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Sword & Sorcery: L’epopea di Fafhrd e del Gray Mouser, recensione


Sword & Sorcery: L’epopea di Fafhrd e del Gray Mouser
Genere
Fantasy
Autore
Fritz Lieber
Editore
Mondadori
Collana
Draghi

In un periodo in cui le case editrici sembrano particolarmente prodighe di avventure fantasy, potrebbe esser facile perdere di vista quelle che sono state le opere che hanno dato vita questo genere letterario. Tra le nuove proposte come il Ciclo delle Falci o la Trilogia di Nona Grey, infatti, nelle nostre librerie meritano spazio i grandi classici del genere. Sembra essere questo lo spirito con cui Mondadori, all’interno della sua collana Draghi, ha recentemente pubblicato Sword & Sorcery: L’epopea di Fafhrd e del Gray Mouser.

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Come da tradizione, i volumi della collana dei Draghi sono un ottimo modo per conoscere non solo gli universi avventurosi alla base di queste epopee, ma anche il processo creativo che ha portato alla nascita di figure divenute simbolo dei diversi generi presentati. Con Sword & Sorcery: L’epopea di Fafhrd e del Gray Mouser questa consuetudine rimane invariata. Grazie all’introduzione di Massimo Scorsone, intitolata profeticamente It’s Game Time!, il volume Mondadori ci porta alle origini di questa intrigante coppia di avventurieri. Un duo che, com’è giusto che sia, rispecchia nella propria epopea le suggestioni che hanno influenzato i creatori, figli di un’epoca tutt’altro che facile, ossia l’America post-depressione, e che hanno fatto emergere nella loro ambientazione il proprio background culturale.

Sword & Sorcery: L’epopea di Fafhrd e del Gray Mouser, un classico del fantasy

Scorsone, nella sua ricostruzione del mito di Fafhrd e del Gray Mouser, non dimentica che, nonostante sulla copertina di Sword & Sorcery: L’epopea di Fafhrd e del Gray Mouser campeggi il nome di Fritz Leiber, la paternità dei due eroi protagonisti di questa lunga epopea racchiusa in questo Drago Mondadori va condivisa con Harry Otto Fischer, amico di Lieber e che per primo ebbe l’intuizione di questo dinamico duo, che presentò in una lettera a Lieber nel 1934. Un primo passo per la creazione di questo mondo fantasy che arrivò in un periodo in cui si Fischer che Lieber stavano cercando di trasformare le proprie velleità letterarie in un vero e proprio lavoro, una speranza che divenne la scintilla vitale di Fafhrd e del Gray Mouser.

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A dare una prima, rudimentale interpretazione di questa epopea fu Fischer, che delineò i primi tratti essenziali di personaggi e ambientazione (a lui si deve la creazione della città di Lankhmar). Una genesi piuttosto lunga considerato che il primo racconto della saga, Il gambetto dell’adepto, fu completato nel 1936, venendo però stampato solo nel 1947. E mentre Lieber si affermava come scrittore di racconti che fossero ispirati anche ad altre tematiche, come fantascienza e horror, Fischer cercò di completare il secondo racconto, ma senza successo. Tanto che I signori di Quarmall, titolo di questo racconto incompiuto di Fischer, venne completato da Lieber anni dopo.

In questa prima dimensione, Fafhrd e il Gray Mouser sono i protagonisti di una serie di racconti ambientati nell’immaginario mondo di Nehwon, dove vivono numerose avventure slegate tra loro, prive di una continuità narrativa che lascia emergere però un altro aspetto della caratterizzazione dei due eroi: la loro umanità. Nel periodo in cui Lieber approfondisce la creazione di questo duo di avventurieri, l’immaginario fantasy è ancora rudimentale, la figura classico è rappresentata dal muscolo e vigoroso eroe di Howard, Conan il Barbaro, la cui vitalità fortemente bellicosa e steroica sembra essere il canovaccio su cui modellare tutti gli eroi successivi.

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Lieber, invece, preferisce muoversi in una direzione differente, mostrando due personaggi con una spiccata umanità e capaci di convivere con le proprie emozioni, che queste li guidino verso avventure fantastiche o siano fonti di tormenti interiori. Per ottenere questo risultato, viene creato un mondo con dinamiche sociali che sono antitetiche rispetto alla mentalità del periodo: come spiegare altrimenti l’impostazione matriarcale delle genti del nord cui appartiene Fafhrd?

Le origini di Nehwon

In questo aspetto, il lavoro di Lieber è encomiabile. Complice uno stile di scrittura che, nonostante tradisca un gusto classico nell’esposizione, rimane affascinante e avvincente nell’esporre eventi e stati d’animo dei personaggi, frutto anche della conoscenza della narrativa shakesperiana, che Lieber conosceva grazie alla sua famiglia, composta da attori da teatro itineranti. A questo, unisce una vena ironica, venata da una sfumatura dark, che ben si concilia con il tipo di avventure di Fafhrd e Gray Mouser si trovano ad affrontare. Lieber ritrae al meglio le caratteristiche essenziali di Nehwon e dei suoi abitanti, le racconta con la giusta intensità mostrandole dalla prospettiva dei due eroi. Le loro avventure sono un perfetto incontro di azione e umorismo, con una particolare attenzione alla valorizzazione emotiva dei personaggi e del mondo in cui si muovono. Leggendo Sword & Sorcery: L’epopea di Fafhrd e del Gray Mouser, si può apprezzare al meglio questa avvincente ambientazione, in cui il titolo scelto da Mondadori per questa raccolta trova pieno compimento: spada e magia.

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Parlando di un Drago Mondadori, ovviamente bisogna rassegnarsi al fatto che questi volumi, per raccogliere quelle che sono delle opere spesso onnicomprensive, hanno un peso tutt’altro che agevole per la lettura. Questo non toglie che siano comunque dei tomi adatti alla nostra libreria, soprattutto quando sono dedicati ad autori che hanno fatto la storia della letteratura di gente. In tal senso, Sword & Sorcery: L’epopea di Fafhrd e del Gray Mouser merita di figurare al fianco dei precedenti volumi dediti ad altri grandi nomi, come Jules Verne o Arthur Clarke.

La consueta cura editoriale di Mondadori fa bella mostra di sé anche in Sword & Sorcery: L’epopea di Fafhrd e del Gray Mouser, dove le pagine sono impreziosite da disegni firmati da Mike Mignola. Il padre di Hellboy, infatti, fu anche interprete di una versione a fumetti dell’epopea di Fafhrd e Gray Mouse, da cui arrivano le illustrazioni che arricchiscono il volume Mondadori. Peccato che la voluminosa edizione di Sword & Sorcery: L’epopea di Fafhrd e del Gray Mouser presenti pagine incollate ed eccessivamente lievi, che mostrano una delicatezza eccessiva. Inconveniente comprensibile, considerato che il volume in oggetto conta 1625 pagine.

Al netto di pregi e difetti, Sword & Sorcery: L’epopea di Fafhrd e del Gray Mouser, come gli altri Draghi, non è solamente un’ottima e avvincente lettura, ma anche un volume stupendo che farà bella mostra di sé nella nostra libreria.

Sword & Sorcery: L’epopea di Fafhrd e del Gray Mouser


Sword & SorSword & Sorcery: L'epopea di Fafhrd e del Gray Mousercery è il nuovo Drago Mondadori, dedicato a uno dei grandi classici della letterattura fantasy. Un volume corposo, arricchito dai disegni di Mike Magnola

Pro

  • Una delle saghe fantasy più avvicenti di sempre
  • Volume impreziosito dai disegni di Mike Mignola
  • Grafica eccellente

Contro

  • Lettura scomoda per il peso eccessivo
  • Pagine troppo sottili e attaccate