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Manga Izakaya #07: la yakisoba da Gourmet

E dopo gli onigiri da Paradise Kiss, è la volta di un piatto speciale, tratto da un manga altrettanto unico: la yakisoba da Gourmet di Jiro Taniguchi e Masayuki Qusumi.

Gourmet

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Il protagonista di quest’opera seinen è un uomo d’affari che si occupa di commercio ed esportazione, che viaggia per il Giappone da solo e si trova sistematicamente a mangiare in locali, izakaya e ristoranti tipici. Nonostante la vita frenetica che lo contraddistingue – come la maggior parte dei businessman giapponesi – si prende sempre il suo tempo per scegliere il locale che lo ispira di più e per gustarsi il piatto scelto.

L’uomo assapora ogni singola pietanza, riflette sugli accostamenti, sul bilanciamento del pasto che sta consumando e spesso, tramite il sapore, inizia a lasciare libero un flusso di pensieri e ricordi del passato.

I disegni sono estremamente realistici e ricchi di particolari, perfetti per gustare i piatti insieme al protagonista.

Il libro si compone di 18 episodi e in ognuno di essi il protagonista sceglie un ristorante e diversi piatti, come i takoyaki, riso e anguille, zuppa di misto o fagioli con l’agar-agar.

Di Gourmet è stato realizzato anche il volume due e probabilmente ne uscirà un terzo. In Italia sono stati entrambi pubblicati da Planet Manga in un’edizione brossurata molto bella. Inoltre, il fumetto è stato adattato in una serie drammatica televisiva giapponese andata in onda su Tv Tokyo e in una serie web cinese.

Considerazioni

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L’approccio a Gourmet deve essere fatto con la consapevolezza di trovarsi di fronte un’opera diversa. Noi non sappiamo quasi nulla della vita del protagonista, capiamo che è un uomo d’affari, che viaggia molto e che è astemio, ma ogni sfumatura che emerge di lui la dobbiamo ai piatti che, di volta in volta, si ritrova ad assaporare.

Il titolo giapponese del fumetto è Kodoku no Gurume, che significa “il buongustaio solitario”, a voler sottolineare come un rapporto così intimo con il cibo lo si può vivere solo in solitudine.

Gourmet è un fumetto slice of life quasi metafisico: sostanzialmente non succede niente, non c’è una vera e propria trama con colpi di scena e risoluzione finale. Sono diciotto capitoli di cibo disegnato magistralmente, sensazioni e, per i più suggestionabili, odori e sapori che fuoriescono dal volume.

Effettivamente può non essere un’opera per tutti, sicuramente piace ai buongustai, agli appassionati del cibo non unicamente come fonte di vita, ma come piacere estatico ed equilibrato. Il protagonista di rado esagera: a volte può sbagliare accostamenti, a volte può restare deluso, ma pondera sempre molto bene quello che mangia, e lo degusta ogni volta come se nel mangiare ci fosse un gesto sacro.

L’idea degli autori è proprio quella di trasmettere che nell’atto di mangiare, c’è molto più che soddisfare una necessità fisica o il capriccio del momento: il protagonista quando mangia mette in pausa il mondo frenetico che lo circonda e di cui fa parte. Si ritaglia uno spazio personale e inviolabile e, se rapportato alla frenesia della società giapponese, capiamo che è un atto del tutto rivoluzionario. 

La Yakisoba

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La yakisoba è uno dei piatti tradizionali giapponesi più famosi e si tratta di noodles di grano saraceno generosamente conditi. Durante le feste tradizionali è praticamente certo trovare una bancarella che li vende, e che li cuoce sul teppan, la tipica piastra giapponese.

Il nostro protagonista mangia una yakisoba in un piccolo ristorante un po’ rustico di Tokyo che “ben si adatta alla Shibuya dei vecchi tempi”, come sostiene lui mentre assapora quel piatto che definisce “ben condito”.

La versione più diffusa è la sōsu yakisoba con con carote e cipolla tagliate a julienne, foglie di cavolo e salsa Otafuku. A cottura ultimata si aggiungono scaglie di tonnetto secco katsuobushi, alghe secche aonori tritate, beni shoga e maionese.

Come per molti piatti, anche la yakisoba prevede varianti, e alcune di queste prevedono l’utilizzo di ingredienti come pezzetti di carne di maiale, seppie o gamberetti che vanno aggiunti durante la cottura.

Preparazione

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Come al solito prepariamo una versione semplice, ma ovviamente se riuscite a trovare degli ingredienti specifici come il katsuobushi o il beni shoga potete aggiungerli.

Ingredienti:

180gr. Soba
20gr. Cipolle circa
1 Zucchina grande
1 Carota grande
30-40gr. Germogli di soia
q.b. Salsa di soia
q.b. Erba cipollina
q.b. Olio extravergine d’oliva

Procedimento: 

Lavate e grattugiate a julienne la carota e la zucchina.

Tritate finemente la cipolla e aggiungetela alle altre verdure, poi aggiungete anche i germogli di soia.

Fate bollire abbondante acqua in una pentola per cuocere i soba. La cottura dovrebbe avvenire in circa 5 minuti (ma sicuramente sulla confezione c’è scritto), e poi scolateli.

Nel mentre versate un cucchiaio d’olio in una wok (o in una padella capiente), e soffriggete le verdure a fuoco medio. Fatele sfrigolare per bene, stando attenti a non bruciarle.

Aggiungete i soba e mescolate a fiamma medio alta, intanto versate almeno 3 cucchiai di salsa di soia e riprendete a mescolare. Potete anche saltare la pasta se ve la sentite.

Lavate e tritate l’erba cipollina, e poi aggiungetela agli Yakisoba con verdure servendoli in tavola ancora caldi.

Buon appetito!

Se vuoi vivere un’esperienza sensoriale legata alla degustazione, Gourmet è il fumetto che fa per te.