Giochi di carte

Tre Draghi al Buio – Edizione Leggendaria, la recensione del poker versione D&D


Tre Draghi al Buio – Edizione Leggendaria
Autore
Rob Heinsoo
Editore
Asmodee Italia
N° Giocatori
2-6
Età consigliata
14+
Durata Media
30 minuti

Fortuna, strategia e un po’ di meccaniche classiche si mescolano e danno vita a Tre Draghi al Buio. Quello che una volta era un oggetto di scena in-game, modellato come un’esperienza in stile poker racchiuso nel mondo fantasy di Dungeons & Dragons, ora è divenuto un prodotto standalone edito in Italia da Asmodee e pubblicato con il nome di Edizione Leggendaria. Questa nuova collezione rappresenta la versione definitiva del gioco, con nuove stampe, carte e meccaniche che migliorano l’esperienza complessiva. Concepito sia come un gioco a sé stante che come qualcosa da usare nelle sessioni di D&D, Tre Draghi al Buio raggiunge davvero solo uno dei tanti obiettivi prefissati, ma scopriamone i motivi in questa recensione.

Tre Draghi al Buio – Edizione Leggendaria: unboxing e componentistica

La confezione di vendita, riccamente decorata anche con delle stampe lucide in alta definizione, non presenta alcuna telatura, ma risulta ugualmente robusta e di altissima qualità realizzativa. Le dimensioni sono compatte (23 x 15 x 4,5 cm), ma non fatevi ingannare perché, a causa soprattutto dei numerosi elementi di gioco, è più pesante di quanto si potrebbe immaginare e supera abbondantemente i 700 grammi. Una volta aperta, infatti, al suo interno troviamo un regolamento, 60 segnalini moneta d’oro, 30 segnalini moneta di platino, 6 dischi capacità 3DAB da usare per combinare Tre Draghi al Buio con Dungeons & Dragons, 6 carte riassuntive, 70 carte Drago Standard, 15 carte Mortale e 15 carte Drago Leggendario. Le carte sono conservate all’interno di un’elegante plancia in plastica arricchita da uno strato di tessuto vellutato nero, mentre per conservare i segnalini è presente un comodo sacchettino di plastica trasparente richiudibile.

Tre Draghi al Buio

La qualità realizzativa è davvero di altissimo livello. A partire dalla scatola di gioco, fino ad arrivare ai segnalini, tutto è curato nei minimi particolari. Essendo un gioco di carte, ovviamente le protagoniste sono proprio queste e sono suddivise in 70 carte base da usare in ogni gioco, oltre a 30 altre che si possono aggiungere per creare più varietà. Artisticamente le carte si differenziano per variazione cromatica dei draghi sebbene l’arte sia stilizzata, simile a quella che si può osservare nei manoscritti miniati che i personaggi di fantasia userebbero per rappresentare l’ambiente circostante. Dal punto di vista costruttivo presentano un’ottima telatura che le rende resistenti ai mescolamenti anche senza foderine apposite (anche se noi consigliamo ugualmente l’acquisto).

Tre Draghi al Buio

Nella scatola sono anche presenti molti segnalini moneta tutti realizzati in cartone spesso e di qualità. Una volta rimossi gli elementi di gioco gli scomparti della scatola, rivestiti da un leggero velluto, possono essere anche utilizzati come comodo “tra dadi” per le sessioni di gioco di ruolo.

Preparazione e meccaniche di gioco

Tre Draghi al Buio – Edizione Leggendaria è un gioco per 2-6 giocatori che abbiano un’età superiore ai 14 anni. La durata si attesta intorno ai 30 minuti e il setup iniziale è abbastanza rapido e semplice, la complessità cambia solo a seconda delle varianti e delle regole che si decidono di utilizzare. Con il metodo standard si prendono tutte le 70 carte del mazzo iniziale e si mescolano insieme a 10 carte scelte casualmente tra le 15 carte Mortale e le 15 carte Drago Leggendario. Dopodiché si moltiplica il numero di giocatori per 10 e si assegna a ogni giocatore quella quantità di monete d’oro. Poi ogni giocatore pesca una mano iniziale di 6 carte (durante il gioco non si possono avere più di 10 carte in mano). Vi consigliamo di tenere a portata di mano anche dei dadi, della carta e una penna per tenere traccia di cosa accade durante il gioco o per segnare ulteriori monete che possano superare il numero massimo di quelle disponibili nella confezione.

Tre Draghi al Buio

Ogni round inizia con un giocatore che piazza sul tavolo una carta dalla propria mano a faccia in giù e con tutti gli altri che svolgono la stessa azione nei propri turni. Quando tutte le carte sono a terra, queste vengono rivelate e ogni giocatore paga tante monete d’oro quanto è il valore della carta più alta tra quelle rivelate. Queste resteranno sul tavolo fino alla fine del prima fase di gioco, ma chi ha la carta più alta inizierà per primo il secondo round.

La complessità della fase decisionale

Prima di approfondire la spiegazione delle regole, vogliamo parlarvi della complessità di questa fase di gioco. Giocando una sola carta ogni giocatore si deve porre molte domande strategiche: salvare una carta potente per giocarla dopo o usarla fin da subito per togliere oro agli avversari? Conviene fare questa scelta solo per negare la vittoria agli altri giocatori? Se tutti al tavolo stanno pensando qualcosa di simile, allora conviene semplicemente giocare una carta con una potenza più bassa e spiazzarli? Questi e altre domande mentali saranno fatte per tutto il gioco, costringendo i giocatori a correre rischi e a studiare le strategie degli avversari.

Tre Draghi al Buio

Una volta iniziata la fase decisionale, ogni giocatore gioca una carta dalla propria mano. La prima carta del leader innesca il suo potere e a turno si attiva anche il potere di qualsiasi carta inferiore a quella giocata. Le rare carte Drago Leggendario possono sempre attivare le loro abilità e queste non possono essere copiate o annullate da altre carte. Le abilità sono davvero tante e molto potenti. Questo è uno dei motivi per cui Tre Draghi al Buio perde coesione con un numero di giocatori più alto. Mentre le abilità minori potrebbero rubare dell’oro da altri giocatori o ottenere carte extra, con le altre potreste anche annullare gli effetti delle carte degli altri giocatori, copiare abilità o annullare gli effetti negativi. Con tutti questi poteri che si attivano a una frequenza sempre maggiore, essere in grado di calcolare con precisione il valore della propria mano alla fine diventa impossibile. Per questo motivo si consiglia di giocare in massimo 4 giocatori perché già in 5 si entra in un territorio alquanto caotico.

La fase degli Stormi

Detto questo, la natura dell’attivazione delle abilità crea alcune interazioni affascinanti. Diventare il leader, ad esempio, è una scelta molto attraente, ma non sempre giocare le carte potenti significa avere la meglio perché potrebbe dare un vantaggio molto forte agli avversari. Si deve, quindi, necessariamente soppesare l’utilità di giocare una carta di forza inferiore rispetto alla sua abilità, o giocare una carta di forza più alta e rischiare di creare aperture per altri giocatori. Questa strategia di scelte continua fino a quando tutti hanno giocato tre carte (quindi dopo tre round) perché a quel punto si punta agli Stormi.

Tre Draghi al Buio

Questi possono essere:

  • Stormi Più Forti: sono costituiti dalle carte con la Forza totale più alta e permette di vincere la sfida. Se, però, ci sono due o più giocatori con lo stesso punteggio, si gioca un altro round.
  • Stormi Più Deboli: sono costituiti dalle carte con la Forza totale più bassa, ma alcuni di loro possono pareggiare o stabilire il giocatore più forte o più debole.
  • Stormo di Colore: si ha con tre carte dello stesso colore e obbliga ogni avversario un ammontare di monete d’oro pari alla Forza della seconda carta più forte dello stormo.
  • Stormo di Forza: si ha con tre carte con la stessa forza e permette di rubare un ammontare di monete d’oro pari alla Forza di una delle carte e si aggiungono anche due carte d’apertura alla mano pescandole dal mazzo.

L’uso delle monete e la fase finale

Nel corso della partita può capitare di dover comprare delle carte se all’inizio del proprio turno rimane una sola carta nella mano o durante un qualsiasi turno l’effetto dei poteri innescati viene completato e non si hanno più carte in mano. Comprare una carta significa rivelare e scartare la carta in cima al mazzo e pagare un ammontare di monete d’oro pari alla sua Forza. A quel punto si continua a pescare fino ad avere 4 carte in mano. Se non si hanno abbastanza monete per pagare o da dare a un qualsiasi giocatore, si tiene conto del debito su un foglio di carta e si depenna solo quando il debitore ha pagato i suoi debiti. Se nel piatto non rimangono più monete per qualsiasi ragione, la sfida termina immediatamente.

Tre Draghi al Buio

Il vincitore della sfida è il giocatore che dopo tre turni ha creato lo stormo più forte. Questo prende tutte le monete d’oro dal piatto aggiungendole al proprio tesoro e costringe i giocatori a scartare tutti gli stormi dei giocatori e le carte d’apertura, ma non le carte che i giocatori hanno in mano. A questo punto si tiene conto del numero di monete che i giocatori non sono riusciti a pagare e si cerca di pagare i debiti mettendo i soldi in un cumulo chiamato tana e inutilizzabile fino al termine della partita. Se almeno un giocatore non possiede più monete il gioco termina, altrimenti si continua con una seconda sfida a partire dal giocatore che ha vinto la prima. Quando la partita termina, il giocatore con più monete d’oro vince il gioco (come bonus per i giocatori di D&D, quelle monete possono essere aggiunte al proprio personaggio insieme a tutte quelle presenti, eventualmente, nella tana).

Pregi e difetti di Tre Draghi al Buio – Edizione Leggendaria

Tre Draghi al Buio – Edizione Leggendaria si gioca e si impara molto velocemente, ma solo quando si tratta delle regole di base. Imparare davvero a padroneggiarne tutte le regole tra cui quelle di ruolo o con mazzi tematici, che includono le inclinazioni di tutti gli altri al tavolo, è un processo che richiede più tempo. I vostri primi incontri con Tre Draghi al Buio richiederanno una buona dose di studio di regolamento e poteri, esigenza che man mano scomparirà quando si avrà padronanza delle caratteristiche di tutte le carte e delle loro abilità. Elementi questi da tenere in considerazione nella composizione del tavolo di gioco in quanto un esperto che sfida un completa neofita al gioco risulterà un avversario quasi imbattibile.

Tre Draghi al Buio

Giocare spesso a questo gioco permette infatti di scoprire un ampio ventaglio di strategie davvero interessante. Tutto va visto come una giocata a poker dove ogni giocatore mette in mostra le proprie strategie e può anche bluffare per osservare lo stile di gioco degli avversari. Con la presenza delle monete, dei pagamenti e della tana gli accostamenti al noto gioco di carte d’azzardo sono decisamente evidenti e questo potrebbe essere un ulteriore limite a coloro i quali non apprezzano il genere.

La debole interazione con Dungeons & Dragons

Come esperienza a sé stante, Tre Draghi al Buio – Edizione Leggendaria è eccellente. In quanto gioco nel gioco, inserito diegeticamente nelle proprie run di D&D, non possiamo dire che funzioni allo stesso modo. Per prima cosa, una partita a Tre Draghi al Buio può richiedere del tempo, a seconda delle regole delle varianti che scegliete di utilizzare. Il tempo di gioco può aumentare da mezz’oretta a quasi un’ora e questo potrebbe essere un problema per tutti i giocatori che in una partita di D&D preferiscono sfruttare il tempo a disposizione combattendo, indagando o sviscerare tutte le impervie missioni narrate dal Game Master.

Tre Draghi al Buio

Per sfruttare al meglio Tre Draghi Al Buio all’interno di una partita di D&D sarà necessaria una buona gestione da parte del dungeon master di gioco ed eventi in modo da rendere accattivante e ben amalgamato nella propria trama il suo utilizzo.

Conclusioni

In conclusione Tre Draghi al Buio – Edizione Leggendaria sembra l’equivalente fantasy del poker ed eccelle come gioco a sé stante grazie alla sua grande strategia, semplicità, dinamismo e rapidità. Certo, avvantaggia soprattutto i giocatori più esperti, ma è ciò che dopotutto succede con qualsiasi gioco di carte, tra cui proprio il suddetto poker. Abbiamo, però alcuni dubbi sul fatto che possa funzionare in maniera continuativa nel contesto di una sessione di gioco di ruolo dato il tempo richiesto da una partita che potrebbe risultare troppo elevato all’interno di una sessione di D&D.

Tre Draghi al Buio – Edizione Leggendaria


Tre Draghi al Buio - Edizione Leggendaria è un gioco di carte molto simile al poker, ma con i draghi e un'ambientazione fantasy affascinante. Funziona meravigliosamente come gioco standalone, sebbene sia un po' troppo sbilanciato verso gli esperti del titolo, ma è semplice da imparare e molto rapido da giocare. L'interazione con Dungeons & Dragons può apparire a tratti forzata e sicuramente può essere inserito solo in maniera occasionale e con il gruppo giusto di gioco.

Pro

  • Strategia impegnativa e profonda, ma facile da imparare
  • Carte artisticamente sontuose ed eleganti
  • Grande attenzione alla tradizione e al tema di D&D

Contro

  • Non è propriamente adatto per giocare nelle sessioni di gioco di ruolo
  • Poco bilanciato all'aumentare dei giocatori