NVIDIA ha annunciato il lancio della versione nativa di GeForce NOW per Linux, portando il suo servizio di cloud gaming su una delle piattaforme desktop più amate dagli appassionati. L'applicazione, che entra in fase beta questa settimana, migliora nettamente l’esperienza di cloud gaming sul sistema operativo libero, avvicinandola a quella che si ha usando l’app GeForce NOW su Windows o macOS.
Inizialmente l’app sarà disponibile su Ubuntu 24.04 e versioni successive, con l'applicazione distribuita come Flatpak. NVIDIA ha chiarito che, sebbene tecnicamente sia possibile provare l'app su altre distribuzioni, al lancio garantirà supporto e prestazioni ottimali esclusivamente su Ubuntu; il supprto alle altre distro arriverà, ma non sono state condivise tempistiche.
Per celebrare il debutto su Linux, questa settimana arrivano nel cloud 10 nuovi titoli, tra cui The Midnight Walkers e Cairn (entrambi pronti a girare sui più recenti server con GeForce RTX 5080), Prototype e Prototype 2 su Ubisoft Connect, Warhammer 40,000: Space Marine 2 su Xbox Game Pass, Half Sword e Vampires: Bloodlord Rising. Completano l'offerta The Bard's Tale IV: Director's Cut, The Bard's Tale Trilogy e Total War: Three Kingdoms su Epic Games Store. In arrivo il 3 febbraio c'è anche Delta Force di Team Jade.
Come va GeForce NOW su Linux?
Dal punto di vista tecnico, GeForce NOW su Linux richiede una GPU con supporto ai codec H.264 o H.265 tramite Vulkan (in casa NVIDIA va bene qualsiasi scheda dalle GTX 10 in poi), almeno 4GB di RAM e una CPU dual core con frequenza di almeno 2 GHz, requisiti che vengono soddisfatti da praticamente qualsiasi PC recente.
A livello software bisogna usare, come anticipato, Ubuntu. L’app supporta nominalmente versioni 24.04 e successive, ma con la 25.10 ho avuto qualche problema (di cui vi parlo tra poco), motivo per cui vi consiglio di usarlo sulla 24.04.03 LTS.
Se usate una GPU NVIDIA è necessario installare il driver 580.126.09 (Il consiglio è di optare per quello Open Kernel), disponibile tramite l’interfaccia dei driver aggiuntivi di Ubuntu, o tramite terminale. L’azienda sconsiglia di usare il driver 590 (il più recente attualmente disponibile), verosimilmente a causa di qualche problema di performance con l’app. Se invece usate una scheda video Intel o AMD (discreta o integrata che sia), assicuratevi di avere installati i driver MESA 24.2.8.
Un’altra nota importante relativamente ai driver: allo stato attuale, l’app va reinstallata ogni volta che li aggiornate.
| Requisiti minimi | |
| Sistema operativo | Ubuntu 24.04 |
| Processore | Dual Core x86 / x64, 2.0 GHz |
| Memoria RAM | 4 GB |
| Scheda video | GeForce GTX 10 / Intel o AMD con supporto Vulkan H.264 / H.265 |
| Driver video | NVIDIA 580.126.09 / Mesa 24.2.8 |
| Sistema di Windowing | X11 (NVIDIA) / Wayland (Intel e AMD) |
Un altro aspetto a cui prestare attenzione riguarda i sistemi di windowing: Linux offre due opzioni, X11 e Wayland, e la scelta dipende dall'hardware. Con GPU NVIDIA si raccomanda l'utilizzo di X11, mentre per sistemi Intel e AMD è consigliato Wayland. Qui nascono i miei problemi con Ubuntu 25.10: l’ultima versione del sistema operativo elimina X11 in favore di Wayland e, sulla piattaforma di prova che ho usato equipaggiata con RTX 5080, mi sono scontrato con diversi problemi. Quindi, se avete una GPU NVIDIA, vi consiglio di rimanere su Ubuntu 24.04, oppure scegliere una distro derivata con un ambiente desktop diverso da Gnome che usi ancora X11, come Kubuntu, Ubuntu Mate o Xubuntu.
Se non sapete quale state usando tra X11 e Wayland, aprite un terminale e date questo comando: echo $XDG_SESSION_TYPE. Se dovete passare da un sistema all’altro, potete farlo nella schermata di login del sistema operativo, cliccando l’ingranaggio in basso a destra.
Chiariti tutti i vari aspetti tecnici, l’installazione è semplicissima: si scarica il pacchetto GeforceNowSetup.bin, lo si imposta come eseguibile (tasto destro, proprietà del file) e lo si avvia con un doppio click.
Il setup è relativamente semplice e l'applicazione si avvia automaticamente al termine dell'installazione, ma se doveste avere problemi NVIDIA ha creato due pagine di supporto, una relativa all’installazione dell’app, l’altra nel caso in cui GeForce NOW non si avvii.
GeForce NOW mantiene su Linux le stesse caratteristiche che hanno reso popolare il servizio su altre piattaforme: ottimizzazione automatica della connessione con selezione del server più vicino, sincronizzazione automatica dei salvataggi cloud, persistenza delle sessioni di gioco tra dispositivi diversi e aggiornamenti continui dei titoli con patch e nuovi contenuti. Di fatto, l’esperienza d’uso e di gioco è identica a quella che si ha su Windows e su macOS, con tutte le varie impostazioni di qualità del caso.
L’unico neo riguarda le dimensioni dell’interfaccia: come vedete dagli screenshot la scala è ridotta e non aumenta nemmeno aumentando lo zoom dalle impostazioni dello schermo. È un problema di cui NVIDIA è a conoscenza e sta lavorando a una soluzione, anche se non ha saputo dare delle tempistiche di rilascio.
Durante questi test ho usato un classico 4K 27” e, nonostante fossero piccole, le scritte sono risultate comunque leggibili alla classica distanza da scrivania. Vi do però un consiglio anche per questo punto: disattivate la scala frazionaria, quella che permette di impostare lo zoom al 125%, 150% e così via anziché solo al 100%, 200% etc. C’è un problema per cui, se l’opzione è attiva, le scritte diventano ancora più piccole, letteralmente minuscole, e in quel caso sono quasi impossibili da leggere.
Un passo in avanti importante
Con l'introduzione della nuova app, dopo Steam Deck anche i PC Linux entrano a pieno titolo nell'ecosistema delle app native GeForce NOW, che comprende già Windows, macOS, Chromebook, dispositivi mobili, smart TV e molte altre piattaforme, offrendo una libertà senza precedenti per giocare ai propri titoli preferiti ovunque e direttamente dal cloud.
Il lancio in beta di GeForce NOW per Linux rappresenta un passo in avanti importantissimo per portare il gaming di alta qualità su una piattaforma storicamente meno servita dai publisher tradizionali. Resta da vedere come NVIDIA espanderà il supporto ad altre distribuzioni e quale accoglienza riceverà dalla community Linux, tradizionalmente esigente, ma anche appassionata quando si tratta di nuove possibilità per giocare sulla propria piattaforma preferita.