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Real! A Ghostbusters Tale: non chiamatelo “fan film”

Che siate nati negli anni ’70, ’80 o addirittura ’90 è impossibile che non conosciate i Ghostbusters, e che anzi non nutriate per questi un amore viscerale. Se così non fosse, sappiatelo, c’è un problema… pur ammettendo che magari è il nostro amore ad essere fuori scala.

In sintesi parliamo di uno dei più grandi successi cinematografici dell’epoca (parliamo del primo film, in minor misura il secondo) che riscrisse i canoni di un certo modo di fare commedia al cinema, traslando quello che era lo stampo della stand up comedy tipica del celeberrimo “Saturday Night Live”, format televisivo e comico per eccellenza, da cui uscirono un gran numero di star del cinema di genere: John Belushi e Dan Aykroyd in primis, e successivamente Bill Murray, Paul Shaffer, Eddie Murphy, Billy Crystal, Chris Rock, Adam Sandler e un’altra mezza infinità di icone della commedia di stampo americano. Ma stiamo divagando.

Ghostbusters è una commedia, ma anche un film d’azione, un film sul paranormale ed uno dei più divertenti “buddy movie” (di squadra ovviamente) che il cinema abbia mai sfornato. Come spesso capita quando la ricetta di una alchimia è perfetta, tutti gli elementi che contraddistinsero il film erano unici, venuti fuori lì per lì, vuoi per la spinta di Aykroyd e di Arold Ramis (che scrissero il film prima di prendere i ruoli di Ray Stantz e Egon Spengler), vuoi per l’ampia improvvisazione che fece da spalla alla sceneggiatura: fatto sta che Ghostubuster fu un caso così unico e così potente che non deve turbare l’idea che ancora oggi, a oltre 30 anni dal primo film, esista in giro per il mondo un nugolo di fan come forse pochi altri brand possono contare.

Da quei fan, da quella passione, nasce il progetto di Real! A Ghostbusters Tale, fan film italiano basato proprio sul brand, che cerca di dare allo stesso una sua precisa collocazione nel panorama europeo: l’Italia, e precisamente Roma.

A questo punto i più di voi potrebbero obiettare che è superfluo parlare di un fan film, che tanto “è roba da amatori”, e generalmente potremmo anche darvi ragione, ma la realtà dei fatti è che Real è molto più di un mero progetto di amatori, o di fan. Su tutto perché ha alle spalle un folto gruppo di professionisti del settore televisivo e cinematografico, in testa su tutti Edoardo Stoppacciaro, attore e soprattutto ben noto doppiatore, che magari qualcuno di voi conoscerà per essere stato – tra le innumerevoli – la voce nostrana di Robb Stark in Game of Thrones.

Stoppacciaro ha radunato attorno a sé in primis amici, poi volontari da tutto il mondo (spinti dalla curiosità raccolta con alcune campagne crowdfunding dagli ottimi risultati) e infine veri e propri professionisti del cinema, che tra attori, costumisti e ovviamente tecnici, hanno portato Real! A Ghostbusters Tale oltre l’amatorialità.

Di per sé già questo basterebbe a differenziare il prodotto dalla scena tipica dei fan film, che limitati dalla mancanza di competenze tecniche, e finanche di denaro, finiscono quasi sempre per essere più simili a “progetti scolastici” messi su tra amici. Quanto poi questo specifico film si avvale di qualcosa in più, ovvero del veto ufficiale di Sony Pictures e, nello specifico, della sua sussidiaria “Ghost Corps”.

Di che parliamo? Della compagine della Sony cinematografica che controlla, regola e produce tutto ciò che riguarda il mondo degli Acchiappafantasmi, dai fumetti al merchandising più disparato, passando per le app per cellulare e ovviamente i film.

Real è stato quindi riconosciuto dalla Ghost Corps (capitanata per altro proprio da Dan Aykroyd), e pur non potendo essere inserito nel canone della serie, resta sulla metà strada di un prodotto “su licenza”, riconosciuto da Sony e, proprio per questo, non a rischio di essere chiuso di punto in bianco per violazione di copyright e diritti annessi.

Si tratta di un caso veramente unico in Italia, che a nostro giudizio valeva la pena diffondere anche ai nostri lettori tra cui, ne siamo certi, si nascondono innumerevoli amanti del mito degli Acchiappafantasmi, a prescindere dal feedback non proprio positivo legato a certi ultimi prodotti.

In quel di Lucca Comics abbiamo incontrato Edoardo per parlare insieme a lui del progetto, e saremmo stati pronti a proporvi subito la sua intervista, se non che abbiamo poi scoperto che il trailer di Real! A Ghostbusters Tale (il primo vero trailer, dopo oltre due anni di teaser e poco più), sarebbe stato diffuso il 21 novembre, in concomitanza del compleanno del compianto Arold Ramis, vate illuminato del mondo degli Acchiappafantasmi, e spirito intramontabile della comicità made in USA. Di seguito l’intervista integrale:

Che vuol dire in questo momento, con Internet e con il continuo flusso di informazioni, fare un fan-film dedicato ad un marchio dell’intrattenimento famoso come Ghostbusters?

Edoardo Sostanzialmente vuol dire avere una possibilità di farsi conoscere, comporta un lavoro serio e un impegno pubblicitario serio: qualcosa che prima non era alla nostra portata dato che, comunque, siamo una realtà molto piccola e completamente autofinanziata. Questo vuol dire inoltre confrontarsi con tanti appassionati e capire cosa significa per ognuno di loro amare, nel caso specifico, Ghostbusters. Sicuramente, dunque, si tratta di un bel modo per farsi conoscere e per crescere.

La differenza rispetto ai “soliti” fan-film è che Real rappresenta uno dei rari casi in cui la casa madre autorizza un progetto del genere, e quasi lo ingloba nel suo universo narrativo.

Edoardo Diciamo di sì, la Ghost Corps non ci ha rilasciato una vera e propria dichiarazione: quando hanno pubblicato un form da compilare indirizzato a tutti i più di 200 fan club di Ghostbusters presenti nel mondo, invitandoli a raccontare la propria esperienza con il brand, io gli ho scritto dicendo le cose come stavano. Non siamo un fan-club, siamo un gruppo di professionisti del mondo dello spettacolo che sta lavorando su un film senza scopo di lucro ambientato nell’universo degli Acchiappafantasmi: ci piacerebbe essere accolti nella vostra famiglia. Per nove mesi non è arrivato nulla, poi abbiamo ricevuto un bellissimo attestato con la firma in calce di Ivan Reitman dove c’è scritto che Real è ufficialmente un franchise Ghost Corps. Così facendo ci hanno dato quel benestare che ha rappresentato per noi la possibilità di essere più liberi: io non ho né ambizioni cinematografiche né di guadagno da questo progetto, che nasce piuttosto come il mio sogno da bambino. Nel corso degli anni è diventato una necessità: io avevo bisogno di fare questo film rispettando il franchise originale, sotto tutti i punti di vista.

Anche perché sappiamo che a un certo punto c’è stato il rischio che il progetto andasse a monte…

Edoardo Assolutamente, noi siamo partiti da un crowdfunding su Produzioni Dal Basso. Prima di questo ne avevamo iniziato un altro su Kickstarter, piattaforma molto più ampia con un respiro internazionale: dopo una quindicina di giorni dal buon inizio della nostra campagna è emerso il caso di Star Trek Axanar, un progetto concettualmente identico al nostro a cui la Paramount ha fatto causa per due milioni di dollari. A quel punto ho fermato la campagna, abbiamo smesso di pubblicizzare la cosa… Nel momento in cui ci è giunto il benestare abbiamo ne abbiamo avviata una nuova.

La particolarità di Ghostbusters rispetto ad altri brand è la capacità di mantenersi vivo anni dopo le uscite originali. Si potrebbero citare Star Wars e Star Trek ma va considerato che quelli sono marchi che hanno continuato a produrre per anni e anni, mentre Ghostbusters ha avuto uno stop: perché nonostante ciò il brand mantiene comunque una potenza comunicativa così importante?

Edoardo Secondo me il motivo alla base è che Ghostbusters trasmette una serie di valori molto importanti, evidenti anche e soprattutto nei cartoni animati Real Ghostbusters: non ti insegna a non avere paura, ma ad affrontarla con un pizzico di incoscienza e con una risata contando sempre sui tuoi amici. Insegnava il valore della cultura e della conoscenza: il fatto che questi scienziati sono andati dritti per la loro strada forti delle loro conoscenze. A differenza di altri marchi che adoro come Star Wars questo ha un’impronta molto più reale: Ghostbusters non è ambientato in una galassia lontana lontana, è ambientato qui e ora. I protagonisti sono dei perdenti, e proprio per questo riescono a rivelarsi dei vincenti. Questo è quello che piace ai fan, che sostanzialmente hanno mandato avanti da soli il marchio: dopo diversi anni, ora si sta finalmente verificando una bella rinascita del brand.

Tornando alla questione delle tematiche di base mi sembra che tu abbia voluto, dunque, estrarle dal film per trasportarle nel tuo progetto: un gruppo di perdenti che scoprono un business dopo aver conosciuto i fantasmi.

Edoardo In realtà l’elemento del business è marginale in Real, che è più la storia di come questi ragazzi sono giunti ad avere coscienza di essere diventati degli Acchiappafantasmi. All’inizio loro, a differenza dei protagonisti dei film, partono da un punto di vista diametralmente opposto: nessuno di loro tre crede nell’esistenza dei fantasmi, si trovano a crederci loro malgrado abitando in una casa infestata. In un mondo come il nostro che non crede nei fantasmi non sanno però chi chiamare, scopriranno quindi di poter chiamare sé stessi.

Qual è il passaggio che demarca la qualità del lavoro che state facendo rispetto al complesso di fan-movie che, spesso, sono prodotti di qualità mediocre?

Edoardo Ultimamente sono usciti diversi progetti interessanti tra cui il più recente è quello di Ghostbusters Italia, che ha degli effetti speciali davvero impressionanti. Noi abbiamo puntato a reclutare un cast di attori e doppiatori professionisti, e ciò ci ha permesso di contare su una certa credibilità sin dall’inizio anche dal punto di vista artistico: spero che nel risultato finale ciò si percepisca, e certamente non mancherà un grande amore per il brand e per il poter vestire quei panni.

Puoi dirci quando possiamo aspettarci Real? E a quanto ammonterà il minutaggio?

Edoardo Non ne siamo ancora certi, ma puntiamo a chiudere il tutto entro metà 2019. Durerà un’ora e mezza, un vero lungometraggio!

Real! A Ghostbusters Tale è, come avrete capito, in primis una dichiarazione d’amore verso un marchio, quello dei Ghostbusters, che ha cresciuto diversi di noi, alimentando una delle parti più fantasiose, e per certi versi “moderne”, della cultura cinematografica degli anni ’80 e ’90. Al netto di questo parliamo di un progetto che va, per forza di cose, monitorato con interesse, complice una grande qualità tecnica, nonché lo straordinario appoggio di chi i Ghostbusters li ha creati e resi famosi. Un fatto unico, raro, eccezionale che di per sé non ci sembra si possa ignorare, specie per chi come noi è alla costante caccia della parte più creativa della nostra società.

Parlando di Acchiappafantasmi, se siete dei veri fan non potete perdere queste straordinarie action figure create da Blitzway, forse quanto di più bello sia mai stato dedicato ai personaggi del film. I dettagli sono realistici, la posabilità eccelsa, e la cura nei dettagli è maniacale.