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Pro
- Riduzione tangibile della fatica durante le salite
- Sistema di IA per identificare il terreno
- Batterie intercambiabili
- Autonomia fino a 30 km in modalità Eco
- Controllo intuitivo tramite app
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Contro
- Prezzo molto elevato
- Sfregamento sulle cosce con pantaloni corti
Il verdetto di Tom's Hardware
Informazioni sul prodotto
Hypershell X Ultra è un esoscheletro indossabile pensato per escursioni, trail running e attività all'aperto. È l'evoluzione di una nuova tipologia di prodotti che abbiamo visto nascere nell'ultimo anno, ma è già in grado di offrire grandi soddisfazioni.
Non è uno strumento medico né un gadget per l'allenamento, ma qualcosa di mezzo: un amplificatore di capacità pensato per chi ama la montagna e gli spazi aperti. È apprezzabile tanto da chi è allenato e vuole raggiungere livelli superiori, ma soprattutto da chi inizia a sentire il peso degli anni ma non vuole privarsi di una passione. Inoltre, è potenzialmente un'ottima soluzione per chi non vuole affaticare troppo le articolazioni.
Ma la domanda centrale è: funziona veramente ?
Recensione in un minuto
Durante i test l'Hypershelle X Ultra ha dimostrato di fare esattamente quello che promette, entro certi limiti. Riduce la fatica percepita su salite e terreni accidentati con un'efficacia tangibile, e la batteria regge una giornata intera di escursionismo leggero. Il design è leggero, il sistema d'intelligenza artificiale si adatta fluidamente ai cambi di terreno e il setup è facile. Di contro, aggiunge peso e ingombro, qualcosa a cui bisogna abituarsi; inoltre, il prezzo è ancora proibitivo per molti.
In ogni caso è uno strumento che fa quello che promette a patto che abbiate soldi e reali necessità.
Com'è fatto
L'Hypershell X Ultra si compone di due motori da 1000 watt di picco montati ai fianchi, collegati a un'armatura in fibra di carbonio SpiralTwill 3000 e lega di titanio SinterShell. La struttura si aggancia attorno alla vita con una cintura regolabile e si fissa alle cosce mediante due bretelle sopra il ginocchio. La batteria rimovibile è una cella da 5000 mAh ed è stata pensata per durare fino a 30 chilometri in modalità Eco a velocità di camminata normale. In modalità Hyper, la stessa batteria garantisce solamente 5 o 6 chilometri, dato che i motori spingono con tutta la forza disponibile. L'intero sistema pesa appena 1,8 chili quando è completamente carico di batteria e sensori.
La ricarica avviene tramite USB-C e impiega circa un'ora e mezza con un alimentatore da 65 watt. La confezione include due batterie, il che raddoppia l'autonomia totale. La certificazione IP54 lo protegge da polvere e acqua, sufficiente per la pioggia leggera ma non per immersioni o condizioni estreme. Il controllo avviene tramite un'app smartphone o, novità della X Ultra, direttamente dall'Apple Watch.
Si possono selezionare quattro modalità operative: Transparent, che non fornisce nessuna assistenza, Eco, che offre aiuto moderato, Hyper, che eroga aiuto massimo, e Fitness, che aggiunge resistenza anziché assistenza. Esiste anche un sistema di dodici modalità intelligenti specifiche per il terreno, come Snow mode e Dune mode, che si attivano automaticamente o manualmente a seconda delle preferenze.
Esperienza d'uso
Il primo impatto dopo aver indossato l'esoscheletro è abbastanza strano. Il peso è facilmente gestibile, mentre dovrete abituarvi all'intervento dei motori; vi troverete a camminare in maniera "strana" per i primi 10 minuti, mentre successivamente diventerà tutto più normale. Il cervello si adatterà e smetterete di pensarci, a patto che lo abbiate indossato come si deve: una cintura troppo lenta o troppo stretta altera completamente l'esperienza e può causare fastidi significativi.
Abbiamo provato il dispositivo in Eco mode su una salita di media difficoltà, circa 200 metri di dislivello in un chilometro e mezzo. La differenza è stata notevole. Le gambe vengono letteralmente sollevate in avanti con una cadenza naturale, non aggressiva. Non è come volare, ma come camminare in discesa quando stai salendo. La fatica è reale, ma dimezzata. Frequenza cardiaca più bassa, respirazione controllata, capacità di mantenere conversazioni durante l'escursione.
L'abbiamo provato anche durante un'uscita in bicicletta, situazione dove probabilmente offre la maggior riduzione della fatica. Non è semplice dire "quanta fatica in meno si fa", ma in bicicletta, sempre in modalità Eco, probabilmente avrete un supporto alla pedalata che arriva anche al 30-40%, mentre durate la camminata la riduzione della fatica è più contenuta, attorno al 20%.
In modalità Hyper l'intervento è quasi irreale. Lo sforzo si riduce ulteriormente e il dispositivo spinge più forte. La sensazione è più artificiale, quasi come se le gambe non fossero completamente tue. È una modalità da usare solo quando serve, poiché su tratti poco impegnativi può addirittura diventare sgradevole se mantenuta per troppo tempo. Inoltre il consumo della batteria aumenta drasticamente, rendendo necessaria una pianificazione attenta del percorso se si vuole sfruttarla per più di qualche chilometro. Durante i test siamo riusciti a percorrere circa 5-6 chilometri prima di dover cambiare batteria, una limitazione nel caso di veri appassionati che pianificano uscite più lunghe (a meno di riempirvi lo zaino di batterie aggiuntive).
La modalità Fitness, che aggiunge resistenza, è ancora sperimentale e non l'abbiamo testata a fondo. Teoricamente trasforma una passeggiata piatta in un allenamento di resistenza, ma rimane una curiosità piuttosto che uno strumento centrale. Chi vuole allenare la forza delle gambe probabilmente preferisce metodi più consolidati e meno costosi. Un problema minore ma presente: le cinghie sulle cosce generano sfregamento sulla pelle, quindi è meglio evitare pantaloncini troppo corti.
Il sistema di cambio dei terreni tramite intelligenza artificiale è interessante, ma incostante. Abbiamo notato occasionali confusioni nell'identificare se si stava salendo o scendendo su pendii modesti. La soluzione è semplice: selezionare manualmente la modalità anziché affidarsi al rilevamento automatico. Le due batterie incluse sono sufficienti per un'escursione di 25 chilometri interamente in Eco. Per un'uscita con un buon dislivello, in cui si vuole usare la modalità a maggior potenza in alcuni pezzi, è meglio portare con sé la seconda batteria.
Verdetto
Hypershell X Ultra fa quello che promette, senza inganni. Riduce davvero la fatica su salite e terreni difficili, la batteria regge, il sistema d'intelligenza artificiale è intelligente e il design è premium. Tra i punti di forza spiccano l'estensione significativa della capacità aerobica percepita, l'adeguatezza per escursionisti che sentono i propri limiti fisici, la batteria rimovibile e intercambiabile, il controllo tramite app e smartwatch è intuitivo, e il peso contenuto considerato l'assistenza erogata.
Tra i contro: il prezzo di 1999 euro è molto elevato, lo sfregamento sulle cosce se indossi pantaloni corti, il consumo della batteria velocissimo in Hyper mode e l'intelligenza artificiale a volte si confonde.
È consigliato per chi fa escursionismo regolare e vuole andare oltre i limiti fisici, per chi ormai sente età e fatica ma vuole camminare come se avesse dieci anni in meno o per chi ha subito infortuni alle gambe e vuole un supporto al cammino.
Non è consigliato per chi fa escursioni occasionali, dato che il costo non sarebbe giustificato.