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S.W.O.R.D. 1: i mutanti Marvel alla conquista dello spazio


S.W.O.R.D. 1
Genere
Supereroi
Autore
Al Ewing, Valerio Schitti, Marte Gracia
Editore
Panini Comics
Collana
S.W.O.R.D.

Nella lunga vita editoriale degli X-Men, i momenti più importanti della vita della famiglia mutante sono stati decisi da alcuni nomi particolarmente cari agli X-Fan, da Chris Claremont a Grant Morrison. Non è difficile immaginare che negli anni a venire gli appassionati dei Figli dell’Atomo vedranno anche in Jonathan Hickman uno dei grandi narratori degli X-Men. Il suo operato rivoluzionario ha preso vita con le due saghe House of X e Powers of X (raccolte ora Panini in questo bel volume), divenute il punto di partenza per una nuova era dei pupilli di Xavier. Questo ideale starting point per nuovi lettori ha già mostrato la propria valenza con una nuova saga, X of Swords, dalle cui conseguenze è ora inziata una nuova serie mutante, che gli porterà i mutanti nuovamente nello spazio: S.W.O.R.D..

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Il rapporto tra gli X-Men e il cosmo non è certo una novità, visto che il citato Claremont, nei primi anni ’80, aveva intrecciato le vicende di casa Marvel con la casa reale dell’impero alieno Shi’ar. D’altronde, il successo di Star Wars e Star Trek aveva affascinato il mondo marveliano, che non mancò di ispirarsi a questi due pilastri della sci-fi. Il rapporto tra X-Men e spazio, non si esaurì in questo periodo, ma proseguì per tutta la loro lunga vita editoriale, arrivando alla recente serie di S.W.O.R.D..

S.W.O.R.D., i mutanti alla conquista dello spazio

All’interno del mondo Marvel, lo S.W.O.R.D. (acronimo per Sentient World Observation and Response Department) fa la sua prima apparizione nel 2004 proprio su Astonishing X-Men, durane la gestione di Joss Whedon (ripubblicato di recente all’interno della collezione Must Have nel volume Gli Stupefacenti X-Men: Talenti Pericolosi). Nato come emanazione dello S.H.I.E.L.D., questa agenzia di sorveglianza è orientata principalmente alle minacce spaziali, che dovrebbe intercettare dalla sua bade, la stazione orbitante detta il Picco. Negli ultimi tempi, lo S.W.O.R.D. non è stato pienamente sfruttato nelle trame delle grandi serie della Casa delle Idee, tendenza che è cambiata radicalmente negli scorsi mesi, grazie alla rinnovata linfa infusa al mondo mutante e al maxi evento Empire.

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Soprattutto quest’ultimo, che ha visto gli eroi della Terra combattere al fianco di un’insolita alleanza Skrull-Kree contro la razza aliena dei Cotati, ha consentito di dare una nuova dimensione allo S.W.O.R.D.. La direttrice dell’agenzia, Abigail Brand, al termine di Empire ha lasciato intendere come il modus operandi dei grandi eroi terrestri, Avengers in primis, tenda a dimenticare di coinvolgere quello che dovrebbe essere il primo strumento di difesa del pianeta, ossia lo S.W.O.R.D.. Un’accusa tutt’altro che infondata, ma che all’interno dei nuovi equilibri del Marvel Universe diventa un interessante punto di partenza per un nuovo capitolo della storia di questa organizzazione.

La rivoluzione Hickman, infatti, ha privato i mutanti del ruolo di razza vessata, visto che finalmente gli X-Men hanno dato vita a una nazione mutante, sita sull’isola di Krakoa. Questa nuova supremazia mondiale dei mutanti coincide con un rinascimento delle testate Marvel dedicati ai Figli dell’Atomo (X-Men, Marauders, X-Factor, New Mutants) a cui ora si unisce anche S.W.O.R.D.. Dopo avere imposto il proprio ruolo preminente sul pianeta, lo sguardo dei mutanti si volge ora alle stelle, e la base orbitante Vertice, già al centro di X of Swords, diventa il nuovo quartier generale dell’organizzazione guidata nuovamente da Abigail Brand.

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Affidata ad Al Ewing, S.W.O.R.D. raccoglierà le avventure cosmiche dei mutanti. Almeno nelle intenzioni del Quieto Consiglio, la guida politica di Krakoa, il cui rappresentate, Magneto, vediamo in visita nel primo albo della serie, uscito in edicola in questi giorni. La fioritura di pubblicazioni dedicati al mondo mutante è la conferma di come gli X-Men siano tornati a essere uno dei punto di forza del Marvel Universe, spinti in una nuova dimensione narrativa in cui possono, dopo anni di sottomissione, provare a costruire un futuro diverso per la propria razza.

Nelle diverse pubblicazioni sinora uscite, abbiamo visto come la realizzazione del Sogno Mutante non sia un’utopia, ma vecchi dissapori e rivalità siano ancora all’opera, seppure in modi diversi. La percezione della comunità mutante riguardo il proprio ruolo nel mondo creatasi con questo ribaltamento del loro ruolo nel consesso mondiale si ripercuote anche nelle ambizioni spaziali, una visione che è alla base della neonata S.W.O.R.D., non a caso presentata con una promessa tutt’altro che modesta:

“La nuova era spaziale Marvel inizia qui”

Da Krakoa alla conquista delle stelle

Un nuovo corso galattico che viene affidato al veterano Al Ewing, capace sin nel primo numero di far emergere la sinergia con il resto delle X-testate, dando contempo spazio a tensioni narrative che promettono di proiettare la sere in una direzione promettente. Interessante l’organigramma dello S.W.O.R.D, in cui compiono mutanti famosi, come Magneto e il giovane Cable, e altri le cui origini appartengono a particolari momenti della storia degli X-Men. Da tenere sotto controllo Abigail Brand, che sembra tutt’altro che asservita alle dinamiche politiche di Krakoa, come si premura di ricordare a Magneto:

“Non parliamo solo per Krakoa. Ma per tutto il sistema solare”

Una dichiarazione di intenti che non ribadisce il ruolo particolare di Abigail Brand, mutante nata dalla relazione tra un’umana e un alieno, condizione che le ha consentito di avere una spiccata sensibilità verso le relazioni extraterrestri. In mano a un fuoriclasse come Ewing, S.W.O.R.D. ha tutte le potenzialità per spingere il nuovo mondo mutante in avventure spaziali di tutto rispetto, come attesta l’anticipazione del secondo numero, in cui viene annunciato che anche la neonata organizzazione spaziale mutante avrà modo di partecipare all’evento Marvel King in Black, che veda la Terra oggetto di una nuova minaccia aliena, legata a Venom.

Il primo numero di S.W.O.R.D. è illustrato da Valerio Schitti, che dopo avere mostrato di sapersi muovere agevolmente nel mondo Marvel con Iron Man, riconferma le sue doti realizzando tavole che rendono pieno merito alla vocazione spaziale della serie, con scorci da fantascienza di alto lignaggio, a cui Marte Gracia dona una colorazione impeccabili, con alcuni momenti di arte allo stato puro.

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La continuità con le altre X-testate viene preservata anche nella veste grafica. L’alfabeto krakoano divenuto parte integrante del nuovo corso del mondo mutante marveliano fa la sua apparizione anche in S.W.O.R.D., così come gli inserti di approfondimento che aiutano il lettore a entrare nelle meccaniche della serie hanno la medesima impostazione di quelle presenti negli altri albi mutanti. Marco Rizzo continua a essere la voce del mondo mutante, introducendo la lettura e offrendoci preziosi approfondimenti a fine albo.

S.W.O.R.D. ha tutte le carte in regola per diventare un altro appassionante tassello del nuovo corso mutante di Marvel, lasciando solo una punta di amaro per il fatto di non essere reperibile in edicola ma solo nel circuito delle fumetterie o direttamente sullo store del sito Panini. Una pecca che viene percepita principalmente dai vecchi lettori affezionati al malloppone di fumetti ritirato in edicola, ma che viene abbondantemente bilanciato dalla possibilità di vedere la nuova agenzia spaziale krakoana affrontare le minacce dello spazio per arrivare dove nessun mutante è mai giunto prima.

S.W.O.R.D. 1


S.W.O.R.D. sposta il nuovo corso delle avventura dei mutanti Marvel nello spazio. Affidata da Al Ewing, la nuova X-testata promette di espandere ultieriormente il nuovo corso degli X-Men.

Pro

  • Premesse affascinanti
  • Ben inserito nella nuova continuity mutante
  • Ewing mostra già un tono narrativo ben strutturato
  • Schitti si dimostra un ottimo interprete sci-fi

Contro

  • Non venduto in edicola