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Mission: Yozakura Family, la recensione del primo volume

Era la fine di agosto 2019 quando sul noto Weekly Shone Jump debuttò in Giappone Mission: Yozakura Family di Hitsuji Gondaira. Il periodo fu tutt’altro che casuale e fortunato poiché, pochi mesi prima, era uscito SPY x FAMILY di Tatsuya Endo che trattava tematiche e argomenti simili. Per questo motivo l’opera di Gondaira non fu apprezzata dal pubblico e venne definita sbrigativamente una serie derivativa (anche se nel 2020 è stata nominata al Tsugi ni Kuru Manga Taisho Awards). Ora la serie manga arriva finalmente anche in Italia grazie a J-Pop e noi abbiamo avuto l’opportunità di leggere il primo numero in edizione speciale limitata con il First Mission Box che, oltre al manga, contiene tre carte illustrate, uno sticker e un sottobicchiere. Scopriamo di più su Mission: Yozakura Family con questa recensione del primo volume.

Mission: Yozakura Family

Mission: Yozakura Family, una spy-story rosa

La storia di Mission: Yozakura Family segue le stravaganti avventure di un certo Taiyo Asano, uno studente delle superiori estremamente timido che riesce a parlare solo con la sua amica d’infanzia Mutsumi Yozakura. Quest’ultima proviene da una grande e stramba famiglia di celebri spie e suo fratello maggiore è talmente iperprotettivo da voler uccidere Taiyo. I due ragazzi arrivano a sposarsi, come avviene nelle più classiche storie romantiche della letteratura mondiale, ma quando il ragazzo viene inserito nella famiglia Yozakura iniziano a sorgere i primi malumori. Il fratello maggiore della ragazza è solo la punta dell’iceberg di un sistema complesso che vuole farlo fuori, quindi Taiyo dovrà escogitare innumerevoli piani pur di salvare se stesso oltre alla stessa Mutsumi.

Mission: Yozakura Family

Fin da subito è chiaro come Mission: Yozakura Family basi la caratterizzazione dei personaggi e le loro dinamiche interpersonali sul romanticismo. Infatti non solo vi è una travagliata storia d’amore tra i due personaggi principali che si sviluppa progressivamente per tutto il primo volume (e sicuramente lo farà anche per gli altri capitoli in arrivo), ma molti degli antagonisti della serie sono anche motivati da una sorta di amore iperprotettivo per Mutsumi: il fratello maggiore Kyoichiro è solo un esempio, perché vi sono anche ammiratori segreti e lontani parenti invidiosi. Naturalmente, concentrarsi solo su questo aspetto significherebbe ignorare l’unità familiare più ampia che circonda Taiyo e Mutsumi. Gondaira, infatti, ha creato una vasta famiglia (i fratelli e le sorelle della protagonista sono sei e c’è pure un tutt’altro che inutile cane) che viene esplorata in ogni minimo dettaglio a partire dalle relazioni fino alle differenti abilità di ogni singolo membro che si trova ad affrontare diversi tipi di missioni.

Lo stile narrativo e artistico del manga

Questo aspetto viene rafforzato dalla narrazione che Mission: Yozakura Family che l’autore applica fin dal primissimo capitolo. In virtù del fatto che nasce, per lo più, come un manga episodico, spesso prende come base una tradizionale missione di spionaggio, ma ne esplora la tensione al suo interno e la relazione di Taiyo con la sua partner lungo la strada. Si tratta di una caratteristica davvero interessante poiché, sebbene abbia un approccio alquanto derivativo all’interno del genere di spionaggio, l’aggiunta della descrizione psicologica e romantica dei personaggi rende ogni storia ancora più coinvolgente ed emozionante. Si nota molto l’influenza, ad esempio, di grandi classici come James Bond o Metal Gear Solid, tuttavia la visione leggermente rosata degli eventi pone quel piccolo, ma percettibile guizzo di innovazione che non guasta assolutamente.

Mission: Yozakura Family

Lo stile di Gondaira è, inoltre, molto improntato all’ironia quasi satirica, ma soprattutto alle scene d’azione. Quest’ultime, infatti, hanno maggior peso anche a livello di trama per bilanciare il grande romanticismo della coppia che unisce le peculiarità in chiave moderna delle due coppie letterarie più famose, ovvero Renzo e Lucia e Romeo e Giulietta. Questo aspetto si può intravedere anche nei disegni che prendono alcuni aspetti già osservati in un’altra serie manga di successo, ovvero The Promised Neverland di Posuka Demisu. Il tratto del mangaka Gondaira, però, è molto più pulito e proporzionato, adattandosi più formalmente al genere spy. L’espressività dei personaggi è molto curata così come le ambientazioni che presentano numerosi dettagli tavola dopo tavola.

La componente editoriale

La scelta editoriale di J-Pop di vendere il primo volume di Mission: Yozakura Family in edizione speciale limitata ricca di contenuti aggiuntivi non può che essere elogiata. Al prezzo di soli 5,90 euro, ovvero il costo di listino di ogni singolo volume, è possibile avere una copia da collezione dotato di confezione in cartoncino con una copertina variant al cui interno sono presenti, oltre all’ottimo volume dotato di sovraccoperta plastificata a colori, tre bellissime illustrazioni a colori su cartoncino della misura di una cartolina, un divertente sticker e un comodo sottobicchiere che presenta da un lato il simbolo della famiglia Yozakura e dell’altro la famiglia al completo sempre a colori.

Mission: Yozakura Family

Sono contenuti che renderanno felici soprattutto i collezionisti, ma considerando che per averli non bisogna spendere una cifra esorbitante o comunque superiore rispetto al costo di listino del volume, potrebbero piacere anche ai lettori più casual.

Conclusioni

Il primo volume di Mission: Yozakura Family è stato, quindi, una bella sorpresa che consigliamo di leggere assolutamente, in vista dell’arrivo degli altri capitoli (in totale dovrebbero comunque essere dieci volumi). La storia è intrigante perché accoglie numerosi generi, anche molto vari tra di loro, riuscendo ad amalgamarli perfettamente con dovizia di particolari e numerosi dettagli soprattutto sulla famiglia Yozakura e i suoi strambi membri. Insomma, se siete alla ricerca di una sorta di manga rosa vivacizzato da numerosi combattimenti al cardiopalma e di storie elettrizzanti alla James Bond, Mission: Yozakura Family fa sicuramente al caso vostro.

Mission: Yozakura Family


Il primo volume di Mission: Yozakura Family è uno shounen super veloce che unisce il romanticismo allo spionaggio con una forte impronta all'azione e qualche puntina interessante di ironia. La lettura non è complessa, anzi la sua leggerezza e il suo divertimento chiedono con genuino interesse l'arrivo del secondo volume. Infine i personaggi sono fantastici e ognuno ha un tropo esilarante sia per la storia principale che per quella dei due protagonisti. Insomma, speriamo che gli altri volumi non nascondano sorprese negative.

Pro

  • Spionaggio e romanticismo vanno a braccetto in modo armonioso
  • Disegni ricchi di dettagli e di grande espressività
  • Sublime edizione speciale di J-Pop

Contro

  • Le missioni fin troppo tradizionali potrebbero rendere l'opera estremamente derivativa