Cinema e Serie TV

The Witcher, la guida ai neofiti sui romanzi da leggere

The Witcher, dai romanzi ai videogiochi,  e ora la prima stagione della serie TV su Netflix. Per chi ha avuto modo di gettarsi a capofitto nell’universo di Geralt di Rivia, senza conoscere quale fosse la storia dei romanzi scritti da Andrzej Sapkowski, è arrivato il momento di ampliare la propria conoscenza, approfondire quelle tematiche trattate nella serie televisiva e riconoscere tutti i personaggi raccontati da Netflix senza doversi armare di decine di pagine di Wikipedia o annesse spiegazioni frammentate. La soluzione sta nel recuperare, quindi, la saga realizzata dal romanziere polacco, scoprendo tutti i risvolti dedicati allo Strigo, che vede la sua genesi partire dal lontano 1985, ben 35 anni fa.

Se volete rimanere a completo digiuno su dettagli che riguardano la serie TV o i libri fermate qui la vostra lettura… per poter dare corpo alle informazioni “fondamentali” da sapere per capire quanto narrato in romanzi e telefilm ovviamente siamo costretti da dare qualche spolier.

La saga di The Witcher

Non aver letto i romanzi di Sapkowski nei primi anni della loro produzione è normale: l’autore polacco aveva pubblicato tutti i suoi racconti iniziali nella sua lingua madre, il che chiaramente ha reso difficile la distribuzione al di fuori della Polonia. Originariamente, quindi, le vicende di Geralt erano raccolte in vari racconti, pubblicati tra la metà del 1980 e i primi anni ’90, fino a essere raccolti successivamente in una raccolta del 1992 intitolata Sword of Destiny (La spada del destino) e poi in un’altra pubblicata un anno dopo, nel 1993, intitolata The Last Wish (Il guardiano degli innocenti): quest’ultimo, però, cronologicamente è ambientato prima, il che vi dovrebbe spingere a leggerlo prima di andare avanti nella scoperta del continente e dell’ambientazione firmata da Sapkowski.

Tutto era nato da una rivista fantascientifica polacca chiamata Fantastyka, che aveva dato spazio a Wiedzmin, il primo vero racconto realizzato dall’autore polacco, ottenendo soltanto il terzo posto nel concorso organizzato per autori esordienti, ma permettendo a Sapkowski di farsi conoscere dai fan e dai lettori, spingendo Geralt verso una prima piccola notorietà. A oggi si tratta dell’unico non pubblicato in italiano e risulta pressappoco introvabile.

Da questo momento in avanti, l’autore polacco decide di passare al formato romanzo, abbandonando quello dei racconti, e dando così maggior respiro a Geralt. Viene pubblicato, così, l’intero corso di The Witcher, una saga composta da cinque libri e che rappresenta a oggi l’opera magna di Sapkowski. Tra il 1994 e il 1999 vengono pubblicati i cinque libri, mentre un sesto è arrivato soltanto nel 2013: Il sangue degli elfi, Il tempo della guerra, Il battesimo del fuoco, La Torre della Rondine, La signora del Lago, sono i cinque romanzi che seguono le vicende di Geralt, mentre il sesto, La stagione delle tempeste, non è un diretto sequel dell’ultimo, quindi non segue il percorso cronologico della saga principale.

Le letture fondamentali per la serie

Ne il guardiano degli innocenti, la raccolta dei racconti che va letta per iniziare la propria avventura nel Continente, si inizia a fare la conoscenza di Geralt, uno strigo, un umano modificato che si guadagna da vivere uccidendo mostri e creature che creano sgomento in tutti gli abitanti umani del posto. Geralt è stato strappato alla sua famiglia quando era soltanto un bambino ed è stato sottoposto a un durissimo addestramento, unito anche all’utilizzo di erbe e pozioni che ne hanno modificato la natura e l’animo. Lo Strigo è considerato pericoloso, una minaccia, un aspetto che nella serie televisiva viene sottolineato varie volte, ma anche per Geralt la razza umana non è degna di fiducia, finendo a combattere più spesso con i suoi pari che con i mostri che dovrebbe affrontare.

Nel libro si inizia a fare la conoscenza dei personaggi che compongono l’universo di Geralt, tra Nenneke, la sacerdotessa del tempio della dea Melitele, e lentamente si scopre anche dell’esistenza di Yennefer, una misteriosa maga che ha rubato il cuore all’inscalfibile Witcher. Il guardiano degli innocenti è regolarmente disponibile in italiano, pubblicato da Casa Editrice Nord. Tra l’altro è fondamentale come lettura per meglio apprezzare la serie televisiva, che si basa per lo più sulle prime due raccolte.

Il secondo passaggio, quindi, diventa La spada del destino, come già detto prima raccolta pubblicata da Sapkowski, ma cronologicamente collocata dopo gli eventi narrati ne Il guardiano degli innocenti. Se però in quest’ultima l’autore polacco aveva creato una trama orizzontale che faceva da filo conduttore ai vari racconti antologici, nella raccolta del 1992 manca una cornice narrativa e le varie storie sono semplicemente sconnesse, finalizzate alla creazione di uno scenario e di un universo univoco all’interno del quale prendono piede diverse vicende. Il protagonista resta ovviamente Geralt di Rivia, accompagnato dal suo fedele amico Ranuncolo, e nel primo racconto è impegnato nella caccia a un drago verde, che ha recentemente attaccato Holopole. Il racconto, pubblicato col titolo di Il limite del possibile, è alla base dell’episodio numero sei della serie televisiva Netflix, nella quale Geralt viaggia insieme a Yennefer per rintracciare il drago su indicazione del cavaliere Borch.

Tra le storie raccontate si trova anche quella che nella serie Netflix sancisce l’incontro con la maga di cui si innamora lo Strigo, ossia l’episodio cinque, quello che riguarda il Djinn scatenato da Ranuncolo. Nella stessa raccolta viene introdotto anche il personaggio di Ciri, oltre a scoprire per la prima volta che lo Strigo è conosciuto anche Gwynbleidd, il Lupo Bianco, nome col quale è rispettato e quasi venerato dalle Driadi di Brokilòn. Proprio come la precedente raccolta, anche La spada del destino è edita da Casa Editrice Nord ed è disponibile in italiano.

Il futuro di Ciri e di Geralt

Terminati i primi due necessari passaggi per entrare in contatto con il mondo di The Witcher, per meglio prepararsi a quello che sarà la seconda stagione della serie si passa a Il Sangue degli Elfi, il primo capitolo di quella che è poi diventata la saga completa dello Strigo. Abbandonando la formula dei racconti, Sapkowski inizia a costruire un ecosistema molto più funzionale e che riesce a mettere in contatto tutti gli eventi, da tutti i lati. Il regno di Cintra fa da palcoscenico alle vicende e la sua caduta è l’elemento scatenante delle vicende che riguardano lo Strigo. Nilfgaard irrompe nel castello e massacra l’intera famiglia reale, ma l’unica che riesce a salvarsi è la principessa Ciri, conosciuta nelle precedenti raccolte di racconti. La ragazza viene recuperata da Geralt, che la protegge con la sua spada e la porta a Kaer Morhen, la fortezza dove si allenano gli strighi. Desiderosa di allenarsi con loro per potersi difendere dall’eventuale ritorno delle truppe di Nilfgaard per respingerli, Ciri inizia ad allenarsi, salvo poi scoprire di avere delle qualità uniche, che la rendono a tutti gli effetti la Fiamma di Cintra, di cui si parla in tutte le profezie del Continente di The Witcher.

Da qui in avanti il legame tra Geralt e Ciri inizia a essere al centro delle vicende che riguardano The Witcher: se da un lato lo Strigo è legato sentimentalmente alla strega Yennefer, dall’altro c’è un forte sentimento quasi paterno con la principessa, che nel romanzo successivo – Il Tempo della Guerra – inizia a essere inseguita da tre sicari, dai quali Geralt dovrà difenderla. La ragazza deve raggiungere l’isola di Thanedd sana e salva, ma nonostante le sue capacità psichiche e i suoi fortissimi incantesimi, ha bisogno di una guardia del corpo pronta a tutto pur di farle raggiungere il luogo della profezia e unirsi agli altri maghi.

Il prosieguo della storia continua a concentrarsi quasi univocamente sul rapporto tra Geralt e Ciri, partendo con La torre della Rondine e seguendo La signora del lago, fino a La Stagione delle Tempeste, che come dicevamo non è sequenziale alla saga. Quest’ultimo romanzo ha come protagonista lo Strigo e riprende da lì dove la guerra con l’impero di Nilfgaard è finita. Pubblicato nel 2016 in Italia, è la più recente delle storie riguardanti The Witcher ed è ambientato temporalmente durante Il guardiano degli innocenti, prima che il destino dello Strigo si possa legare a quello della principessa Cirilla.

In una delle sue avventure Geralt arriva a Kerack, una cittadina nella quale viene arrestato con false accuse: per la sua fortuna c’è Ranuncolo, inseparabile menestrello armato di liuto che riesce a togliere dai pasticci il suo fedelissimo amico rivelandosi cugino del procuratore reale Ferrant de Lettenhove. In quest’ultimo romanzo entra in scena la maga Lytta Neid, che sta cercando di affossare il destino dello Strigo, fino a ritrovare anche Yennefer di Vengerberg, inseparabile amante di Geralt per l’intera saga.

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