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Kipo e l’Era delle Creature Straordinarie, la recensione della serie animata Netflix

Kipo e l’Era delle Creature Straordinarie (Kipo and the Age of Wonderbeasts) è una serie animata Netflix Original prodotta da Dreamworks Animation in cui la ragazza protagonista, Kipo, dovrà affrontare un incredibile viaggio per ritrovare la strada di casa.
La serie animata si rivolge ad un target trasversale e si caratterizza per uno stile fresco in grado di unire colori vivaci, musica hip hop a un’ambientazione visionaria e bizzarra.

Il viaggio di Kipo

Kipo e l’Era delle Creature Straordinarie

Kipo Oak è una ragazza di 12 anni che proviene dal Cunicolo, una città rifugio sotterranea abitata da esseri umani. In seguito ad un violento terremoto Kipo si ritrova da sola scaraventata in superficie e per la prima volta nella sua vita entra in contatto con un mondo a lei completamente alieno. Scopriamo così che il mondo è stato sconvolto da una qualche apocalisse e che la maggior parte degli esseri umani sono stati costretti a nascondersi sotto terra per salvarsi dai pericolosissimi mutanti.

Kipo e l’Era delle Creature Straordinarie

Kipo cercherà subito di fare ritorno a casa, ma la sua totale inesperienza con la superficie la metterà in seria difficoltà. Per sua fortuna la sua strada si incrocerà con quella di Lupetta, una bambina umana cresciuta in superficie, Benson, un ragazzino scanzonato e spontaneo, e Dave, un insetto mutante miglior amico di Benson.
Per raggiungere la loro destinazione finale l’improbabile gruppo dovrà vedersela non solo con gruppi di mutanti agguerriti, ma anche imparare ad accettare i propri limiti e i propri pregiudizi in un percorso di crescita personale e accettazione del diverso.

Un mondo selvaggio abitato da mutanti

La serie animata è basata sul webcomic del 2015 di Rad Sechrist, animatore, character designer e storyboard artist DreamWorks. Sechrist è stato in grado di dare vita ad un numero di creature bizzarre, sia antropomorfe che più marcatamente bestiali.
Nei 10 episodi che compongono la prima stagione i protagonisti avranno a che fare con diversi gruppi di mutanti, tutti caratterizzati da stili, principi ed obiettivi ben definiti.

Kipo e l’Era delle Creature Straordinarie

Kipo e l’Era delle Creature Straordinarie è ambientato nel 2220 in una Terra che è stata sconvolta da un particolare apocalisse che ha portato la caduta della civiltà umana e ha dato alla luce ad ogni sorta di mutante.
I mutanti del mondo di Kipo sono animali dalle caratteristiche più disparate, alcuni di questi sono antropomorfi ed hanno sviluppato coscienza di sé e capacità di linguaggio, altri sono creature gigantesche e terrificanti, altri ancora hanno mantenuto caratteristiche bestiali riconducibili alla specie di partenza ma hanno invece sviluppato arti o occhi addizionali.

Kipo e l’Era delle Creature Straordinarie

In generale la fauna di questo variopinto mondo futuro è caratterizzata da un comune risentimento verso il genere umano e da un esponenziale istinto di sopravvivenza, che porta all’esasperazione della legge del più forte, dove il più forte prevarica il più debole.
Gli esseri umani, per la maggior parte, vivono sotto terra in arcologie chiamate Cunicoli, in superficie è possibile imbattersi in qualche sopravvissuto, tuttavia queste persone tendono a non essere amichevoli (men che meno nei confronti dei mutanti) e sono contraddistinte da un senso di pragmatismo alimentato dal proprio istinto di conservazione.

Una questione di umanità

In un mondo dove gli esseri umani sono passati improvvisamente da specie dominante a specie minacciata da un ambiente completamente ostile, Kipo e l’Era delle Creature Straordinarie pone al centro della vicenda un’importante questione morale: il superamento delle differenze e la comunione tra le varie specie.

Kipo e l’Era delle Creature Straordinarie

I protagonisti della serie avranno ideali diversi, molto differenti tra loro, dovuti alle loro origini, ma con il passare del tempo sarà possibile constatare come l’essere parte di un gruppo li porterà ad essere delle persone migliori in grado di sviluppare empatia e comprensione.
Kipo, fin da subito, cercherà sempre di risolvere le varie controversie ricorrendo alla violenza il meno possibile e cercando una soluzione pacifica, credendo sempre nel meglio delle persone (o dei mutanti).
Questa sua attitudine positiva inizialmente sarà osteggiata da Lupetta, da sempre costretta a sopravvivere, ma con il passare degli episodi l’ottimismo e la spontaneità di Kipo faranno breccia nel suo cuore indurito. D’altro canto anche Kipo si ritroverà ad apprendere, anche da Lupetta, diverse lezioni e l’avventura in superficie la renderà estremamente determinata nel perseguire il proprio obiettivo.

In conclusione

Kipo e l’Era delle Creature Straordinarie

La prima stagione di Kipo e l’Era delle Creature Straordinarie è un cartone animato con molti momenti sopra le righe, pervaso da un senso di avventura e meraviglia conferitogli dal suo setting visionario e rinforzata da diversi momenti di emozione autentica latori di messaggi profondi sui sentimenti e l’accettazione di chi è diverso.

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