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Hideo Kojima è un fan di Made in Abyss

Hideo Kojima è una figura leggendario nel mondo dei videogiochi. Nel 1987 progettò e scrisse Metal Gear per piattaforma MSX gettando le basi per il genere stealth e per uno dei franchise più amati ed apprezzati dai videogiocatori di tutto il mondo il cui apice è senza ombra di dubbio Metal Gear Solid uscito nel 1998 per Playstation. La sua ultima fatica, Death Stranding, è stata subito acclamata da critica e pubblico, ma tra una fatica e l’altra, Kojima ha avuto anche tempo di appassionarsi ad una serie anime: Made in Abyss.

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Uno dei membri del suo staff infatti gli avrebbe suggerito la visione della serie anime che avrebbe divorato passando poi all’acquisto dell’intera serie di volumi tankōbon finora disponibili.

Inizialmente Kojima ha detto di essere rimasto confuso dallo stile della serie ma intrigato dal mondo e dalla natura dell’Abisso.

Questo invece il tweet in cui conferma di non essere rimasto molto sorpreso dalle rivelazioni finale della serie anime a causa della sua avidità nella lettura di romanzi e della visione di film ma di essere pronto a tuffarsi nel manga.

Made in Abyss è un manga scritto e disegnato da Akihito Tsukushi, pubblicato online sul sito Manga Life Win di Takeshobo dal 2012. Finora sono stati pubblicati 8 volumi tankōbon tutti giàediti in Italia da J-Pop. Il manga ha ispirato anche una serie anime di 13 episodi, arrivata in Italia sottotitolata sulla piattaforma streaming gratuita VVVVID, due film riassuntivi ed un terzo film sequel attualmente in lavorazione.

Eccovi la trama di Made in Abyss:

Riko, una ragazzina di dodici anni, vive all’orfanotrofio Belchero nella città di Orth. La città si affaccia su un’enorme voragine nel terreno denominata Abisso, dal diametro di 1000 metri e dalla profondità sconosciuta. Questa voragine è una fonte di magici cimeli che vengono raccolti per essere rivenduti in superficie, ed è meta di viaggio per molti esploratori da ogni parte del mondo. Tuttavia, solo pochissimi esploratori esperti sono tornati in superficie dagli strati più bassi, chiamati fischietti bianchi, tutti gli altri sono rimasti in profondità o sono deceduti per causa della maledizione. Ogni strato di profondità presenta delle caratteristiche differenti a partire dalla vegetazione e dalla fauna che lo popola, per finire ai sintomi di risalita che si fanno più gravi man mano che ci si discende. Un giorno Riko, mentre è in giro nel primo strato dell’Abisso alla ricerca di cimeli viene attaccata da un mostro e Reg, uno strano bambino robotico, la salva scacciando il mostro con un cimelio. Riko, assieme ai suoi amici, elabora uno stratagemma per far adottare anche Reg dall’orfanotrofio Belchero.

Giorni dopo, Riko entra in possesso di un messaggio proveniente dalle profondità dell’Abisso con su scritto un richiamo a scendere nella voragine. Riko è convinta che quel messaggio sia stato spedito da sua madre, Lyza, una dei cinque fischietti bianchi, anche lei un’esploratrice ormai scomparsa da anni, e decide di partire. Anche Reg si decide a partire per aiutare Riko nel suo viaggio e per scoprire le sue vere origini. I due bambini partono di nascosto, aiutati dai loro amici e intraprendono un viaggio con la consapevolezza di non poter più tornare in superficie. Durante il viaggio capirà che l’abisso è tanto speciale quanto pericoloso, soprattutto per la maledizione e le creature che vivono nei vari strati.

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