Il mercato dei PC portatili da gaming si prepara ad accogliere una nuova soluzione di Intel che potrebbe ridefinire gli equilibri del settore. Dopo l'annuncio generico al CES riguardo una variante speciale di Panther Lake pensata per i dispositivi handheld, emergono ora i primi dettagli tecnici sostanziali sul chip che l'azienda di Santa Clara intende contrapporre alle soluzioni AMD.
Secondo quanto riportato da Videocardz, il chip sarà commercializzato con la denominazione Intel Core G3 Extreme e integrerà la stessa GPU presente nelle varianti laptop di punta di Panther Lake: parliamo di 12 core grafici con architettura Xe3, la più recente incarnazione della tecnologia grafica Intel Arc. La scelta di equipaggiare la versione handheld con la configurazione grafica massima dimostra la volontà di Intel di puntare tutto sulle prestazioni nei videogiochi, aspetto critico per questo tipo di dispositivi.
Per adattare Panther Lake al formato portatile, Intel ha dovuto però operare alcuni compromessi sul fronte CPU. La frequenza di clock massima dei core Performance è stata ridotta da 5,1 GHz del Core Ultra X9 388H per laptop a 4,7 GHz nel Core G3 Extreme. Una decisione che ha senso in ottica gaming mobile: nei dispositivi handheld la potenza grafica prevale come priorità rispetto alla potenza di calcolo pura, e la configurazione scelta riflette questa filosofia progettuale.
L'architettura CPU del Core G3 Extreme prevede 2 core Performance dedicati ai thread più esigenti, affiancati da 12 core Efficient per gestire tutto il resto. Secondo le indiscrezioni, i core Efficient di Panther Lake offrirebbero prestazioni notevolmente superiori rispetto alle generazioni precedenti, rendendo questa configurazione ibrida particolarmente equilibrata per il gaming portatile. Intel proporrà anche una variante non-Extreme denominata semplicemente Core G3, equipaggiata con una GPU Intel Arc B360 da 10 core Xe3 e frequenze grafiche leggermente inferiori a 2,2 GHz, mantenendo però la stessa configurazione CPU con clock di boost ridotto a 4,6 GHz.
Le prime impressioni sulla GPU integrata Arc B390 raccolte al CES si sono rivelate estremamente positive. I test preliminari sulla versione laptop suggeriscono prestazioni solide per il gaming a 1080p con impostazioni grafiche di qualità medio-alta, un risultato che posiziona Panther Lake nettamente davanti alla serie Ryzen AI 400 di AMD, presentata allo stesso evento e sostanzialmente basata su architetture già note. Il vantaggio prestazionale di Intel sulla carta appare significativo, specialmente considerando che i dispositivi handheld basati sulla generazione precedente Lunar Lake avevano già dimostrato capacità rispettabili.
Restano tuttavia due incognite fondamentali che determineranno il successo commerciale del Core G3 Extreme: la qualità dei driver e l'autonomia operativa. Sul primo punto, Intel ha dichiarato che la maturità del proprio software grafico è "anni luce avanti rispetto a dove eravamo pochi anni fa", un'affermazione che dovrà trovare riscontro nei test sul campo dopo anni di problemi di stabilità che hanno afflitto le prime generazioni di GPU Arc. Quanto alla durata della batteria, parametro cruciale per qualsiasi dispositivo portatile, i dati ufficiali sono ancora assenti e rappresentano il vero banco di prova per questa soluzione.
Intel non ha ancora comunicato tempistiche precise di lancio né prezzi per i dispositivi basati su Core G3 Extreme. Il chip dovrebbe arrivare sul mercato nella seconda metà del 2026, posizionandosi come alternativa diretta alle soluzioni AMD e potenzialmente rivoluzionando un segmento dove fino ad oggi Intel ha avuto una presenza marginale.