Giochi in scatola

Hasbro, Monopoly e diritti d’uso: cosa è successo?

E’ di questi giorni la notizia che  Hasbro si sia vista invalidare parzialmente i diritti riguardanti la registrazione Europea del marchio Monopoly, dopo che il Tribunale dell’Unione Europea ha ritenuto che le loro strategie di archiviazione erano finalizzate ad evitare di doverne dimostrare il corretto utilizzo. Con una sentenza, emessa mercoledì 21 aprile, il Tribunale ha confermato una precedente decisione dell’Ufficio dell’Unione Europea per le Proprietà intellettuali (EUIPO), che riteneva che Hasbro avesse agito in malafede. La sentenza è stata emessa a seguito di una causa intentata da un venditore croato di boardgames, Kreativni Događaji, che chiedeva l’annullamento di un marchio UE “Monopoly” registrato nel 2011.

Hasbro in merito a quanto accaduto ha dichiarato:Hasbro ha ricevuto una decisione dal Tribunale dell’Unione Europea che annulla parzialmente una delle registrazioni del marchio MONOPOLY di Hasbro, poiché considerato una presentazione ripetuta dato che Hasbro ha registrazioni precedenti che riguardano prodotti uguali o simili. La decisione non influisce sulle precedenti registrazioni UE di marchi esistenti di Hasbro che riguardano il suo iconico gioco da tavolo, che pertanto rimangono valide.”

A fronte di quanto deciso dal Tribunale dell’Unione Europea specifichiamo che nessuna perdita di diritto d’uso del marchio Monopoly andrà a colpire Habro ed i molteplici prodotti a tema presenti sul mercato ed in arrivo nel prossimo periodo.

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Tribunale dell’Unione Europea: la contestazione ad Hasbro

Secondo il Tribunale, il marchio depositato da Hasbro nel 2011, era identico, in alcuni prodotti e servizi, ai precedenti marchi Monopoly. Lo scopo della nuova registrazione, sarebbe dunque stato quello di dover evitare di dimostrarne l’uso effettivo, stando a quanto stabilito dall’EUIPO nel 2019. Secondo le leggi dell’Unione Europea, i diritti sui marchi registrati concessi dall’EUIPO possono anche venire invalidati, qualora il titolare non fosse in grado di dimostrare l’utilizzo effettivo cinque anni dopo la registrazione del marchio.

La delibera EUIPO, ha in questo caso invalidato il marchio Monopoly per prodotti e servizi nelle classi 9, 16, 28 e 41, che includono giochi e intrattenimento. Hasbro ha ovviamente presentato ricorso al Tribunale dell’Unione Europea, sostenendo che il Monopoly era così famoso, che immaginarne un mancato utilizzo del marchio in relazione ai giochi era “quantomeno fantasioso”.

Hasbro sostiene che la richiesta di provare l’uso di tale marchio in relazione ai giochi da tavolo per poter evitare l’invalidazione, comporterebbe a loro ingenti costi aggiuntivi, giustificando inoltre un’eventuale ondata di casi similari, che rischierebbe di “sommergere letteralmente” l’EUIPO. Il Tribunale ha però respinto queste argomentazioni, avvalendosi di importanti prove sul fatto che Hasbro avesse agito in malafede, confermando di fatto la decisione dell’EUIPO.

Stando a quanto riportato nella sentenza, Hasbro avrebbe ammesso, durante il procedimento, che “uno dei vantaggi che giustificava il deposito del marchio contestato, era il non dover fornire la prova dell’uso effettivo di quel marchio” affermando inoltre che si trattava di una pratica “comune e accettata” nel settore. La Corte ha però contestato ad Hasbro che il fatto di asserire, senza ulteriori prove a favore, che si tratti di una pratica comune e consigliata dai loro avvocati non fa decadere la mala fede nel metterla in atto, in quanto espressamente vietata.

Il Tribunale dell’Unione Europea ha inoltre condannato Hasbro al pagamento delle spese legali, sostenute da Kreativni Događaji durante il procedimento di fronte all’EUIPO.