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DRAM+: la nuova memoria unisce velocità e capacità

La tecnologia FeRAM unisce elevata capacità e non-volatilità: è questo il futuro?

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Avatar di Marco Pedrani

a cura di Marco Pedrani

Caporedattore centrale @Tom's Hardware Italia

Pubblicato il 08/04/2025 alle 17:23
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La produzione di memorie torna in Germania, segnando una svolta significativa nel panorama tecnologico europeo. Ferroelectric Memory Co. (FMC) e Neumonda hanno stretto un'alleanza strategica per riportare la produzione di memorie nel cuore dell'Europa, ma con un approccio completamente rinnovato: non si tratta più delle tradizionali DRAM che Infineon e Qimonda producevano in passato, bensì di innovative memorie ferroelettriche non volatili, denominate DRAM+. Si tratta di un tentativo ambizioso di risollevare l'industria europea dei semiconduttori, concentrandosi su tecnologie all'avanguardia in grado di rispondere alle esigenze dei settori più dinamici come l'intelligenza artificiale, l'automotive e il medicale.

La svolta tecnologica alla base di questo progetto è l'utilizzo dell'ossido di afnio ferroelettrico (HfO₂), che sostituisce il tradizionale condensatore delle memorie DRAM con una versione non volatile. Questo cambiamento mantiene elevate prestazioni aggiungendo efficienza energetica e capacità di conservazione dei dati anche in assenza di alimentazione. Le vecchie tecnologie FeRAM, che utilizzavano principalmente titanato zirconato di piombo (PZT), presentavano limitazioni significative in termini di capacità, raramente superando gli 8 MB nei prodotti commerciali.

Il passaggio all'ossido di afnio rappresenta un cambiamento radicale per l'industria. A differenza del PZT, l'HfO₂ è compatibile con i processi CMOS, può essere ridotto a dimensioni inferiori ai 10 nanometri e si integra perfettamente con i processi di produzione esistenti. Questo consente di raggiungere densità e prestazioni molto più elevate, potenzialmente nell'ordine dei gigabit o gigabyte, avvicinandosi così alle capacità delle memorie DRAM convenzionali.

L'Europa riconquista la sua autonomia tecnologica, un chip alla volta.

Thomas Rueckes, CEO di FMC, ha spiegato: "FMC è stata fondata per sfruttare la rivoluzionaria scoperta dell'effetto ferroelettrico dell'HfO2 per le memorie a semiconduttore. Applicato a una DRAM, trasforma il condensatore in un dispositivo di archiviazione non volatile a basso consumo energetico, mantenendo al contempo le elevate prestazioni della DRAM per produrre una memoria DRAM non volatile ideale per il calcolo AI".

Neumonda giocherà un ruolo cruciale in questa partnership, offrendo consulenza e accesso ai suoi avanzati sistemi di test: Rhinoe, Octopus e Raptor. Queste piattaforme sono state progettate specificamente per consentire test delle memorie economici, energeticamente efficienti e indipendenti. A differenza dei sistemi tradizionali, le soluzioni di Neumonda offrono analisi dettagliate a costi operativi significativamente inferiori.

Una nuova era per l'industria dei semiconduttori europea

La collaborazione tra FMC e Neumonda va oltre lo sviluppo di un nuovo prodotto: rappresenta un tassello fondamentale nella rinascita delle capacità europee nel settore dei semiconduttori. Peter Poechmueller, CEO di Neumonda, ha condiviso la sua visione personale dietro questa iniziativa: "Uno dei miei obiettivi personali dietro la fondazione di Neumonda era riportare le memorie a semiconduttore in Europa. Con questa collaborazione, facciamo un grande passo avanti verso la creazione di un nuovo produttore tedesco di memorie".

L'unicità della tecnologia di FMC nel mercato rende particolarmente importante il testing economico dei loro prodotti. Neumonda, con il suo approccio radicalmente nuovo ai test, si presenta come il partner ideale per accelerare lo sviluppo di questi nuovi dispositivi. Entrambe le aziende condividono la visione di riportare la produzione di memorie in Europa, creando un ecosistema locale per la progettazione e il collaudo di tecnologie avanzate.

Questa collaborazione rappresenta un'inversione di tendenza rispetto al passato, quando la produzione di memorie dinamiche ad accesso casuale in Germania divenne economicamente insostenibile. Oggi, con l'attenzione rivolta a memorie specializzate ad alto valore aggiunto, si aprono nuove prospettive per l'industria europea dei semiconduttori, con potenziali applicazioni in settori strategici come l'intelligenza artificiale, l'automotive, il consumer, l'industriale e il medicale.

Le due aziende stanno così ponendo le basi per una più ampia rinascita delle capacità europee nel campo dei semiconduttori, un settore strategico per l'autonomia tecnologica del continente. I loro sforzi congiunti mirano a ricostruire un ecosistema locale per la progettazione e il testing di memorie avanzate, ridando all'Europa un ruolo di primo piano in un settore dominato da decenni da attori asiatici e americani.

Fonte dell'articolo: www.tomshardware.com

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