Cinema e Serie TV

RAI come Netflix, “Non Uccidere” va sul Web prima che in TV

TV generalista superata prima dalle TV OnDemand e poi dal Web? Può darsi ma la Rai non smette mai di sperimentare e questa volta stupisce tutti puntando con decisione al pubblico più giovane con una decisione inedita. Da domani infatti su RaiPlay saranno disponibili in anteprima tutti gli episodi della seconda serie del thriller poliziesco Non Uccidere con Miriam Leone. Molto prima dunque della messa in onda tradizionale, su Rai 2, che arriverà solo il 12 giugno. Insomma sarà possibile fare binge watching sul divano come fosse una serie Netflix e non è poco per l'elefantiaco e finora lentissimo servizio pubblico.

Non Uccidere

"È la prima volta nella storia del servizio pubblico italiano che una serie intera viene resa disponibile in modalità non lineare, a testimonianza dell'impegno della Rai di raggiungere un pubblico sempre più ampio e trasversale, per genere e per età, che ha sviluppato negli ultimi anni modalità e bisogni di consumo diversi da quelli dell'appuntamento TV classico", ha commentato la direttrice di Rai Fiction Eleonora Andreatta insieme a quella di Rai 2, Ilaria Dallatana.

La Rai non teme accavallamenti deleteri, convinta – molto probabilmente a ragione –  che il pubblico di RaiPlay e quello di Rai 2 siano distinti. "Su RaiPlay il prodotto che funziona di più è la fiction", ha sottolineato Maria Pia Ammirati, direttrice di Rai Teche. "Non abbiamo paura di cannibalizzazione tra lineare e non lineare, non ci sono gelosie; speriamo di sommare utenti, speriamo che i due vasi comunicanti comunichino ancora di più".

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Non è un caso nemmeno la scelta del prodotto per tentare questo esperimento. La prima stagione di Non Uccidere infatti ha raccolto vasti consensi tra addetti ai lavori e critici, grazie alle sue atmosfere fumose e nordiche, al linguaggio veloce e diretto e allo spunto costante dalle vicende di cronaca, ma gli ascolti non l'hanno mai premiata, almeno in Italia, mentre in Germania e Francia è stata assai gradita.

"Con questa serie abbiamo trasformato la fiction industriale in un prodotto di innovazione e d'avanguardia; è stato faticoso, ma il risultato è incredibile", ha infatti aggiunto in conferenza stampa il produttore Lorenzo Mieli. Da qui dunque la decisione di proporre un prodotto decisamente di qualità ma "poco generalista" su un medium che probabilmente ha un pubblico più adatto. Del resto non è un caso se RaiPlay si aggira sui 59 milioni di visualizzazioni mensili, grazie anche e soprattutto a fiction di qualità come il recente Rocco Schiavone.

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Insomma il mondo delle fiction cambia, non solo nei contenuti e nel linguaggio, ma anche nel tipo di spettatori a cui si rivolge. La TV generalista, nel tentativo di innovarsi e diventare una vera e propria media company, può sfruttare il fenomeno proprio per allargare il proprio pubblico di riferimento, anche attraverso piattaforme diverse e non solo prodotti diversi.

Un percorso certamente difficile, come testimoniato anche dal tentativo de I Medici, ricco di spunti ma anche punti deboli, che richiede un cambio di pelle e quindi una programmazione assai attenta e consapevole, in grado di sviluppare il prodotto giusto e poi proporlo tramite i canali più adatti al pubblico di riferimento. Un percorso però intrapreso con coraggio dalla Rai, che ora compie un ulteriore passo con questo interessante esperimento.

A proposito di RaiPlay, l'app è quasi perfetta su smartphone e tablet mentre è decisamente brutta e poco funzionale sulle smart TV. Va migliorata, e in fretta: anche lì c'è un target da intercettare. 


Tom's Consiglia

Se siete affezionati agli oggetti e lo streaming non vi basta, la prima stagione di Non Uccidere è disponibile in cofanetto da 6 DVD.