image/svg+xml
Logo Tom's Hardware
  • Hardware
  • Videogiochi
  • Mobile
  • Elettronica
  • EV
  • Scienze
  • B2B
  • Quiz
  • Tom's Hardware Logo
  • Hardware
  • Videogiochi
  • Mobile
  • Elettronica
  • EV
  • Scienze
  • B2B
  • Quiz
  • Forum
  • Sconti & Coupon
Offerte & Coupon
Accedi a Xenforo
Immagine di Horror e prestazioni estreme: NVIDIA regala Resident Evil Requiem con le RTX Horror e prestazioni estreme: NVIDIA regala Resident Evil Re...
Immagine di Finalmente diremo addio ai cavi 16 pin che bruciano? Finalmente diremo addio ai cavi 16 pin che bruciano?...

Linux lo fanno i professionisti, volontari in minoranza

L'ultimo rapporto di Linux Foundation conferma come siano le aziende a sostenere lo sviluppo di Linux.

Advertisement

Avatar di Valerio Porcu

a cura di Valerio Porcu

Senior Editor @Tom's Hardware Italia

Pubblicato il 04/02/2014 alle 11:17 - Aggiornato il 15/03/2015 alle 01:49
Quando acquisti tramite i link sul nostro sito, potremmo guadagnare una commissione di affiliazione. Scopri di più

In molti pensano che Linux sia sviluppato sopratuttto da programmatori indipendenti, volontari che contribuiscono al kernel nel proprio tempo libero a titolo gratuito. Ma non è così: la maggior parte del lavoro infatti è svolta da sviluppatori in forza a grandi aziende come Red Hat, Intel, Texas Instruments e altre.

Questo raccontano i dati del più recente rapporto pubblicato dalla Linux Foundation, secondo cui comunque il lavoro volontario rappresenta un ammirevole 13,6%, in calo di un punto percentuale rispetto all'edizione precedente del report annuale. Comunque Red Hat, la prima delle aziende, presa da sola si ferma al 10,2%.

Il contributo più sostanzioso proviene prevedibilmente da Red Hat, il più fulgido esempio di successo commerciale in ambito open source. Dietro a lei crescono Samsung, Texas Instrumes e Linaro, mentre brilla per la sua assenza (tra i primi) Canonical - società che evidentemente dedica i propri sforzi più a Ubuntu che al kernel Linux.

Oltre alla stesura del codice il report della Linux Foundation prende anche in considerazione la convalida (signing) dello stesso. Red Hat gioca ancora la parte del leone, seguita dalla Linux Foundation, Intel, Google e poi sviluppatori indipendenti. Sebastian Anthony di ExtremeTech fa notare che Linus Torvalds, il creatore di Linux, non si occupa più molto di quest'ultima attività (568 patch, lo 0,7%), e ha delegato la maggior parte del lavoro a persone pagate per farlo.

I dati del report, infine, prendono in considerazione il kernel Linux fino alla versione 3.10 (quella attuale è la 3.13); nel passaggio dalla 3.0 sono state aggiunte oltre 2,3 milioni di linee di codice portando il totale a circa 17 milioni. Un bel salto rispetto alle 10.000 linee di cui era composta la prima versione, pubblicata nel 1991. Quando s'installa Linux su un computer tuttavia si usano solo le linee effettivamente necessarie per l'hardware presente, il che rende Linux più leggero di quanto si potrebbe pensare.

Per qualcuno forse questa notizia significa la fine di un sogno romantico, quello di un kernel e di un sistema operativo realizzato solo da persone che lavorano gratis, ma prima o poi un bagno di realtà è necessario. Le società citate hanno un interesse diretto in Linux e nei possibili profitti (diretti e indiretti) che ne possono derivare, ed è anche (soprattutto) il profitto il vero motore che ha permesso a Linux di diventare ciò che è oggi.

È un equivoco nel quale ancora oggi cadono in molti, ma il concetto di libero e open source non è mai stato in contrasto con il profitto, sin dai primi giorni in cui Richard Stallman maturava la propria visione. I dati pubblicati dalla Linux Foundation non fanno che dimostrarlo. 

Le notizie più lette

#1
Mi sto stancando di un settore che vive copiando Apple

EDITORIALE

Mi sto stancando di un settore che vive copiando Apple

#2
Quali lavori spariranno nei prossimi 5 anni a causa dell'IA?
3

Business

Quali lavori spariranno nei prossimi 5 anni a causa dell'IA?

#3
Le aziende stanno perdendo il controllo dei propri PC
4

Business

Le aziende stanno perdendo il controllo dei propri PC

#4
Finalmente diremo addio ai cavi 16 pin che bruciano?
5

Hardware

Finalmente diremo addio ai cavi 16 pin che bruciano?

#5
Giocare non ci piace più, preferiamo comprare a caso

Editoriale

Giocare non ci piace più, preferiamo comprare a caso

👋 Partecipa alla discussione!

0 Commenti

⚠️ Stai commentando come Ospite . Vuoi accedere?

Invia

Per commentare come utente ospite, clicca cerchi

Cliccati: 0 /

Reset

Questa funzionalità è attualmente in beta, se trovi qualche errore segnalacelo.

Segui questa discussione

Advertisement

Ti potrebbe interessare anche

Finalmente diremo addio ai cavi 16 pin che bruciano?
5

Hardware

Finalmente diremo addio ai cavi 16 pin che bruciano?

Di Marco Pedrani
Horror e prestazioni estreme: NVIDIA regala Resident Evil Requiem con le RTX

Hardware

Horror e prestazioni estreme: NVIDIA regala Resident Evil Requiem con le RTX

Di Dario De Vita
Il super coupon Samsung che dimezza il prezzo dei monitor è qui!
2

Hardware

Il super coupon Samsung che dimezza il prezzo dei monitor è qui!

Di Dario De Vita
Microsoft porta i controlli stile smartphone su Windows

Hardware

Microsoft porta i controlli stile smartphone su Windows

Di Antonello Buzzi
Windows 11 26H1 è qui, ma nessuno di noi può installarlo: ecco perché

Hardware

Windows 11 26H1 è qui, ma nessuno di noi può installarlo: ecco perché

Di Marco Pedrani

Advertisement

Advertisement

Footer
Tom's Hardware Logo

 
Contatti
  • Contattaci
  • Feed RSS
Legale
  • Chi siamo
  • Privacy
  • Cookie
  • Affiliazione Commerciale
Altri link
  • Forum
Il Network 3Labs Network Logo
  • Tom's Hardware
  • SpazioGames
  • CulturaPop
  • Data4Biz
  • TechRadar
  • SosHomeGarden
  • Aibay

Tom's Hardware - Testata giornalistica associata all'USPI Unione Stampa Periodica Italiana, registrata presso il Tribunale di Milano, nr. 285 del 9/9/2013 - Direttore: Andrea Ferrario

3LABS S.R.L. • Via Pietro Paleocapa 1 - Milano (MI) 20121
CF/P.IVA: 04146420965 - REA: MI - 1729249 - Capitale Sociale: 10.000 euro

© 2026 3Labs Srl. Tutti i diritti riservati.