano gli amanti di questo brand ed incuriosiscono ogni amante del mondo dei manga e dei “robottoni” in generale.

Per Model Kit si intendono i modellini in plastica in scatola da montaggio, dove i pezzi vanno staccati con le cesoie dallo “sprue” (ovvero delle griglie di plastica) che li tiene assieme e poi assemblati (con o senza colla a seconda del modello o della casa produttrice). In genere questi modelli una volta montati vanno poi verniciati. In realtà un modellista esperto prima della verniciatura userà la carta vetrata e lo stucco per eliminare le imperfezioni.

Vedremo come esistono sia modelli dove l’esperienza da modellista è indispensabile per una buona riuscita del lavoro sia prodotti – come la maggior parte dei modelli Bandai – perfettamente adatti ad ogni neofita per i quali questi passaggi, verniciatura compresa, (che fanno comunque la differenza tra un modellino “vero” e uno di plastica), sono assolutamente opzionali…

Gundam TV Series

I modellini di Gundam “nascono” praticamente in contemporanea alla serie tv. È infatti nel 1980 che la Bandai mette in commercio il primo RX-78.

Il modellino era in scala 1/144 con il suo corrispettivo animato (circa 13 cm). Poco dopo vennero messi in commercio l’MS-06 Zaku sia rosso che verde e fu l’inizio di un successo senza precedenti che dura ancora oggi. Subito la Bandai sfornò anche i modelli in scala 1/100 e i Mobile Suit più famosi uscirono anche in scala 1/60. Le articolazioni di questi modelli erano ridotte al minimo e bisognava incollare tra loro i vari pezzi.

La cosa “strana” è che uscirono anche le astronavi (la mitica White Base in primis), i veicoli e vari Mobile Armor. Per farla breve tutti o quasi i mezzi meccanici visti nella prima serie avevano il loro corrispettivo modellino in plastica da assemblare.

La tendenza consolidata in quegli anni era di fare il giocattolo del robot protagonista e, al massimo, della nave appoggio, nessun’altra serie poteva contare su una copertura così vasta…

Gli anni passano, la Sunrise produce nuove serie di Gundam e la Bandai produce nuovi Gunpla (ガンプラ, Ganpura ovvero GUNdam PLAstic) di conseguenza. Con l’arrivo dei kit di Gundam Sentinel si perde definitivamente la necessità della colla ed i Gunpla diventano ad incastro (snap fit)

Tutta questa prima ondata di modellini va oggi sotto il nome di “TV Series” (o anche di NG – No Grade) e sono i kit di Gundam Seed ad averne raccolto l’eredità.

Gunpla: guida al mondo del modellismo di Gundam

HG – High Grade

Nel 1990 la Bandai fa un decisivo salto in avanti introducendo la linea High Grade. Inizialmente escono solo i 4 Gundam (scala 1/144) protagonisti delle prime serie TV. Il livello di dettaglio e la posabilità sono nettamente migliorati rispetto ai modelli precedenti e, soprattutto, non richiedono colla per l’assemblaggio.  Tra il 1993 e il 1998 vengono prodotti anche alcuni modelli “fuori scala” (1/100) dalle serie Victory Gundam, G Gundam, Gundam Wing, Gundam X e Gundam Wing Endless Waltz.

Nel 1999 la Bandai rilancia la linea, cambiandole nome in High Grade Universal Century (HGUC): tornando definitivamente alla scala 1/144, la linea è dedicata (come dice il nome stesso) esclusivamente ai MS della linea temporale principale. Col passare degli anni la qualità di questi modelli è sensibilmente migliorata, tanto che per i modelli più recenti la definizione High Grade sembra andare stretta.

Nel 2002 nasce poi la linea High Grade Seed, dedicata ai MS della Cosmic Era. La Bandai non s’impegna più di tanto nella realizzazione di questi modelli che adottano la stessa tecnologia dei primi HG piuttosto che dei più recenti HGUC.

Nel 2007) nasce la linea High Grade 00, che si occupa dei MS della più recente serie animata del Mobile Suit bianco (Mobile Suit Gundam 00), questi kit sono invece paragonabili agli HGUC.

Nel 2010 parte il progetto “HG All Gundam” e nascono così le linee HGAC, HGAW, HGFC, HGCE e HGCC dedicate alle timeline After Colony, After War, Future Century, Cosmic Era e Correct Century. Si distingueranno dalla HGUC per uan banda argentata sulla scatola a posto della classica dorata degli HGUC.

Nel 2015 Bandai per celebrare il 35 ° anniversario di Gunpla ha avviato il progetto “Revive”. A partire dal Guncannon RX-77-2, le versioni precedenti dei kit sono state completamente ridisegnate utilizzando la tecnologia più recente con dettagli, articolazioni e proporzioni migliorati.

Per preparare il 40 ° anniversario dei Gunpla nel 2020, nell’aprile 2017 è stato avviato il ” Gunpla Evolution Project“. Presentando miglioramenti / innovazioni in aree specifiche, questo progetto coinvolge Gunpla da più linee e il primo kit rilasciato è stato l’HGUC MSZ-006 Zeta Gundam.

In seguito alla riorganizzazione del Gruppo Bandai Namco, le ristampe e le versioni future dei kit a partire da settembre 2018 presentano sulla scatola un logo Bandai blu invece dell’originale logo rosso.

In questa scala è stato prodotto anche i de kit più grandi mai prodotti: il Dendrobium che con tutta la canna arriva misurare oltre un metro (al costo di 28.000 yen, pari a circa 225 euro al cambio attuale) e il Neo Zeong (27.000 yen, circa 217 euro al cambio attuale) 86 cm di altezza!

MG – Master Grade

Il 1995 rappresenta l’anno della rivoluzione.

Nascono i Master Grade, che ancora oggi sono il simbolo (se non il sinonimo) di Gundam Model Kit. Costruiti in scala 1/100, la fondamentale novità rispetto alle altre scale è la presenza di un endoscheletro (Inner Frame System) su cui vengono montate le parti “esterne” della corazza del suit.

Nel corso degli anni sono usciti oltre 115 modelli, più un congruo numero di edizioni limited, special, anniversary et similia dove gli stessi modelli sono riproposti con colorazioni particolari (mimetiche o di qualche asso famoso), metallizzate o perfino “trasparenti”.

Per quanto a farla da padrone sono i MS dell’UC (con XX modelli su YY), non di rado ce ne sono anche di altre timeline (Cosmic Era in primis).

Col passare degli anni e il conseguente miglioramento delle tecnologie unito all’esperienza accumulata, la Bandai ha riproposto nuove versioni dei MS più famosi (dell’RX-78-2 esistono almeno 6 versioni differenti). Nel 2005 con due modelli in particolare l’RX-178 Gundam Mk II v 2.0 e l’MSZ-006 Zeta Gundam v 2.0 si raggiunge una qualità paragonabile a quella della scala superiore: la Perfect Grade.

Negli anni i Mobile Suit più famosi (ovvero quelli i cui kit hanno venduto maggiormente) sono stati continuamente riproposti in versioni via via migliorate, tanto che di alcuni siamo arrivati alla V. 3.0.

Come per gli HG, anche i box dei MG in seguito alla riorganizzazione del Gruppo Bandai Namco, le ristampe e le versioni future dei kit a partire da settembre 2018 presentano sulla scatola un logo Bandai blu invece dell’originale logo rosso.

PG – Perfect Grade

Nel novembre 98 la Bandai alza il tiro, sfornando un mostruoso RX-78-2 in scala 1/60. Composto da 626 parti su 23 runners, una volta montato e assemblato risulta alto ben 31 cm! Oltre ai componenti di plastica di qualità superiore rispetto a quella dei MG, ci sono anche alcune parti in metallo, il tutto ovviamente ad incastro. Il livello di dettaglio, soprattutto interno, è il non plus ultra per questo tipo di oggetti. A causa dell’impegno richiesto per l’assemblaggio e del loro prezzo (dai 12.000 ai 25.000 yen, ovvero un range dai 100 a i 200 euro al cambio attuale). Di PG ne esistono solo una ventina scarsa di MS prodotti (più le solite limited, metallic ecc).

RG – Real Grade

Si tratta di una linea introdotta nel 2010 nell’ambito del progetto di commemorazione del 30 ° Anniversario di Gundam. Comprende Mobile Suit di tutti gli universi narrativi di Gundam (Universal Century e universi alternativi). La linea RG combina gli aspetti migliori delle altre tre linee di Gunpla: le dimensioni ridotte e i prezzi accessibili degli High Grade, l’avanzata tecnologia del telaio interno tipica dei Master Grade e il numero elevato di parti e dettagli dei Perfect  Grade. La linea RG è nota per l’Advanced MS Joint, in cui la struttura interna è posizionata su un singolo gate per una facile costruzione. Inoltre, la linea RG riflette l’aspetto di un mobile suit

come se fosse stato realizzato al giorno d’oggi, il che porta a proporzioni e dettagli molto più “reali” di quanto non fossero stai pensati decenni fa. La tagline per la linea RG è “Excitement Embodied”.

RE/100 

 

La Reborn-One Hundred (RE / 100) È una linea di Gunpla fondata nel 2014, progettata per poter realizzare alcuni mobile suit in scala 1/100 ma separati dalla linea Master Grade (MG).

Questi kit non sono complessi come i MG, e seppure condividono lo stesso livello di dettaglio sull’aspetto esteriore, la maggior parte dei kit RE / 100 non ha una struttura interna completa. Quelli che la hanno, presentano solo uno scheletro molto semplificato.

Con la linea RE / 100, Bandai sta cercando di trovare un compromesso in cui i Mobil Suit troppo grandi (il Nightingale), troppo costosi (come il Gundam “Gerbera”), o quasi sconosciuti (come il Gundam Mk-III) per poter essere realizzati in versione MG possano comunque essere realizzati in scala 1/100. Con questo, la linea RE / 100 si trova in una posizione intermedia tra la linea MG e i normali kit linea 1/100 No-Grade. Da molti fan vengono considerati alla stregua di Kit HG in scala 1/100 invece che in 1/144.

FG – First Grade

Questa linea venne introdotta per la prima volta nel 1999 ed uscirono soltanto i 3 classici (RX-78-2 MS-06 mass production e Char’s Custom). Nel 2007 è stata reintrodotta nuovamente con l’uscita di Mobile Suit Gundam 00. Si tratta di un tentativo di Bandai di produrre una linea entry level adatta per lo più ai bambini.

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EX Model

Qui si torna al modellismo vero e proprio, con colla, stucchi e altro.

La linea EX si occupa di veicoli (carri armati, aerei in scala 1/144 e anche 1/100) e astronavi (scala 1/1600 e 1/1700). Ci si trova un po’ di tutto, dall’Albion all’Hidolfr, ai caccia Dopp. Si tratta di modelli molto dettagliati, ma non alla portata dell’utente occasionale. Il modellista troverà pane per i suoi denti, anche se per lui c’è ancora di meglio: la linea Universal Century Hard Graph.

UC Hard Graph

Nata quest’anno (2008), questa linea rappresenta un punto di rottura con il passato: niente più MS (o astronavi), ma carri, moto, jeep e quant’altro usa la fanteria. Se con la linea EX ci si era avvicinati a questo concetto, è solo con la UC Hard Graph che si esplora il suo potenziale. Solo veicoli di terra e solo “a grandezza umana”. La scala è 1/35, una novità nel mondo di Gundam, ma una realtà consolidata da anni nel mondo del modellismo militare. Questa scelta apre la possibilità di accedere a uno sconfinato mercato di accessori (alberi, muri, ponti, lampioni ecc. ecc.) ideali per costruire diorami. Ma l’elemento Gundam è comunque sempre presente, non mancano le scatole che includono (in scala 1/35!) una testa di Zaku o un braccio di RX-79 [G]. Essendo modellismo classico, i pezzi vanno incollati, stuccati e verniciati. Per modellisti veri, ma di notevole impatto e soddisfazione!

Considerazioni finali

Questa è una carrellata, lunga ma tutt’altro che esaustiva, sul mondo dei modellini Gunpla di Gundam. In quaranta anni ne sono state prodotte talmente tante tipologie che è impossibile elencarle tutte. Anche perché internet è un’invenzione recente e più si va indietro nell’era pre-digitale e più diventa difficile recuperare informazioni (soprattutto in lingua occidentale). Va detto poi che non sempre le ciambelle riescono col buco, questo significa che è anche capitato che serie lanciate sul mercato non hanno avuto successo e sono cadute nel dimenticatoio (come ad esempio è successo con la Robust Silhouette Collection in scala 1/300).

La svolta per il mercato delle action figures è sicuramente segnato dalla nascita nel 2008 del dipartimento Bandai Tamashii Nations e la creazione di un’unica linea dedicata alle Gunpla di Gundam, ovvero la Tamashii Robot o Robot Spirits. A quel punto la Bandai ha pensato bene di puntare molto su linee collegate con altri settori produttivi per cercare di mantenere un buon compromesso design – qualità – prezzo, ma anche interazione tra esse, infatti le Ka signature, Metal Robot e Tamashii Robot sono nella stessa scala e invogliano maggiormente il collezionista medio a comprare il prodotto, senza però stravolgere “l’armonia” della propria collezione, infatti si può ottenere una bella esposizione, magari con i modellli principali in metallo o nello stile Katoki e al loro fianco, nella stessa scala, altri modelli della loro serie anime, manga o novel di origine.

Questa guida non può comprendere tutto ciò che è uscito su Gundam in figures, alcuni modelli usciti sono leggende sussurrati solo in angoletti sudici del web, ma ora sapete un po’ più come muovervi nello sconfinato universo collezionistico dei Gunpla.

Lo sapete che esiste un club italiano completamente dedicato al mondo di Gundam? Si chiama GIC – Gundam Italian Club e raccoglie appassionati da tutto il paese.