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Le Avventure di Rocketeer – il cinefumetto prima dei cinefumetti

In attesa che il catalogo Disney+ venga rimpolpato in maniera più decisa con contenuti originali o comunque con nuove proposte, vagare per la libreria del servizio streaming ha portato alla luce una piccola chicca ovvero Le Avventure di Rocketeer di Joe Johnston.

Uscito nel 1991, Le Avventure di Rocketeer è ispirato all’omonima serie a fumetti creata nel 1981 da Dave Stevens – disegnatore eccezionale scomparso prematuramente – per la Pacific Comics dopo aver lavorato come assistente del leggendario Russ Manning (Tarzan) oltre che per Marvel, Hanna & Barbera e LucasFilm e al video del brano Thriller di Michael Jackson e alla scenografia del successivo tour Victory.

Le Avventure di Rocketeer – Los Angels, 1938 fra pulp e Seconda Guerra Mondiale

Los Angeles, 1938. Cliff Secord (Billy Campbell) è uno squattrinato pilota acrobatico che mentre sta collaudando un nuovo aereo viene suo malgrado immischiato nell’inseguimento fra alcuni brutti ceffi e l’FBI. Gli agenti federali sono sulle tracce di un misterioso oggetto che ben presto lo stesso Cliff e il suo fidato meccanico Peevy Peabody ritrovano nascosto nel loro hangar. L’oggetto all’apparenza sembra essere una bomba ma in ben presto i due capiscono che si tratta di un razzo portatile che si può indossare come uno zaino!

Ma chi sono i brutti ceffi che l’FBI inseguiva? Da chi è stata assoldata la banda di boss Valentine? Domande che dovranno attendere perché Cliff deve gestire un’altra situazione potenzialmente pericolosa: un litigio con la sua fidanzata Jenny (Jennifer Connelly).

Aspirante attrice, Jenny lavora all’ultimo film della star Neville Sinclair (Timothy Dalton) attirandone l’attenzione dopo che lo stesso Cliff aveva fatto irruzione sul set combinando un disastro. Ma la simpatia di Sinclair nei confronti della bella Jenny è presto spiegata: è lui che ha assoldato la banda di boss Valentine per trafugare lo zaino e ora è intenzionato più che mai recuperarlo con le buone ma soprattutto con le cattive sia promettendo una lauta ricompensa allo stesso Valentine sia con l’aiuto del mostruoso Lothar.

Cliff e Peevy intanto hanno collaudato, pur non senza difficoltà, lo zaino e lo stesso Peevy lo ha leggermente modificato per renderlo più maneggevole unendovi un elmetto che permetta a chi lo indossa di virare. L’esordio di Cliff è dettato più dalla necessità, deve salvare uno dei suoi amici al campo di volo dal malfunzionamento di un vecchio catorcio fatto decollare a forza, che dalla voglia di mettersi in mostra ma questo non evita di mettere in moto una caccia all’uomo, anzi allo zaino!

Sinclair rapisce Jenny mentre scopriamo sia le origini dello zaino, un prototipo realizzato dal padre dell’aviazione moderna Howard Hughes per il governo degli Stati Uniti per contrastare un apparecchio simile sperimentato senza successo dai nazisti, sia quelle dello stesso Sinclair…

Mentre Cliff fallisce il primo tentativo di salvare Jenny, Rocketeer dovrà entrare in azione e raggiungere Sinclair ed i suoi alleati su un gigantesco dirigibile: lo zaino in cambio della vita di Jenny. Con un pizzico di fortuna Cliff avrà la meglio e per lui e Jenny ci sarà un bel lieto fine propiziato dallo stesso Howard Hughes e dalla prontezza di Jenny che, ancora prigioniera di Sinclair, era riuscita a trafugare il progetto dello zaino.

Foto generiche

Le Avventure di Rocketeer è senza ombra di dubbio un cinefumetto ante litteram in un periodo fra la fine degli anni ’80 ed i primi anni ’90 in cui vi era senz’altro un certo fermento intorno all’idea di trasporre in film gli eroi di carta – causato soprattutto dalla batmania di burtoniana memoria – ma i cui risultati erano tutt’altro che memorabili.

Le Avventure di Rocketeer – il cinefumetto prima dei cinefumetti

Grande coraggio quindi dell’allora Walt Disney Company nel realizzare Le Avventure di Rocketeer che dimostra di essere invecchiata benissimo e poter offrire ancora 2 ore scarse di intrattenimento per tutta la famiglia con una formula semplice ed effetti speciali che pur mostrando la loro età aggiungono quel tocco ora vintage ad una pellicola che risulta anche sorprendentemente aderente al materiale fumettistico originale a cui si ispirava e che è stato riproposto recentemente in Italia dalla volenterosa saldaPressper i dettagli cliccate QUI.

Il merito va alla sceneggiatura di Danny Bilson, Paul De Meo – già penne dietro la serie televisiva cult The Flash – e William Dear che recuperano il gusto pulp del personaggio originale calandolo in un contesto in cui la regia di Joe Johnston – che arrivava dall’ottimo Tesoro, mi si sono ristretti i ragazzi del 1989 e dirigerà poi nel 2011 il sottovalutato Captain America – Il primo Vendicatore – segue per ritmo, scelte stilistiche e sequenze d’azione la lezione di Steven Spielberg e del suo Indiana Jones ma anche quella del Robert Zemeckis di All’inseguimento della Pietra Verde più che di Ritorno al Futuro.

Billy Campbell, la cui fisionomia anticipa quella degli eroi dei cinefumetti moderni, è un Cliff Secord guascone ed eroe tutt’altro che rutilante, un po’ pasticcione e impacciato a cui fa da contraltare un Timothy Dalton molto a suo agio nei panni dell’antagonista tutto d’un pezzo. Da sottolineare anche l’ottima spalla rappresentata da una Jennifer Connelly giovanissima e bellissima, forse lontana dai canoni di bellezza odierni, che passa con disinvoltura dalla damigella in pericola a personaggio attivo nello sviluppo del plot.

Forse l’unico difetto de Le Avventure di Rocketeer è proprio un plot che nella parte centrale ritarda leggermente nello svelare la vera natura dell’antagonista dilungandosi troppo in un intreccio fine a sé stesso.

In definitiva Le Avventure di Rocketeer è una delle gemme nascoste del catalogo Disney+ da riscoprire idealmente proprio in queste giornate in cui è necessaria più che mai qualche ora di condivisione e svago in famiglia.

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