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WandaVision, quarto episodio: tutti i riferimenti e le citazioni

L’appuntamento settimanale con WandaVision, la miniserie del Marvel Cinematic Universe distribuita da Disney+, giunge al suo quarto episodio, Interrompiamo questo programma, puntata centrale all’interno della trama della serie. Sin dalla prima puntata, Girato davanti a un pubblico in studio, abbiamo seguito l’evolversi delle vicende di Wanda e Visione dal punto di vista dei due Vendicatori, in un viaggio metalinguistico in cui abbiamo ripercorso tre decenni di storia della televisione americana. Giunti a metà di WandaVision, lo showrunner Jac Schaeffer ha deciso di abbandonare questa linea narrativa e ribaltare la nostra prospettiva.

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Un cambio di passo perfetto per mostrare l’altro lato di questa strana realtà mostrata da WandaVision, in cui fanno ora l’apparizione anche alcune vecchie conoscenze del Marvel Cinematic Universe, oltre ai tanto amati easter egg che piacciono ai fan del Marvel Universe.

ATTENZIONE: Quanto segue contiene una serie di importanti spoiler sul quarto episodio di WandaVision

Capitano Monica Rambeau a rapporto

Con il finale dello scorso episodio, Ora a colori, Gerardine è stata cacciata dalla realtà di Wanda. Fuori dalla dimensione cittadina di Westview, emerge la vera identità della donna: Monica Rambeau. L’ultima volta che abbiamo visto Monica era una bambina, particolarmente cara a una delle figure chiave del Marvel Cinematic Universe: Carol Capitan Marvel Danvers. Negli anni ’90 raccontati in Capitan Marvel, infatti, Carol era amica fraterna di Maria Rambeau, madre di Monica.

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E’ proprio nella pellicola dedicata alla supereroina interpretata da Brie Larson, infatti, che per la prima volta sentiamo il soprannome affettuoso con la Danvers chiama la piccola Monica: Tenente Cercaguai. Ed è proprio con questo ricordo che assistiamo alla rinascita di Monica Rambeau all’inizio del quarto episodio di WandaVision.

Rinascita dovuta al fatto che Monica era stata apparentemente una delle vittime dello schiocco di dita di Thanos in Avengers: Infinity War, con il quale il Titano Folle aveva eliminato metà della vita della galassia. Nel MCU questo evento era stato affrontato, finora, solamente in Spider-Man: Far From Home, in cui assistevano al nuovo mondo nato dopo che la situazione era stata risolta dai Vendicatori in Avengers: Endgame.

In WandaVision, invece, per la prima volta assistiamo al momento stesso in cui le vite perdute in seguito alla scellerata azione di Thanos tornano al loro posto. Nel vero senso della parola, dato che chi era disintegrato durante il Blip, come viene chiamato questo evento in Spider-Man: Far from Home, ricompaiono esattamente dove si trovavano quando era state disintegrate. Come accade a Monica, che si risveglia nella camera d’ospedale in cui era ricoverata la madre, cinque anni prima, scoprendo che nella sua vita manca un lustro, in cui la madre è purtroppo scomparsa.

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Ritornare alla vita per Monica non sarà facile, ma scopriamo che la donna fa parte dello S.W.O.R.D., l’agenzia segreta che si occupa di monitorare le attività con gli extraterrestri. L’agenzia venne fondata e diretta proprio dalla madre di Monica, Maria, che viene celebrata con una targa commemorativa all’interno della sede della S.W.O.R.D.

Tra l’altro, difficile non vedere in Maria Rambeau una similarità con Peggy Carter: due donne forti, che hanno dato vita a due agenzie spionistiche di tutto rispetto. D’altronde, come ricordiamo dai tempi di Ant-Man, la Carter da agente operativo durante i tempi della Seconda Guerra Mondiale era divenuta una delle fondatrici dello S.H.I.E.L.D.. Visto le tempistiche intercorse tra la WandaVision e Capitan Marvel, si può ipotizzare che lo S.W.O.R.D. abbia inizialmente operato sotto lo S.H.I.E.L.D.

S.W.O.R.D.

Abbiamo citato lo S.W.O.R.D., l’agenzia nata per controllare e rispondere a minacce spaziali. Interessante vedere come l’agenzia abbia risentito in modo evidente degli eventi del Marvel Cinematic Universe, al punto che l’acronimo che nei fumetti stava per Sentient World Observation Response Division, nel contesto cinematografico diventa Sentient Weapon Observation Response Division. La visione degli eventi vissuti negli ultimi due capitoli della vita cinematografica degli Avenges ha spinto a vedere solo l’aspetto pericoloso dello spazio.

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Una visione che viene, in un certo senso, mitigata da Monica, che parlando del suo capo gli fa presente che tra le stelle ci sono anche alleati. E chi meglio di una bambina che ha visto la sua zia adottiva lottare al fianco dei mutaforma Skrull?

Vecchie conoscenze

Ad accogliere Monica Rambeau al suo primo incarico operativo dopo il suo rientro servizio, è l’agente dell’F.B.I. James E. Woo, detto Jimmy. Non è la prima volta che vediamo l’agente Woo in azione: inizialmente operativo dello S.H.I.E.L.D. assieme alla leggendaria Melinda May, Woo divenne in seguito agente del Federal Bureau of Investigation. Il suo primo incarico fu di tenere sotto controllo Scott Lang, alias Ant-Man, dopo la sua fuga dal carcere di sicurezza del Raft (da cui ha imparato il trucchetto del biglietto da visita). La passione per la legge di Woo nasce, come confessa in questo episodio di WandaVision, dalla sua venerazione di Elliot Ness, l’agente del fisco che negli anni ’30 riuscì a incastrare Al Capone, come raccontato anche al cinema in Gli Intoccabili.

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Durante l’indagine sugli strani eventi di Westview, Woo collabora con un’astrofisica reclutato dallo S.W.O.R.D. per indagare sugli strani eventi: Darcy Lewis. Interpretata da Kat Dennings, la scienziata è comparsa per la prima volta in Thor, dove faceva parte della squadra scientifica guidata da Erik Selvig, dove collaborava con Jane Foster.

La presenza di Darcy in WandaVision è una bella sorpresa, ma è soprattutto un elemento vincente per le indagini, visto che è proprio questa eccentrica studiosa che intuisce come le emanazioni della bolla che circonda Westview possano essere visualizzate come una trasmissione televisiva. Questa scoperta aiuta a ricostruire alcuni elementi dei precedenti episodi (come il modellino dell’elicottero e il misterioso apicoltore), che assumono ora finalmente senso.

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Durante le indagini, anche i cittadini di Westview diventano oggetto di curiosità da parte dello S.W.O.R.D. Tutti tranne due: Agnes e Dottie. Visto i loro due ruoli e le supposizioni che le vedono come potenziali personaggi di un certo livello all’interno del mondo Marvel: che sia in arrivo lo svelamento del loro ruolo?

Radiazioni e gemme

Quando Darcy rileva le radiazioni che circonda Westview, le identifica CMBR, ossia radiazioni di fondo cosmico a microonde, che viene spiegato siano conseguenze del Big Bang, l’evento cosmico che nel MCU è profondamente legato alla creazione delle Gemme dell’Infinito. Questo potrebbe esser dovuto al fatto che Wanda, per creare la sua realtà utopica, stia utilizzando la Gemma della Realtà?

Voodo Child

Come detto, la presenza in ogni episodio di particolari canzoni nella colonna sonora di WandaVision ha un senso. In questo quarto episodio, vediamo per la prima volta Wanda utilizzare palesemente i suoi poteri, oltre a scoprire che dietro tutto ci sia proprio la Strega Scarlatta. Come veicolare questo aspetto? Ma con una canzone ad hoc, ovviamente. E chi meglio di Jimi Hendrix con la sua Vodoo Child?

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Brano del 1968, Vodoo Child racconta di un ragazzo dotato di poteri, tramite un testo in cui sono contenuti delle strofe che sembrano adattarsi perfettamente alla condizione di Wanda palesata in questa puntanta:

“Well, I stand up next to a mountain / And I chop it down with the edge of my hand / Well, I pick up all the pieces and make an island”

“Beh, mi alzo di fronte a una montagna / E la butto giù con il palmo della mia mano / Beh, raccolgo tutti i pezzi e faccio un’isola”

Potrebbe essere riferito alla decisione di Wanda di creare un mondo in cui poter vivere finalmente la sua vita. D’altronde, nel finale di Avengers: Endgame, la stessa Wanda confessava a Clint Barton la tristezza di non poter vedere con le persone care, Natasha e Visione, quanto avessero salvato il mondo: forse Wanda ha deciso di prendere in mano la situazione?

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Sempre in Vodoo Child, Hendrix cantava

“I didn’t mean to take up all your sweet time / I’ll give it right back to ya one of these days”

“Non volevo toglierti tutto il tuo dolce tempo / Te lo restituirò uno di questi giorni”

Visto come in un momento dell’episodio Wanda ha una visione del suo amato con un aspetto che lo rende più adatto a figurare in Marvel Zombie che non nel suo idilliaco mondo, viene da chiedersi che questi due versi di Vodoo Child non possano essere la chiave di lettura della volontà di Wanda di creare la sua utopica cittadina.

WandaVision: Interrompiamo questo programma

La metanarrazione televisiva della serie Marvel si conferma come una spettacolare intenzione da parte della produzione, che continua a onorare questo suo gesto d’amore per la serialità televisiva americana anche nei titoli degli episodi. Dopo aver segnato il passaggio al technicolor con Ora a colori, il cambio di prospettiva imposto con la visione del mondo oltre i limiti cittadini di Westview viene sancito con un messaggio da sempre temuto da ogni spettatore: Interrompiamo questo programma.

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Ironico come una frase così odiata dagli spettatori venga trasformata in una svolta all’interno della trama della serie. Interrompiamo questo programma è un episodio perfetto, arriva nel momento giusto per dare un contesto agli eventi visti nelle precedenti puntate, lasciando emergere, al contempo, ulteriori domande. Soprattutto, sposta l’attenzione dai due protagonisti, relegati a un ruolo passivo, per dare risalto a chi è fuori dalla bolla di irrealtà creata da Wanda. E per assurdo, è proprio in una puntata simile che Wanda mostra per la prima volta i suoi poteri non in modo comico, come in precedenza, ma sfoggiandoli con la stessa intensità con cui la abbiamo vista agire nell’MCU.

Questo nuovo episodio potrebbe essere la chiave di lettura dell’intera impostazione della serie, un prodotto atipico per il MCU. La struttura narrativa del contesto supereroico dell’universo cinematografico Marvel non è mai stata particolarmente ricettiva a grandi sperimentazioni, una tradizione che è stata stralciata da WandaVision, che invece ha fatta della metanarrazione la propria unicità. Un’identità narrativa che dimostra come la costruzione dell’MCU sia un progetto solido e ancora ben lontano dalla propria fine, che tramite prodotti mirati come WandaVision dimostra ancora una volta la sua solidità.

Gli episodi precedenti

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