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Michael A. Stackpole si dimette dalla Game Manufacturers Association

L'autore e game designer statunitense Michael A Stackpole ha postato una lettera aperta in cui rassegna le sue dimissioni dalla Game Manufacturers Association (GAMA), in cui accusa il Consiglio di aver fallito, elencando diversi episodi.

L’autore e game designer statunitense Michael A. Stackpole ha scritto una lettera aperta in cui rassegna le sue dimissioni dalla Game Manufacturers Association (GAMA), in cui accusa il Consiglio di aver fallito.

Stackpole è famoso per il suo lavoro come scrittore di alcuni libri di narrativa legati a Star Wars, BattleTech, Warcraft e Pathfinder.
La sua passione per la scrittura lo porta a prestare la sua penna come game designer presso diversi editori di giochi di ruolo e come giornalista per diverse testate specializzate del settore.

Durante gli anni ’80 è stato uno dei giornalisti che ha difeso pubblicamente i giochi di ruolo e D&D dalle accuse di satanismo e induzione al suicidio, mosse della destra religiosa. Il suo saggio più celebre sull’argomento è The Pulling Report.

La Game Manufacturers Association (GAMA) è un’associazione  commerciale non a scopo di lucro statunitense formata nel 1977, che ha lo scopo di promuovere l’industria del gioco analogico. L’associazione raccoglie le varie figure professionali (editori, rivenditori, distributori, fornitori di componenti, organizzatori di fiere, associazioni e professionisti indipendenti) legate all’industria del gioco.

Attualmente la GAMA organizza due fiere ogni anno, la GAMA Trade Show (GTS) a Las Vegas, dedicata ai professionisti del settore, e l’Origins International Game Expo a Columbus, dedicata al pubblico. Oltre alle fiere la GAMA gestisce diversi programmi e servizi per promuovere il gioco, pensati sia per l’ambito commerciale che per quello educativo e ricreativo.

Di seguito vi proponiamo la traduzione della lettera di Stackpole al Consiglio della GAMA.

Al Consiglio GAMA,

È stato un mio grandissimo piacere essere parte dell’industria del gioco dal 1972, quando l’ho scoperta per la prima volta. Nel 1977 ho venduto il mio primo articolo, nel 1978 il mio primo gioco come autore e nel 1979 ho cominciato a lavorare perla Flying Buffalo, Inc.. Nel 1985 sono stato in grado di lavorare come libero professionista e da allora mi sono guadagnato da vivere grazie alla mia creatività, questo include le attività da game designer e i libri di narrativa basati sui giochi. Il mio lavoro è stato tributato con l’assegnazione degli Origins awards, nel 1993 ho ricevuto il riconoscimento GAMA Meritorious Service award e sono stato il primo candidato alla Academy of Gaming Arts and Design Hall of Fame. Ho lavorato a lungo in questa industria da potermi permettere di sopravvivere a molte delle aziende per cui ho lavorato e continuo a lavorare e produrre proficue collaborazioni con quelle ancora sul mercato.

 

Molto tempo fa, per onorare l’industria che mi ha permesso questa carriera, ho preso un impegno personale che avrei dovuto onorare in ogni modo possibile.  Sono stato un sostenitore del gioco in tempi difficili, grazie all’aiuto di Loren Wiseman sul finire degli anni ’80 e i primi ’90, ho condotto con successo la lotta contro la destra religiosa e i loro tentativo di censurare e abolire i giochi che abbiamo creato, condiviso e con cui ci siamo divertiti. Sono tutt’ora molto fiero quando dei giocatori mi dicono che The Pulling Report gli ha dato gli strumenti necessari a combattere contro il bigottismo anti gioco che abbiamo incontrato e che incontriamo anche oggi. Anche se è stato un duro lavoro sono contento di continuare questa battaglia come parte dell’ Industry Watch Committee della GAMA.

 

Il più grande privilegio che ho avuto è stato far parte del Board of Directors, inizialmente come membro eletto per tre anni, mentre gli altri undici come Membro Emerito. Credo fermamente che il ruolo di Emerito sia uno cruciale, dato che il continuo rinnovarsi del Consiglio ha bisogno di un archivio storico della conoscenza, che ci permetta di evitare le insidie ​​degli errori del passato e mantenere i benefici dei ciò che abbiamo imparato in passato.

 

È con grande rammarico che devo rassegnare le mie dimissioni verso questo impegno.

 

Non ho raggiunto questa decisione sulla base di alcuna divisione politica all’interno del Consiglio. Ci sono arrivato perché il Consiglio ha fallito. Da giugno il Consiglio ha avuto più riunioni che mai e ha fatto meno che mai. In una delle ultime riunioni, ci sono voluti 45 minuti per esprimere una risoluzione che autorizzasse un comitato ad assumere un avvocato per negoziare con un altro avvocato. Tre quarti d’ora di una riunione di due ore che ne è durata quattro ore in tutto.

 

Il Consiglio ha fallito quando l’organizzazione indica la sua volontà ma il Consiglio commissiona un sondaggio per indovinare in secondo luogo la volontà dei membri già espressa.. e quando quel sondaggio torna, confermando ciò che vogliono i membri, il consiglio d’amministrazione assume un avvocato per dire loro che possono ignorare la disposizione.

 

Il Consiglio ha fallito quando, dopo aver discusso approfonditamente sulle politiche contro le molestie, fin nei minimi dettagli della questione, tanto da voler organizzare una squadra investigativa che sia presente ai nostri eventi sceglie invece solo di censurare un esponente che ha molestato fisicamente una donna agente di sicurezza.

 

Il Consiglio ha fallito quando, nel voler discutere via mail con me, senza che io sappia chi è in copia conoscenza decide di inviare questa comunicazione ad una lista di distribuzione che fra gli altri  include anche me. (Ho pensato di farvelo sapere, in modo che non pensiate che le vostre e-mail fossero trapelate.)

 

Questa non è una decisione che è stata presa facilmente e porta anche una profonda tristezza. Durante il tempo all’interno dei questa industria ho visto grandi cambiamenti positivi e un’incredibile resilienza verso tutti i generi di problemi: economici, sociali e creati dal Consiglio. Ho una grande fiducia nella capacità di sopravvivenza dell’industria del gioco. È più grande di qualsiasi altra persona o Consiglio. Può essere definita solo dal piacere e dalla gioia che porta a tutti quelli che ne entrano in contatto e per questo sarà eterna.

 

Le mie dimissioni saranno effettive dalle 15:00 del 5 gennaio 2019

Michael A. Stackpole