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Giochi di carte

Magic, in arrivo un robot che valuta in automatico le carte

Sorting Robotics ha prodotto una macchina per la valutazione automatica delle carte di Magic: The Gathering, il popolare gioco di carte collezionabili

Chiunque abbia mai avuto contatti con il mondo dei giochi di carte collezionabili: Magic: The Gathering, Pokémon, Yu Gi Oh!., sa bene quanto velocemente possano ingrandirsi le collezioni: si inizia con un singolo pacchetto composto da poche carte e spesso si arriva a possederne migliaia provenienti da edizioni diverse, di diversa rarità e di diversa utilità, in base ai diversi formati di gioco. 

Ora provate ad immaginare quanto possa diventare grande il problema per chi compra e rivende queste carte e spesso si trova ad entrare in contatto con persone che hanno smesso di giocare e che necessitano di sbarazzarsi delle loro enormi collezioni. Decine di migliaia di carte accatastate in raccoglitori, quando va bene, o buttate alla rinfusa in numerose scatole, raramente suddivise secondo una logica valida per tutti.

Oltre al più immediato problema dello spazio, i rivenditori (fisici e online) spesso si trovano davanti ad un’ altra enorme problematica: smistare le collezioni in modo da dividere le singole carte per poterle valutare. Questa “semplice” operazione richiede due precise, e a volte rare, risorse: tempo e un’enciclopedica conoscenza. Solo unendo questi due elementi si potrà essere in grado di rispondere alle domande che chiunque voglia vendere o comprare una carta si porrà: quanto è ricercata? quanto è rara? quanto è utile? In un solo concetto: qual è il valore economico della collezione e di ogni singola carta? Per avere un’idea delle dimensioni del problema, basti pensare che ad oggi oltre 40.000 carte diverse sono state prodotte solo per Magic!

Tutto questo potrebbe aver fine grazie ad una società fondata da Nohtal Partansky, Sean Lawlor (entrambi ingegneri NASA) e Cassio Elias dos Santos Junior, un ingegnere della visione artificiale già noto per aver creato un’app Android per la scansione delle carte Magic), la Sorting Robotics.

L’azienda ha infatti sviluppato un robot appositamente concepito per affrontare questo problema, in grado di incamerare fino a 1.000 carte Magic, ordinarle secondo le modalità preferite, controllarne i loro valori e  fornire tutti i dati su di un pratico foglio di calcolo.

La macchina è in grado di ordinare le carte sulla base di una serie di criteri diversi, sia esso l’ordine alfabetico, il set di appartenenza di una carta o il suo valore di rivendita (rifacendosi al sito TCGPlayer). Inoltre, qualora si abbiano delle necessità non previste per suddividere le carte, la società si è detta disponibile ad programmare quanto desiderato.

L’ideazione, la creazione e il perfezionamento della macchina hanno richiesto, oltre a delle ovvie capacità ingegneristiche, anche la necessità di superare una serie di sfide ed ostacoli non banali tipiche del mondo del collezionismo.

La prima sfida, presa in considerazione fin da subito, è stata quella di ridurre al minimo il contato fisico dei macchinari con le carte in modo da prevenire, ed evitare, ogni possibile danno. Alcune carte di Magic,ad esempio, hanno un valore di vendita di centinaia o migliaia di dollari e rovinarle non sarebbe stato un buon modo per farsi pubblicità. A tale scopo, Sorting ha creato un sistema pneumatico che utilizza telecamere, computer vision, superfici lucide e ventose in silicone per identificare e spostare le carte da una pila all’altra con un contatto il più possibile limitato. Inoltre, tramite un getto d’aria, il sistema è in grado di dividere carte attaccate insieme e di riconoscere il verso di orientamento delle stesse in modo da permettere a quelle capovolte di essere  raccolte e messe in una specifica pila in modo che un operatore umano possa riordinarle. Attualmente la macchina è in grado di ordinare 1.000 carte  in 1-2 ore, in base ai criteri stabiliti.

Sorting Robotics è così sicura della sicurezza del suo prodotto che ha annunciato che, se una qualunque carta dovesse venire danneggiata, rifonderà del valore della stessa dopo aver preso visione del filmato di alcune telecamere di controllo inserite nella macchina (inserite per lo specifico scopo di evitare tentativi di frode)

Un’altra grande sfida che i progettisti hann dovuto superare nella ingegnerizzazione del prodotto è stata quella legata allo sporco. Per quanto una carta venga conservata in maniera maniacale, difficilmente sarà incontaminata: il naturale sudore dell mani, la polvere e perfino elementi volatili presenti in fase di produzione potrebbero essere presenti. Il quantitativo presente su una singola carta può passare facilmente inosservato o non costituire un problema, ma quando la cosa si moltiplica per migliaia di volte è facile intuire come le lenti o le parti mobili di un robot possano risentirne. Anche in questo caso la Robotics, nel corso della produzione, ha sviluppato modelli sempre più efficienti nell’affrontare la questione e sempre più facili da gestire sotto il profilo della manutenzione.

Quanto al costo della macchina, la società ha dichiarato che sarà stabilito caso per caso, in base alle necessità di ogni singolo negozio. I portavoce dell’azienda hanno comunque sottolineato che il loro target, almeno al momento, sono i rivenditori online e negozi di carte; sarà quindi molto improbabile che il prezzo sia tale da rendere l’acquisto appetibile per il semplice appassionato.

La macchina attualmente è in grado di lavorare “solo” su carte Magic, ma i fondatori hanno lasciato intendere che presto sarà in grado di operare anche sulle carte Yu-Gi-Oh! e Pokémon.

Nel corso degli anni, partendo dal gioco base, i prodotti dedicati a Magic sono aumentati, arrivando ad includere anche un gioco da tavola e un manuale d’ambientazione appositamente creato per D&D: Guildmasters’ Guide to Ravnica