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Periferiche di Rete

FRITZ!Box 7590: un modem router da 300 mega su rame

AVM ha presentato il suo nuovo FRITZ!Box al Cebit di Hannover. Grazie alla tecnologia 35b e alle 4 antenne multi-user MIMO, promette prestazioni eccezionali.

I modem router FRITZ!Box sono ormai famosi tra gli appassionati di tecnologia e, grazie al grande controllo che permettono su praticamente tutti i parametri impostabili, fanno la felicità di chi vuol costruirsi la propria rete casalinga ottimizzando ogni passaggio.

Il nuovo FRITZ!Box 7590 rappresenta un passo avanti notevole da questo punto di vista perché supporta le tecnologie più recenti e permette prestazioni eccezionali.

L'innovazione principale è sicuramente quella del supporto alla tecnologia 35b. Impropriamente chiamata in Italia supervectoring (impropriamente perché in Italia la tecnologia vectoring non è mai stata implementata), la 35b rappresenta la penultima evoluzione tecnologica della rete sui classici cavi in rame del doppino telefonico.

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La nuova livrea bianca e rossa è molto più sobria della precedente e si adatta meglio all'arredo casalingo.

"La tecnologia 35b" – ci dice Giovanni Cristi, Key Account Manager di AVM – "rappresenta un salto in avanti notevole nella stabilità della linea. Grazie a quello che viene chiamato, impropriamente, supervectoring si possono raggiungere velocità incredibili su rame, ma soprattutto ottimizzare le connessioni già esistenti che ne guadagneranno in prestazioni".

La 35b, infatti, va a mitigare uno dei grandi problemi che affliggono le attuali soluzioni di VDSL, la diafonia (cioè le interferenze) che i cavi di rame generano a danno di quelli adiacenti.

"Con le attuali VDSL, i cavi che corrono nella stessa canalina corrugata che va dall'appartamento alla centralina e dalla centralina alla centrale generano una interferenza che ne limita l'efficienza. Grazie a questa innovazione, la diafonia viene ridotta considerevolmente e questo permetterà di innalzare l'efficienza delle connessioni già presenti oltre a permettere velocità di punta maggiori" – ci spiega.

In altre parole, le connessioni attuali che non raggiungono le velocità di punta massima a causa della distanza dalla centrale/centralina, trarranno grande beneficio dall'implementazione di questa novità che dovrebbe diventare operativa in Italia a partire dalla fine di aprile di quest'anno.

"L'altra grande novità proposta dal 7590" – continua Cristi – "è rappresentata dalle 4 antenne in entrata e 4 in uscita Multi-user MIMO".

Anche questa è una innovazione prettamente tecnica che permette un miglioramento nella gestione dei dispositivi Wi-Fi. Nei router tradizionali, i dispositivi Wi-Fi vengono interrogati rapidamente, ma in successione. Un po' come accadeva in passato con le reti "token ring".

Con le antenne multi-user MIMO, invece, i dispositivi vengono interrogati tutti contemporaneamente (o almeno molti di loro, se il numero è davvero molto elevato) e si ottiene un drastico abbassamento nella latenza interna della rete, oltre a un miglioramento nella gestione della banda in caso esistano molti dispositivi Wi-Fi in casa.

In tutto, il FRITZ!Box 7590 è in grado di generare in tecnologia 811.AC + N una banda totale di 1733Mbps sui 5GHZ, ai quali si aggiungono circa 800Mbps sulla rete a 2,4 GHz. Il passaggio tra le due bande radio è gestito dalle funzionalità di band steering incorporate, in modo da gestire al meglio le velocità di navigazioni ai confini della Wi-Fi.

Accanto a queste due grandi novità, il FRITZ!Box 7590 annovera poi la solita pletora di funzioni e di connessioni.

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Sul 7590 sono ancora presenti porte per connessioni molto vetuste come la ISDN. C'è però ancora gente che è costretta a usarle.

Sul retro trovano spazio quattro porte LAN gigabit, più una ulteriore porta Gigabit per la connessione Internet; la porta ISDN, quella WAN, una USB e le porte telefoniche.

Il dispositivo non presenta antenne esterne e Giovanni Cristi ci spiega che "ci abbiamo messo 3 mesi, ma alla fine siamo riusciti a sfruttare la tecnica del beamforming per generare una copertura Wi-Fi ideale usando solo antenne stampate all'interno del dispositivo. I nostri test dicono che non ci sono differenze tra la copertura con antenne esterne e quella con l'attuale design del FRITZ!Box".

Il design del nuovo FRITZ!Box, in effetti, è molto diverso dal precedente. Innanzitutto non c'è più la livrea argento e rossa, che è stata sostituita da un più sobrio bianco e (poco) rosso. In secondo luogo, il dispositivo è sottile e piacevole da guardare.

"Gestire il raffreddamento delle componenti interne" – ci svela Cristi – "non è stato facile con questo forma. Il chip interno è un dual core dalle buone prestazioni e in quanto tale un po' scalda. Creare i giusti flussi d'aria senza avere un router verticale che facilita l'effetto camino non è stato semplice".

Al suo interno, il FRITZ!Box 7590 monta l'ultima versione del FRITZ!OS, la 6.80 che vanta un balzo in avanti nella gestione della sicurezza, una grande flessibilità nelle funzioni di parental control e la possibilità di creare delle vere e proprie reti mesh per non perdere mai la connettività anche in ambienti molto grandi.

In altre parole, è possibile assegnare lo stesso nome e la stessa password alle reti create con degli extender e il FRITZ!Box si occuperà di mantenere costante l'identificativo dei dispositivi man mano che scelgono di cambiare punto di accesso.

In questo modo, si riuscirà a navigare sfruttando sempre il segnale di rete più potente, senza dover cambiare punto di accesso manualmente.

Angela Merkel
AVM è una potenza in Germania, tanto che la cancelliera Angela Merkel è passata a far visita al loro stand.

Il FRITZ!Box 7590 sarà disponibile da luglio ad un prezzo ancora da confermare.

 

Edit: da AVM ci hanno chiesto di correggere date di disponibilità (maggio era per il mercato tedesco) e il prezzo (erroneamente segnato a 250 euro, sarà a 269 per il mercato tedesco e da decidere per il nostro).